Concetti Chiave
- Dante utilizza uno stile diverso in base alle sezioni: basso per l'inferno, medio per il purgatorio e alto per il paradiso, evidenziando il pluristilismo e plurilinguismo.
- La focalizzazione è duplice: Dante è sia narratore onnisciente che personaggio principale, alternando tra conoscenza totale e esperienza diretta.
- Il viaggio di Dante è verticale, simboleggiando il passaggio dal peccato alla luce divina, con un percorso lineare che riflette l'ordine divino del mondo.
- Il libero arbitrio è interpretato come la scelta di seguire l'ordine divino o rifiutarlo, con conseguenze eterne di salvezza o dannazione.
- Il tempo oggettivo è eterno per le anime, mentre il tempo soggettivo rappresenta il viaggio di Dante, creando un legame tra il tempo terreno e l'eternità.
Stile e Focalizzazione
Utilizza uno stile diverso, basso per quanto riguarda la stesura dell’inferno visto che descrive l’ambiente dei dannati, quindi non sono presenti termini in latino tranne nell’ultimo libro dell’inferno; mentre alcuni termini del latino, che è una lingua elevata, sono inseriti nel purgatorio e nel paradiso.
*Stile*: basso per l’inferno
Medio per il purgatorio
Alto per il paradiso
Quindi si può parlare di pluristilismo e plurilinguismo.
*La focalizzazione*:
Il punto di vista è duplice; la storia viene raccontata da Dante che è voce narrante (quindi il narratore di primo grado) ma nello stesso tempo è anche il personaggio principale, quindi si sdoppia.
Il punto di vista cambia perché:
Dante narratore è un narratore onniscente perché Dante scrive quest’opera alcuni anni dopo questa esperienza, dunque è onniscente perché conosce tutte le situazioni;
Dante personaggio invece non conosce alcune situazioni, fa esperienza un po’ alla volta delle condizioni dei dannati quindi è una focalizzazione interna.
Dante durante questo viaggio incontrerà tanti personaggi, tante anime che prenderanno la parola, i narratori di secondo grado.
La focalizzazione dal punto di vista del personaggio rende il racconto dinamico, sono due storie raccontate dai vari personaggi che da il ritmo al racconto. Quindi la focalizzazione cambia.
*Spazio e tempo*:
Spazio e Tempo del Viaggio
Dante compie un viaggio e questo viaggio avviene su un piano verticale, quindi all’interno della commedia c’è sempre questa opposizione tra basso e alto, tra tenebre e luce; quindi parte da una situazione di peccato (infatti la selva oscura in cui si è perso rappresenta il peccato; riesce con molta difficoltà ad uscire dalla selva: vede una montagna luminosa, che rappresenta Dio, ed attirato dalla montagna esce dalla selva. Sarà ostacolato da alcuni personaggi che rappresentano i peccati che sono presenti nell’uomo. Qui interviene Virgilio che lo aiuta). Questo viaggio è un viaggio che parte dal basso (tutto ciò che è basso rappresenta la corporeità, la materia, il peccato )e deve arrivare verso l’alto (l’uomo deve lasciare il buio, le tenebre e il peccato per raggiungere la luce di Dio.)
Il viaggio che compie Dante è un viaggio lineare, non si perde perché Dante parte da questo principio: nel momento stesso in cui io faccio mia una verità di fede, cioè io conosco cos’è il bene, io seguo questa strada. Quindi il viaggio nello spazio è un viaggio lineare.
“La direzione verticale del viaggio e l’opposizione spaziale basso verso alto, si collocano all’interno di quella visione di un perfetto ordine divino del mondo, in cui ogni particolare ha una sua collocazione disposta...”
Qui emerge la visione di Dante, la visione della storia che ha Dante; quindi tutto ciò che esiste, il mondo è stato creato da Dio secondo un ordine ben preciso e tutto ha una finalità. Parte da questa idea di verità per proseguire il suo cammino verso la felicità eterna.
