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Concetti Chiave

  • Dante nasce a Firenze nel 1265 e incontra Beatrice nel 1274, una figura chiave nella sua vita e opere.
  • Stringe amicizia con poeti stilnovisti e si ispira a Brunetto Latini, confrontando esperienze personali e letterarie.
  • Inizia la sua carriera politica nel 1295, diventando consigliere durante le turbolente lotte tra le fazioni guelfe.
  • Condannato in contumacia nel 1302, perde i beni e non tornerà più a Firenze, vivendo in esilio per molti anni.
  • Muore nel 1321, di ritorno da una missione diplomatica a Venezia, e viene sepolto a Verona.

    • 1265: nasce a Firenze

    • 1274: incontra per la prima volta Beatrice, probabilmente figlia di Folco Portinari, come racconta nella • 1283:

    • stringe amicizia con i poeti stilnovisti Guido Cavalcanti e Lapo Gianni;

    • entra in contatto con l’erudito Brunetto Latini, sua fonte d'ispirazione nella Commedia

    • 1285: sposa Gemma Donati da cui avrà tre figli

    • 1289: partecipa alla battaglia di Campaldino in cui si scontrano Firenze e Arezzo

    • 1290: muore Beatrice

    • 1293:

    • scrive la Vita nuova in cui raccoglie le poesie scritte negli anni precedenti dedicate alla donna amata e alcune prose d'impronta autobiografica;

    Giano della Bella modifica gli Ordinamenti di giustizia:partecipano al governo del Comune di Firenze gli iscritti a una corporazione

    Dante si iscrive alla • 1295: comincia la sua vita politica, viene eletto consigliere mentre Firenze è dilaniata dalle lotte tra le famiglie dei Cerchi (Guelfi bianchi) e quella dei Donati (Guelfi neri)

    • 1300: viene eletto tra i sei priori a guida della città, condanna i capi delle fazioni opposte, tra cui il suo amico Guido cavalcanti, per cercare di riportare l’ordine in città

    • 1301: la famiglia dei Donati gode della protezione del papa Bonifacio VIII che invia a Firenze Carlo di Valois, fratello del re di Francia, per sostenere i guelfi neri; mentre Dante è trattenuto a Roma presso il papa, si insedia un governo fedele ai Neri

    • 1302: è condannato in contumacia con altri fiorentini di parte bianca alla confisca dei beni e poi a morte per baratteria (vendita di cariche pubbliche), non rientrerà più a Firenze

    • 1303: solidarizza con i fuoriusciti della sua fazione nella speranza di un rapido ritorno alla situazione precedente, è probabilmente ospite di Bartolomeo della Scala a Verona

    • 1304:

    • non approva le scelte dei fuoriusciti che vengono per altro sconfitti

    • comincia il • 1306: è in Lunigiana ospite dei Malaspina, • 1311:

    • è a Milano dove assiste all’incoronazione dell’imperatore Enrico VII in cui ripone grandi speranze per migliorare la situazione politica dell’Italia, ne parla nel I canto come di un veltro, e per un suo ritorno a Firenze;

    • scrive il De monarchia in cui esprime il suo pensiero sulla supremazia tra Impero e Chiesa

    • 1312: è ospite di Cangrande della Scala fino al 1318

    • 1315: rifiuta l’amnistia concessa dal comune di Firenze perché subordinata all’ammissione della colpa

    • 1318: è a Ravenna alla corte di Guido Novello da Polenta

    • 1321: di ritorno da una missione diplomatica a Venezia muore probabilmente di malaria e viene seppellito a Verona

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di Beatrice nella vita di Dante?
  2. Beatrice rappresenta l'amore ideale e l'ispirazione poetica per Dante, come evidenziato nella sua opera "Vita nuova", dove raccoglie poesie dedicate a lei e riflessioni autobiografiche.

  3. Come si sviluppa la carriera politica di Dante a Firenze?
  4. Dante inizia la sua carriera politica nel 1295, venendo eletto consigliere e successivamente diventando priore nel 1300, cercando di riportare l'ordine in una Firenze lacerata dalle lotte tra le fazioni.

  5. Quali eventi portano all'esilio di Dante da Firenze?
  6. Dante viene condannato in contumacia nel 1302 per baratteria e costretto all'esilio, non potendo mai più tornare nella sua città natale, a causa della crescente influenza della fazione dei Guelfi neri.

  7. Qual è il significato del "De monarchia" nella visione politica di Dante?
  8. Nel "De monarchia", Dante esprime il suo pensiero sulla supremazia dell'Impero rispetto alla Chiesa, riflettendo le sue speranze per un'Italia unita e governata stabilmente, come dimostrato dalla sua ammirazione per l'incoronazione dell'imperatore Enrico VII.

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