Concetti Chiave
- Salvador Allende, dopo aver fondato il Partito Socialista Cileno nel 1933, divenne presidente nel 1970 con il 36,3% dei voti, rappresentando una coalizione di sinistra.
- Attuò il programma di Unità Popolare, introducendo riforme come la nazionalizzazione del rame e delle banche, la riforma agraria e un aumento dei salari, con un iniziale miglioramento economico.
- La sua presidenza affrontò una crescente opposizione da parte delle classi possidenti, sostenute dagli Stati Uniti, che intensificarono le pressioni economiche contro il governo di Allende.
- Le elezioni legislative del 1973 non portarono alla maggioranza per l'Unione Popolare, causando l'allontanamento della Democrazia Cristiana e l'aumento della radicalizzazione dell'estrema sinistra.
- Il 11 settembre 1973, durante un colpo di Stato guidato da Augusto Pinochet, Allende morì nel palazzo presidenziale, segnando l'inizio della dittatura militare in Cile.
L'ascesa politica di Allende
Arrivato alla Presidenza, dopo essersi laureato in medicina nel 1932, Salvador Allende fu uno dei fondatori del Partito Socialista Cileno nel 1933. Deputato dal 1937 al 1945, divenne Ministro della Sanità nel governo del Fronte Popolare formato da Aguirre Cerda. Fu segretario generale del Partito socialista dal 1943, senatore (1945), poi presidente del Senato e artefice del Fronte di Azione Popolare nel 1956. Fallì tre volte, come candidato del Fronte di Azione Popolare, alla presidenza della Repubblica e precisamente nel 1952, nel 1958 e nel 1964).
Nel 1970 fu scelto per rappresentare la coalizione di sinistra e di centro-sinistra alle elezioni presidenziali. La sua elezione (36,3% dei voti espressi contro il 34,9% del conservatore J.
Le riforme di Unità Popolare
Allende attuò il programma di Unità Popolare, destinato a trasformare radicalmente la società cilena e a cercare di instaurare il socialismo democratico: nazionalizzazione totale del rame, diverse banche e l'espropriazione di grandi proprietà, acquisto di società private, riforma agraria e varie misure sociali, tra cui un forte aumento dei salari. La situazione economica conobbe un breve periodo di euforia nel 1971, in parte grazie ad un forte aumento dei bassi salari. In effetti, nel primo anno della presidenza Allende i risultati economici furono immediati: il PIL crebbe del 9% nel 1971 e la disoccupazione diminuì. Il divorzio fu legalizzato, la sicurezza sociale fu estesa.
Il suo desiderio di trasformare la società cilena, tuttavia, era ferocemente contrastato dalle classi possidenti, ostili alle riforme e sostenute dagli Stati Uniti.
Opposizione e crisi economica
Dopo un primo anno di crescita economica, la situazione cominciò a deteriorarsi, aggravata soprattutto dalle pressioni statunitensi: minore produzione, inflazione, deterioramento della bilancia commerciale, aggravato dal "blocco invisibile" delle principali banche e società nordamericane. Alla fine del 1971, le imprese e i consumatori cileni avevano già gravi problemi di approvvigionamento.
Le lotte politiche divennero più esasperate e, nelle elezioni legislative del marzo 1973, sebbene l'Unione Popolare avesse migliorato la percentuale (43% dei voti), non ottenne la maggioranza. Questa situazione provocò l'allontanamento verso l'opposizione della Democrazia Cristiana (centro-destra), che fino ad allora aveva sostenuto Allende. Il presidente poteva allora contare solo sul Partito Socialista e sull'estrema sinistra, compreso il M.I.R. (Movimento della Sinistra Rivoluzionaria), che negoziava il suo sostegno in cambio di una radicalizzazione dell'azione di governo. Gli ultimi mesi del governo Allende videro – con l'escalation dell'estrema sinistra e l'ascesa del terrorismo di estrema destra – svilupparsi l'opposizione sempre più attiva delle classi medie e si diffusero voci di una rivolta militare.
Dal 1972 all'inverno del 1973, gli eccessi politici e gli errori economici dei militanti, i ripetuti scioperi, le operazioni di sabotaggio della destra cilena, finanziate dalla CIA, portarono a una situazione di quasi guerra civile e di totale disorganizzazione economica.
Il colpo di Stato e la morte
Nonostante l'ingresso di soldati nel governo e la promulgazione dello stato di emergenza nel mese di giugno, l'11 settembre 1973, alle 9 del mattino, il palazzo presidenziale fu assediato dall'esercito sotto il comando del generale Augusto Pinochet. Allende non era ancora a conoscenza del tradimento di Pinochet. Il palazzo presidenziale fu bombardato da aerei. Durante il colpo di Stato, Allende parlò ai cileni un'ultima volta alla radio per ringraziare i suoi sostenitori e per annunciare la sua intenzione di combattere fino alla morte. Fu nel palazzo che Salvador Allende morì, vittima di una fucilata. È sepolto, in forma anonima per ordine del regime militare, in un cimitero a 120 km dalla capitale. Questo è stato il punto di partenza della dittatura militare di Pinochet (1973-1990).
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali passi della carriera politica di Salvador Allende?
- Quali riforme Allende attuò durante il suo governo?
- Quali furono le conseguenze economiche delle riforme di Allende?
- Come si sviluppò l'opposizione al governo di Allende?
- Qual è stato l'esito del colpo di Stato del 1973?
Salvador Allende, dopo essersi laureato in medicina nel 1932, fu uno dei fondatori del Partito Socialista Cileno nel 1933 e ricoprì vari ruoli, tra cui deputato, Ministro della Sanità e presidente del Senato, prima di essere eletto presidente nel 1970.
Allende implementò il programma di Unità Popolare, che includeva la nazionalizzazione del rame e delle banche, l'espropriazione di grandi proprietà, riforma agraria e misure sociali come l'aumento dei salari e la legalizzazione del divorzio.
Inizialmente, le riforme portarono a un aumento del PIL del 9% nel 1971 e a una diminuzione della disoccupazione, ma la situazione economica si deteriorò rapidamente a causa di pressioni esterne e interne.
L'opposizione crebbe a causa delle classi possidenti e delle pressioni statunitensi, culminando in una crisi politica e sociale che portò a un'alleanza tra la Democrazia Cristiana e le forze di destra contro Allende.
Il 11 settembre 1973, il governo di Allende fu rovesciato da un colpo di Stato guidato da Augusto Pinochet, durante il quale Allende morì, segnando l'inizio della dittatura militare in Cile.