Libero Arbitrio e Scelte
“La libertà dell’uomo non consiste per Dante nello sperimentare direzioni diverse, ma solo nella possibilità di adeguarsi all’ordine dato o di rifiutarlo.”
L’uomo è dotato di libero arbitrio, quindi può scegliere:
Il bene: salvare la propria anima
Il male: le conseguenze sono la petizione eterna.
L’uomo per Dante non deve deviare dalla giusta via perché se devia dalla giusta via le conseguenze sono terribili.
*Spazio*: è un viaggio che compie partendo da una condizione di peccato. È un viaggio fisico e spirituale, perché è un viaggio che lui compie con il corpo nell’aldilà, quindi un viaggio fisico ma anche spirituale perché Dante si distacca un po’ alla volta, quindi capisce in che cosa consiste il male perché lo vede (vede la condizione dei dannati) e il male porta alla morte totale dell’uomo, cioè alla morte spirituale (la cosa più grave). Quindi un po’ alla volta si libera dei suoi peccati, si purifica attraverso il viaggio nel purgatorio fino ad arrivare alla beatitudine.
*Il tempo*:
Tempo Oggettivo e Soggettivo
C’è un rapporto tra tempo oggettivo e soggettivo.
Il tempo oggettivo è quello che vivono le anime nell’eternità, quindi la condizione dei dannati e beati è quella, non cambierà in eterno. L’unica eccezione è quella delle anime del purgatorio perché rendono il purgatorio un luogo che ha avuto un inizio e avrà una sua fine, le anime del purgatorio devono solo purificarsi delle macchie provocate dal peccato ma sono morte in grazia di Dio.
Mentre le anime dei dannati e dei beati hanno fatto la loro scelta, di male o di bene.
Tempo soggettivo: è il tempo di Dante, perché Dante ha ancora il corpo quindi fisicamente vive questo viaggio e c’è un lasso di tempo durante il quale compie questo viaggio e dura una settimana.
Però anche le anime che vivono nell’eternità ad un certo punto attraverso i loro racconti aprono una finestra sul tempo; quindi c’è un legame molto stretto tra il tempo oggettivo e il tempo dell’eterno e il tempo soggettivo quindi temporale.
Si può parlare di concezione figurale per quanto riguarda il tempo? In effetti il tempo che si vive sulla terra non è altro che figura dell’eternità che sarà il tempo che ogni essere umano sperimenterà nel bene o nel male.
Domande da interrogazione
- Qual è lo stile utilizzato da Dante per descrivere l'Inferno?
- Come si manifesta la focalizzazione nel racconto di Dante?
- Qual è la direzione del viaggio di Dante e cosa rappresenta?
- Qual è il concetto di libero arbitrio secondo Dante?
- Come si relazionano il tempo oggettivo e soggettivo nel viaggio di Dante?
Dante utilizza uno stile basso per l'Inferno, riflettendo l'ambiente dei dannati, mentre riserva uno stile medio per il Purgatorio e uno alto per il Paradiso, evidenziando un pluristilismo e plurilinguismo.
La focalizzazione è duplice: Dante è sia narratore onnisciente, poiché scrive dopo l'esperienza, sia personaggio principale, che vive l'esperienza in modo interno e progressivo, incontrando vari personaggi che arricchiscono il racconto.
Il viaggio di Dante è verticale, partendo da una condizione di peccato (la selva oscura) verso la luce di Dio, simboleggiando il passaggio dalle tenebre alla salvezza e alla felicità eterna.
Per Dante, il libero arbitrio consiste nella possibilità di scegliere tra il bene, che porta alla salvezza, e il male, che comporta conseguenze eterne, sottolineando l'importanza di non deviare dalla giusta via.
Il tempo oggettivo è quello eterno delle anime, mentre il tempo soggettivo è quello di Dante, che vive fisicamente il viaggio in una settimana, creando un legame tra l'esperienza temporale e l'eternità.