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Concetti Chiave

  • Dante, considerato il padre della letteratura italiana, ha influenzato il vocabolario contemporaneo con il 15% delle parole usate nel suo tempo.
  • Durante il suo periodo, Firenze era caratterizzata da conflitti tra guelfi e ghibellini, con i guelfi che si dividevano in bianchi e neri, sostenendo posizioni opposte verso il Papa.
  • Dante proveniva da una famiglia guelfa in declino e la sua vita personale, inclusa la morte di Beatrice, ha avuto un forte impatto sulle sue opere letterarie.
  • La carriera politica di Dante culmina con l'esilio nel 1302, dopo essere stato accusato di baratteria, portandolo a una vita di vagabondaggio tra diverse corti.
  • Il pensiero politico di Dante evolve da una concezione municipalistica a una universalistica dopo l'esilio, riflettendo un cambiamento radicale nella sua visione della politica.

Qual è il contesto storico di Dante?

Dante è il padre della letteratura italiana. Il 15% dei vocaboli che siamo oggi erano usate le poca di Dante. È un uomo del medioevo. Nasce nel 1265 a Firenze.

Divisioni politiche a Firenze

In quel periodo l'Italia era divisa e lacerata da una lotta interna tra guelfi, sostenitori del Papa, e tra i ghibellini, sostenitori dell'impero. C'era una continua alternanza tra coloro che erano al potere, questa situazione termina nel 1266 quando con la battaglia di Benevento e ghibellini vengono sconfitti e perdono il loro potere. A questo punto i guanti a Firenze si dividono in guelfi bianchi capeggiati dai Cerchi E in guelfi neri capeggiati dai Donati. I guelfi bianchi contrastano il Papa, mentre i neri appoggiavano il Papa. I bianchi erano borghesi, mentre i neri erano aristocratici. Il Papa l'epoca era Bonifacio ottavo, il quale aveva mire espansionistiche in Toscana in particolare a Firenze. Essendo appoggiato dei neri gli appoggiava. E bianche non volevano che il papà si intromette in questioni interne. Proprio per queste ragioni il Papa appoggia i neri.

Vita personale di Dante

Dante nasce da una famiglia aristocratica guelfa in declino, per motivi economici. Noi possediamo la divina commedia per intere pure abbiamo pochissime notizie riguardo alla sua vita, le poche notizie sono state tratte dalle sue opere. Sappiamo che era del segno dei gemelli, ma non conosciamo con precisione il giorno. Il suo maestro Brunetto latini. Il primo incontro con Beatrice viene quando aveva nove anni. All'età di 12 anni Dante viene promessa sposa Gemma Donati, probabilmente la sposa nel 1285. Da questo matrimonio nasceranno tre figli Pietro, Jacopo (Che diventeranno commentatori della divina commedia) e Antonia (Che diventerà suora sotto il nome di Beatrice). Dopo la morte di Beatrice, Dante affronta un periodo di turbamento e riesce ad uscirne grazie ai suoi studi filosofici e teologici avvenuti presso gli studia a Firenze soprattutto quelli francescani domenicani, ma frequenta anche quegli agostiniani.

Carriera politica e esilio

Dante comincia ad interessarsi di politica. Dante e combatte nella battaglia di Capaldino (una battaglia tra fiorentini e aretini avvenuta nel 1289 dove gli aretini hanno la meglio). Nel 1293 con un ordinamento i nobili non potevano più accedere alla politica ma per sua fortuna nel 1295 quest'ordinamento viene modificata e grazie a questo anche nobili possono accedere la politica, purché siano iscritti ad una corporazione. Dante si scriverà alla corporazione medica. Dante nella lotta tra guelfi bianchi e neri cerca di non pronunciarsi, anche se le sue posizioni sono più affini a quelle dei bianchi. Si dimostra imparziale quando viene nominato priore per un bimestre nel 1300. In questo bimestre (giugno-agosto) vi furono molti scontri anche macchiate di sangue e punissi ai capi bianchi sia quelli neri, mandando in esilio un suo carissimo amico. Nell'ottobre del 1301 viene inviato insieme all'ambasciatore fiorentino a Roma dal Papa per trovare un accordo con questo. Durante l'assenza di Dante il Papa invita a Firenze il fratello del re di Francia, apparentemente per sedare gli scontri tra bianchi e neri, in realtà per dare il potere in mano i neri. Dante scopre già sulla via del ritorno e viene raggiunto dalla condanna che i neri gli hanno attribuito, viene accusato di baratteria e viene condannato a una multa di 5000 fiorini e a due anni di esilio. Dante considerando la pena ingiusta non si presenta a Firenze per pagare la multa nel marzo del 1302 a Dante viene attribuita la pena di morte sul rogo se si fosse presentato a Firenze e questa condanna viene estesa anche ai suoi figli. Dal 1302 Dante non rientrerà più a Firenze inizierà la vita di mendicanti. Inizialmente cerca dei tentativi per rientrare a Firenze con la forza, ma poi si convince che ha un tentativo inutile. Dante diventa un intellettuale cortigiano, perché va da una corte all'altra per cercare ospitalità. L'ultima tappa del tuo pellegrinare sarà Ravenna Dove morirà nel 1321 a causa di una febbre.

Cambiamenti nel pensiero politico

Il pensiero politico di Dante cambia da prima a dopo l'esilio. Infatti prima dell'esilio aveva una concezione municipalistica della politica, poi (dopo l'esilio) passa ad una concezione universalistica della politica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui nasce Dante?
  2. Dante nasce nel 1265 a Firenze, in un'Italia lacerata da conflitti tra guelfi e ghibellini, con una forte influenza della Chiesa e del potere imperiale.

  3. Quali erano le divisioni politiche a Firenze durante la vita di Dante?
  4. A Firenze, i guelfi si dividevano in bianchi, contrari al Papa, e neri, sostenitori del Papa, con i bianchi rappresentanti la borghesia e i neri l'aristocrazia.

  5. Quali eventi segnano la vita personale di Dante?
  6. Dante, di famiglia guelfa in declino, sposa Gemma Donati e vive un profondo turbamento dopo la morte di Beatrice, che lo porta a dedicarsi agli studi filosofici e teologici.

  7. Come si sviluppa la carriera politica di Dante e quale impatto ha l'esilio sulla sua vita?
  8. Dante inizia a interessarsi di politica e diventa priore nel 1300, ma viene esiliato nel 1302 a causa di conflitti tra guelfi bianchi e neri, iniziando una vita di peregrinazioni tra le corti.

  9. In che modo il pensiero politico di Dante evolve nel corso della sua vita?
  10. Prima dell'esilio, Dante ha una visione municipalistica della politica, ma dopo l'esilio sviluppa una concezione universalistica, riflettendo un cambiamento significativo nel suo pensiero.

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