Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Esistono differenze significative tra allevamento tradizionale e intensivo, con il primo praticato nei paesi in via di sviluppo e il secondo nei paesi sviluppati.
  • L'allevamento tradizionale è spesso legato all'autoconsumo e praticato in regioni dove l'agricoltura è difficile, come nell'Africa subsahariana e in alcune aree montuose.
  • Nei paesi sviluppati, l'allevamento intensivo comporta animali chiusi in ambienti controllati, con rigorosi standard igienici e controllo veterinario.
  • L'allevamento estensivo è comune in grandi superfici come l'America settentrionale e l'Australia, dove gli animali pascolano liberamente.
  • Il consumo di cereali per l'allevamento nei paesi ricchi è elevato, potenzialmente sufficiente per sfamare quasi 2 miliardi di persone in un anno.

Quali sono le differenze tra allevamento tradizionale e intensivo?

Anche nel caso dell'allevamento è presente una differenza fra paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo.

Mentre nel sud del mondo sono ancora praticati i metodi tradizionali di allevamento all'aperto, con gli animali allo stato brado, nei paesi sviluppati sono diffusissimi i metodi intensivi di allevamento, con animali chiusi in ambienti appositamente progettati, sottoposti al controllo dei veterinari e all'attenta osservanza di precise condizioni igieniche.

Allevamento tradizionale e sussistenza

L'allevamento tradizionale coincide spesso con un allevamento i sussistenza, cioè destinato all'autoconsumo. ed è praticato in quei territori che non consentono lo svolgimento di attività agricole: vaste aree dell'Africa subsahariana e dell'Asia centrale e i più elevati rilievi montani, in particolare i territori della catena delle Ande nell'America meridionale.

Allevamento estensivo e consumo di cereali

Nelle pianure dell'America settentrionale, dell'Argentina e dell'Australia è diffuso invece l'allevamento estensivo su grandi superfici.

Negli allevamenti del Nord del mondo per alimentare gli animali si utilizza, in un anno, una quantità di cereali sufficiente a sfamare quasi 2.000.000.000 di persone, L'elevatissimo consumo di cereali da parte dei Paesi ricchi si spiega, dunque, anche per il loro utilizzo per l'allevamento.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze tra allevamento tradizionale e intensivo?
  2. L'allevamento tradizionale, praticato nei paesi in via di sviluppo, si basa su metodi all'aperto con animali allo stato brado, mentre l'allevamento intensivo, comune nei paesi sviluppati, prevede animali chiusi in ambienti controllati e sottoposti a rigorose norme igieniche.

  3. In che modo l'allevamento tradizionale è legato all'autoconsumo?
  4. L'allevamento tradizionale è spesso un allevamento di sussistenza, destinato all'autoconsumo, praticato in aree dove l'agricoltura non è possibile, come in alcune regioni dell'Africa subsahariana e dell'Asia centrale.

  5. Qual è l'impatto del consumo di cereali nell'allevamento estensivo?
  6. Nell'allevamento estensivo, come quello praticato in America del Nord e Australia, il consumo di cereali è elevato, tanto che in un anno si utilizza una quantità sufficiente a sfamare quasi 2 miliardi di persone, evidenziando l'importanza di questo fattore nei paesi ricchi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community