Concetti Chiave
- Dante è il protagonista della sua opera, intraprendendo un viaggio nei tre regni dell'oltretomba per purificare l'umanità dal peccato.
- La Commedia presenta quattro significati: letterale, allegorico, morale e omodiegetico, con un costante richiamo al numero tre, simbolo della Santissima Trinità.
- Firenze viveva tensioni politiche tra Guelfi e Ghibellini, con il potere conteso tra Papato e Impero, creando un contesto difficile per Dante.
- I Guelfi si divisero in Bianchi e Neri, con i Neri che sostennero Bonifacio VIII, portando all'emarginazione dei Bianchi e all'esilio di Dante.
- Dante, ex Priore di Firenze, rifiutò di tornare nella sua città natale anche dopo una proposta di pubblica ammenda, vivendo un esilio difficile.
Il Viaggio di Dante
Dante è il personaggio principale della sua opera. A metà della sua vita affronta un viaggio nei tre regni dell’oltretomba; viaggio voluto da Dio per purificare l’umanità dal peccato in cui è caduta. Il suo è un percorso verticale, senza distrazioni che lo porterà a una purificazione.
Significati della Commedia
La Commedia ha 4 significati: letterale (il senso coincide con ciò che si è espressamente detto), allegorico (“è una veritade ascosta sotto bella menzogna” - Dante, Convivio), morale (guarda all’utilità che si vuole raggiungere, è il senso che i lettori devono saper leggere nelle Sacre Scritture), omodiegetico ossia partire da una situazione di peccato fino ad arrivare alla salvezza. Nell’opera ricorre costantemente il numero tre che sta a indicare la Santissima Trinità: tre sono le cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso), trentatré i canti, ogni canto è formato da terzine. Perché Dante ha scritto quest’opera?
Contesto Storico di Firenze
Firenze, in quel periodo viveva una forte tensione fra Papato e Impero per la supremazia del potere, era così divisa in due fazioni: Guelfi e Ghibellini. Il partito dei Guelfi appoggiava il Papa Bonifacio VIII, quello dei Ghibellini l’Imperatore. La Chiesa appoggiata da alcuni sostenitori, approfittando del fatto che l’Imperatore era in Germania, voleva “impadronirsi” del potere temporale, ma altri speravano che arrivasse il sovrano a rimettere ordine.
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Purgatorio, Canto VI (vv.76-78)
Divisioni dei Guelfi
I Guelfi subirono un ulteriore divisione: Guelfi Bianchi (sostenevano un governo autonomo) e Guelfi Neri (sostenevano Bonifacio VIII) purtroppo però Bonifacio VIII chiamò in suo aiuto il Re di Francia Enrico IV di Valois e grazie al suo aiuto cacciò coloro che erano i suoi avversari.
L'Esilio di Dante
Dante era simpatizzante dei Guelfi Bianchi e, mentre si trovava a fare un’ambasceria, seppe della condanna all’esilio. Tentò di rientrare a Firenze, ma non ci riuscì (“che tu saprai quanto quell'arte pesa." Inferno, Canto X, vv.79-81) Così l’esilio pesò sul poeta che era considerato ospite illustre delle Signorie che lo ospitarono (Scaligeri, Malaspina, Da Polenta), ma la sua condizione sarà così difficile da sopportare che in un passo della Commedia dirà: “e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale” (Paradiso, Canto XVII, vv.69-60). A Firenze, Dante aveva ricoperto la carica di Priore, quando gli verrà proposto di tornare nella sua città natale dietro pubblica ammenda, lui rifiuterà sdegnato e non vi rientrerà più. Nel suo viaggio sarà accompagnato da Virgilio nei primi due regni (Inferno e Purgatorio), da Beatrice in Paradiso.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del viaggio di Dante nell'oltretomba?
- Quali sono i quattro significati della Commedia?
- Quali erano le fazioni in conflitto a Firenze durante il periodo di Dante?
- Come ha influito l'esilio sulla vita e sull'opera di Dante?
Il viaggio di Dante è un percorso voluto da Dio per purificare l'umanità dal peccato, rappresentando una ricerca di salvezza attraverso i tre regni dell'oltretomba: Inferno, Purgatorio e Paradiso.
La Commedia ha quattro significati: letterale, allegorico, morale e omodiegetico, con un forte richiamo al numero tre, simbolo della Santissima Trinità, presente nelle cantiche e nei canti dell'opera.
A Firenze, vi era una forte tensione tra il Papato e l'Impero, con la città divisa tra Guelfi, sostenitori del Papa, e Ghibellini, sostenitori dell'Imperatore, che si contendevano la supremazia del potere.
L'esilio ha pesato profondamente su Dante, che, pur essendo ospite illustre in diverse Signorie, rifiutò di tornare a Firenze anche quando gli fu offerta la possibilità, esprimendo il suo sdegno per la condizione di esiliato nella sua opera.