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Concetti Chiave

  • L'allantoide si sviluppa dall'endoderma del sacco vitellino e contribuisce alla formazione del cordone ombelicale, con una parte trasformata in un legamento fibroso, l'uraco.
  • I vasi ombelicali, derivanti dall'allantoide, sono immersi nella Gelatina di Wharton e svolgono un ruolo cruciale negli scambi nutritivi tra feto e madre.
  • Il liquido amniotico offre protezione meccanica, si accumula attraverso filtrazione e contribuisce anche alla produzione tramite l'apparato urinario del feto.
  • I villi coriali, unità morfo-funzionali della placenta, si sviluppano in stadi differenziativi, inizialmente come villi primari, poi secondari attraverso l'inserimento di cellule mesenchimali.
  • La Gelatina di Wharton conferisce elasticità e supporto al cordone ombelicale, essendo composta da tessuto connettivo mucoso maturo ricco di glicosamminoglicani e collagene.

Sviluppo dell'allantoide

L’allantoide è un diverticolo a fondo cieco che si sviluppadall’endoderma del sacco vitellino verso la fine della seconda settimana di sviluppo intraembrionale, e che presiede all’organizzazione del cordone ombelicale. Al momento della delimitazione del corpo dell’embrione, l’allantoide si flette: in questo modo, una parte viene inglobata nel corpo embrionale, mentre l’altra permane nel cordone ombelicale. La porzione intraembrionale dell’allantoide sbocca nella cloaca ed è destinata a trasformarsi in un legamento fibroso, l’uraco. Questo contribuirà a tenere saldamente connesso l'apice della vescica alla parete addominale ventrale formando il legamento ombelicale mediano (così chiamato in quanto verrà affiancato da altri due laterali). La persistenza di residui epiteliali dell’uraco può dare origine a: fistole, quando la trasformazione in legamento ha interessato soltanto la porzione vicina alla parete addominale; e a cisti, quando la porzione intermedia non si è trasformata in legamento. La parte extraembrionale dell’allantoide, invece, è destinata ad atrofizzarsi. Inoltre, con la comparsa delle isole angiogeniche nel mesoderma extraembrionale che riveste il sacco vitellino, intorno all’allantoide si differenziano i vasi allantoidei che successivamente si trasformano in vasi ombelicali, fondamentali per gli scambi tra feto e madre.

Funzione dei vasi ombelicali

I vasi ombelicali sono poi immersi nello stroma intervascolare, la Gelatina di Wharton, costuita da tessuto connettivo mucoso maturo, estremamente soffice ed elastico alla compressione. Essa contiene glicosamminoglicani (l'acido ialuronico è la molecola organica più abbondante), proteoglicani (decorina), e diversi tipi di collagene che, nel complesso, sono responsabili delle proprietà meccaniche del cordone ombelicale.

Ruolo del liquido amniotico

Contemporaneamente, l'ectoderma costituisce il pavimento della cavità amniotica,mentre l'endoderma è rivolto verso la cavità del blastocele, ora denominata sacco vitellino primario. mentre il liquido amniotico, oltre ad accumularsi provocando l’espansione dell’amnios, fornisce anche una protezione meccanica e agisce da rivestimento coibente, piccoli soluti e cellule desquamate. Inizialmente, si forma per filtrazione, attraverso la parete dell’amnios, di liquido. proveniente in parte dall’interstizio materno ed in parte dal rivestimento stesso della cavità. Successivamente, l’apparato urinario, soprattutto il metanefro contribuisce alla produzione di liquido amniotico. Inoltre, le cellule che desquamano nel liquido amniotico possono essere prelevate e usate per studiare le caratteristiche genetiche del feto a partire dal terzo mese (amniocentesi).

Differenziazione dei villi coriali

villi coriali sono le unità morfo-funzionali della placenta e passano attraverso diversi stadi differenziativi. Verso il 14° giorno, le cellule citotrofoblastiche, proliferando, si spingono all’interno delle trabecole sinciziali, costituendo i villi primari, che quindi risultano formati da un asse di citotrofoblasto rivestito dal sincizio trofoblasto. Intorno al 16° giorno, le cellule mesenchimali del mesoderma somatopleurico del celoma extraembrionale (o cavità coriale) penetrano in parte nei villi primari in direzione della decidua basalis, trasformandoli in villi secondari. Poi, quando vengono a contatto con l’endometrio materno, le cellule citotrofoblastiche si dirigono lateralmente per congiungersi con quelle provenienti dai villi vicini. In questo modo, intorno al sinciziotrofoblasto si forma uno strato di citotrofoblasto, denominato “guscio citotrofoblastico”, che si interrompe solo nei punti in cui i vasi materni comunicano con gli spazi intervillosi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'allantoide nello sviluppo embrionale?
  2. L'allantoide è un diverticolo che si sviluppa dall'endoderma del sacco vitellino e contribuisce all'organizzazione del cordone ombelicale, con una parte che si trasforma in un legamento fibroso, l'uraco, e l'altra che rimane nel cordone ombelicale (testo).

  3. Come si formano i vasi ombelicali?
  4. I vasi ombelicali si sviluppano dall'allantoide, che differenzia i vasi allantoidei intorno a sé, i quali sono fondamentali per gli scambi tra feto e madre (testo).

  5. Qual è la funzione del liquido amniotico durante la gravidanza?
  6. Il liquido amniotico fornisce protezione meccanica, agisce come rivestimento coibente e si forma inizialmente per filtrazione, con un successivo contributo dell'apparato urinario del feto (testo).

  7. Cosa sono i villi coriali e quale è il loro significato?
  8. I villi coriali sono le unità morfo-funzionali della placenta e si differenziano in villi primari e secondari, essenziali per l'interazione con l'endometrio materno e il supporto della gravidanza (testo).

  9. Quali sono le conseguenze della persistenza di residui epiteliali dell'uraco?
  10. La persistenza di residui epiteliali dell'uraco può portare alla formazione di fistole o cisti, a seconda della porzione coinvolta nella trasformazione in legamento (testo).

Domande e risposte

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