Concetti Chiave
- Il testo esplora la malinconia del poeta per la partenza della donna amata, Lidia, in un contesto autunnale e triste.
- Gli elementi circostanti richiamano ricordi di momenti felici trascorsi insieme, accentuando il senso di perdita e sconforto.
- Il fischio della locomotiva rappresenta un momento cruciale che provoca una forte emozione nel poeta, simboleggiando la separazione.
- La descrizione dell'atmosfera è caratterizzata da un cielo plumbeo e un senso di desolazione, riflettendo lo stato d'animo del protagonista.
- Il desiderio finale del poeta è quello di immergersi in un tedio infinito, accettando la tristezza come parte della sua esistenza.
Oh quei fanali come s'inseguono
accidiosi là dietro gli alberi,
tra i rami stillanti di pioggia
sbadigliando la luce su 'l fango!
Flebile, acuta, stridula fischia
la vaporiera da presso. Plumbeo
il cielo e il mattino d'autunno
come un grande fantasma n'è intorno.
Dove e a che move questa, che affrettasi
a' carri foschi, ravvolta e tacita
gente? a che ignoti dolori
o tormenti di speme lontana?
Tu pur pensosa, Lidia, la tessera
al secco taglio dài de la guardia,
e al tempo incalzante i begli anni
dài, gl'istanti gioiti e i ricordi.
Van lungo il nero convoglio e vengono
incappucciati di nero i vigili
com'ombre; una fioca lanterna
hanno, e mazze di ferro: ed i ferrei
freni tentati rendono un lugubre
rintocco lungo: di fondo a l'anima
un'eco di tedio risponde
doloroso, che spasimo pare.
E gli sportelli sbattuti al chiudere
paion oltraggi: scherno par l'ultimo
appello che rapido suona:
grossa scroscia su' vetri la pioggia.
Già il mostro, conscio di sua metallica
anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei
occhi sbarra; immane pe 'l buio
gitta il fischio che sfida lo spazio.
Va l'empio mostro; con traino orribile
sbattendo l'ale gli amor miei portasi.
Ahi, la bianca faccia e 'l bel velo
salutando scompar ne la tenebra.
O viso dolce di pallor roseo,
o stellanti occhi di pace, o candida
tra' floridi ricci inchinata
pura fronte con atto soave!
Fremea la vita nel tepid'aere,
fremea l'estate quando mi arrisero;
e il giovine sole di giugno
si piacea di baciar luminoso
in tra i riflessi del crin castanei
la molle guancia: come un'aureola
piú belli del sole i miei sogni
ricingean la persona gentile.
Sotto la pioggia, tra la caligine
torno ora, e ad esse vorrei confondermi;
barcollo com'ebro, e mi tocco,
non anch'io fossi dunque un fantasma.
Oh qual caduta di foglie, gelida,
continua, muta, greve, su l'anima!
Io credo che solo, che eterno,
che per tutto nel mondo è novembre.
Meglio a chi 'l senso smarrì de l'essere,
meglio quest'ombra, questa caligine:
io voglio io voglio adagiarmi
in un tedio che duri infinito.
La partenza malinconica
I motivi principali sono la malinconia del poeta per la partenza della donna amata, Lina, detta Lidia, un addio che si consuma alla stazione di Bologna, sullo sfondo di un maliconico mattino autunnale; il ricordo dei giorni felici trascorsi con lei, nel fulgore dell`estate; il desiderio d`abbandonarsi alla propria tristezza.
Ricordi felici e tristezza
Tutti gli elementi, le cose che circondano il poeta non fanno altro che precipitarlo nel baratro della malinconia in cui egli gia si trovava prima della partenza della donna amata. Tutto gli riporta alla mente i momenti trascorsi insieme e la loro inesorabile fine. Il fischio della locomotiva, provoca una stretta al cuore del poeta. Quando poi la donna lo saluta per l`ultima volta, nella sua mente si affollano i ricordi dei momenti felici trascorsi insieme e la scomparsa definitiva del treno lo getta in un totale stato di sconforto in cui vorrebbe posarsi rassegnato per mai piu risorgere.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poesia riguardo alla partenza della donna amata?
- Come influiscono gli elementi circostanti sullo stato d'animo del poeta?
- Qual è la reazione del poeta al saluto finale di Lidia?
- In che modo il ricordo dell'estate contrasta con il momento della partenza?
- Qual è il desiderio finale del poeta riguardo alla sua condizione emotiva?
Il tema centrale è la malinconia del poeta per la partenza di Lidia, che avviene in un contesto autunnale e triste, evocando ricordi felici e un profondo senso di perdita.
Gli elementi circostanti, come il maltempo e il fischio della locomotiva, intensificano la malinconia del poeta, riportandolo ai momenti felici trascorsi con Lidia e alla loro inesorabile fine.
Al saluto finale di Lidia, il poeta prova una stretta al cuore e un totale sconforto, desiderando abbandonarsi alla tristezza e rimanere in uno stato di rassegnazione.
Il ricordo dell'estate, pieno di gioia e luce, contrasta fortemente con il momento della partenza, che è caratterizzato da tristezza e malinconia, evidenziando la perdita e il dolore del poeta.
Il poeta desidera adagiarsi in un tedio infinito, preferendo l'ombra e la caligine alla sofferenza del ricordo, esprimendo un desiderio di rassegnazione alla sua tristezza.