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Concetti Chiave

  • Beatrice è oggetto di ammirazione generale, suscitando gioia e riverenza in chi la incontra, quasi come fosse una creatura angelicata.
  • La sua umiltà è rappresentata attraverso un'immagine sovrumana, che la fa apparire avvolta in un abito di modestia e rispetto.
  • Possiede virtù spirituali che infondono una dolcezza nei cuori di chi la ammira, creando un desiderio di perfezione e gioie celesti.
  • Il poeta compone poesie per lodare Beatrice, permettendo anche a chi non ha la possibilità di vederla di conoscere le sue straordinarie virtù.
  • La grazia di Beatrice non solo la rende onorata, ma eleva anche altre donne, diffondendo lodi e apprezzamenti attraverso la sua presenza.

L'ammirazione per Beatrice

“Questa gentilissima donna, di cui ho parlato nei capitoli precedenti, fu tanto stimata e oggetto di ammirazione dalla gente che, quando camminava per la strada, tutti si affrettavano per vederla; e da questo fatto, io provavo un’eccezionale gioia. E quando essa si trovava vicino a qualcuno, quest’ultimo si sentiva talmente pervaso da un riverente timore da non osare né guardarla, né rispondere al suo saluto [Questo sentimento di inferiorità colloca gli uomini in basso dinnanzi a Beatrice, che, così, si solleva sulla comune umanità quasi fosse una creatura angelicata]. E fra di essi, molti, in quanto ne hanno fatto esperienza, potrebbero esserne testimoni per chi non ci credesse.

L'umiltà di Beatrice

Essa camminava coronata e vestita di umiltà [Questa espressione, pur nella sua concretezza, crea un’immagine vagamente sovrumana. La frase significa che Beatrice aveva un atteggiamento umile, quasi fosse avvolta in un abito di umiltà spirituale. Inoltre la sua testa e quindi il volto, erano circondati dalla modestia, come si trattasse di un’aureola.], non mostrandosi affatto compiaciuta delle parole di lode che udiva e dell’ammirazione delle persone incontrate.[Dante descrive Beatrice come la Vergine nel Paradiso “...umile ed alta più che creatura”.] Dopo averla incrociata, molti commentavano, dicendo :”Non è una donna, è uno dei bellissimi angeli del cielo”. Altri dicevano: ”È una meraviglia; che sia benedetto il Signore che sa creare tali meraviglie”.

La virtù spirituale di Beatrice

Io sostengo che essa si mostrava così gentile e così ricca di tutte le virtù spirituali [La vista di Beatrice anticipa e promette le gioie celesti] che coloro che l’ammiravano accoglievano nel proprio cuore una dolcezza onesta e soave a tal punto da non poterla descrivere [ come se si trattasse di una transumanazione mistica]; e, nel vederla, subito ognuno si trovava nella necessità di sospirare [come forma di ansia verso il raggiungimento della perfezione].

La poesia in lode di Beatrice

Queste ed altre cose derivavano da lei per opera della sua virtù, per cui io, pensando a tutto ciò, e volendo riprendere la poesia in lode di Beatrice [secondo l’impegno preso nel capitolo XVIII], decisi di descrivere a parole ciò che Beatrice operava con la sua apparizione. Pertanto, non coloro che concretamente la possono ammirare, ma tutti gli altri, tramite le mie parole, potranno conoscere tutto quanto deriva da lei. Per tal motivo, composi questo sonetto che inizia con “Tanto gentile….”

[In questo sonetto contiene tutte le concezione della donna di stampo stilnovistico. Beatrice si solleva come una luce spirituale, su tutta la realtà; il suo incedere è leggero, intorno a lei è collocata una comunità che la loda e l’atmosfera che ne deriva è incantata. In essa si fondono elementi religiosi e terreni in una musicalità che rendono ancor più attraente l’immagine della donna]

L'influenza di Beatrice sulle altre donne

Questo sonetto è talmente facile da interpretare per quello che ho detto prima, che non occorre alcuna spiegazione; perciò, tralasciando il sonetto, sostengo che questa mia donna aveva tanta grazia che non soltanto per tal motivo essa era onorata e lodata da tutti, ma tramite lei molte altre donne erano lodate ed onorate. Conseguentemente, nel vedere Beatrice e volendo rendere partecipi coloro che non avevano la possibilità di ammirarla, mi decisi di scrivere parole nelle quali fosse spiegato tutto ciò; pertanto composi un altro sonetto che inizia con “Vede perfettamente onne salute….”

[Rispetto al precedente, questo sonetto è caratterizzato da un tono più discorsivo e frequenti sono gli elementi ragionativi ed intellettivi]

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'effetto che Beatrice ha sulle persone che la incontrano?
  2. Beatrice suscita un riverente timore e ammirazione, tanto che chi la vede si sente in uno stato di inferiorità, come se fosse una creatura angelicata (testo).

  3. Come viene descritta l'umiltà di Beatrice?
  4. Beatrice è rappresentata come una figura avvolta in un abito di umiltà spirituale, non mostrando compiacimento per le lodi ricevute, e viene paragonata a una creatura celestiale (testo).

  5. Qual è la reazione emotiva delle persone che ammirano Beatrice?
  6. Coloro che la vedono provano una dolcezza onesta e soave, avvertendo un desiderio di perfezione e un'ansia mistica (testo).

  7. Qual è l'intento di Dante nel comporre il sonetto in lode di Beatrice?
  8. Dante desidera descrivere l'effetto che Beatrice ha sulla realtà e permettere anche a chi non può ammirarla di conoscere la sua virtù attraverso le sue parole (testo).

  9. In che modo Beatrice influisce sulle altre donne?
  10. Beatrice, con la sua grazia, non solo è onorata da tutti, ma attraverso di lei molte altre donne ricevono lodi e riconoscimenti, ispirando Dante a scrivere un secondo sonetto (testo).

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