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Concetti Chiave

  • Il Convivio è un'enciclopedia medievale incompiuta, scritta in volgare, strutturata in trattati che commentano canzoni poetiche.
  • Dante intendeva creare un banchetto metaforico di sapere, condividendo la conoscenza con un pubblico ampio e non solo intellettuali.
  • I secondi e terzi trattati esaltano la filosofia, evidenziando l'importanza dello studio nella ricerca di consolazione dopo la perdita di Beatrice.
  • Il quarto trattato discute l'essenza della nobiltà, definendola come un dono divino che richiede virtù per essere meritato.
  • Dante attribuisce all'intellettuale l'obiettivo di diffondere cultura e offrire un modello etico consapevole e ragionato.

Il Convivio è un’enciclopedia del sapere medievale, la sua composizione risale al 1304. L’opera è incompiuta, è scritta in volgare ed è strutturata in trattai, il primo introduttivo e gli altri contenenti un testo poetico e il relativo commento.

Struttura e scopo dell'opera

Il titolo dell’opera è spiegato dall’autore stesso nel primo capitolo del primo trattato. Egli intendeva apparecchiare un banchetto (convivio) metaforico, in cui al posto delle vivande venivano serviti agli ospiti gli argomenti del sapere; Dante dichiarava di essere ai piedi della mensa dei veri sapienti, della quale raccoglie le briciole. La sua intenzione era quella di condividere questa ricchezza con quante più persone era possibile.

Trattati e canzoni del Convivio

Il Convivio doveva comprendere quindici trattati dedicati al commento di quattordici canzoni, ma, essendo rimasto incompleto, sono conservati solamente i primi quattro trattati.

Difesa del volgare e pubblico

Il primo trattato, formato da tredici capitoli, ha una funzione introduttiva; in esso Dante spiega qual è lo scopo dell’opera e ne giustifica il titolo metaforico.

Il tema fondamentale del primo trattato è la difesa del volgare; infatti spicca la scelta di un pubblico nuovo, non ristretto ai soli intellettuali ma composto da tutti coloro che avevano un sincero desiderio di conoscere.

Esaltazione della filosofia

I secondi e terzi trattati sono entrambi formati da quindici capitoli, il loro tema fondamentale è l’esaltazione della filosofia.

Commento delle canzoni e biografia

Nel secondo trattato viene commentata la canzone “Voi che ‘ntendendo il terzo ciel movete” e vengono forniti anche i dati biografici necessari alla sua spiegazione letteraria; in questo trattato Dante ci informa che dopo la morte di Beatrice egli cercò di consolarsi con lo studio della filosofia.

Nel terzo trattato è commentata la canzone “Amor che la mente mi ragiona” collegata al tema della donna gentile esaltata secondo la poetica del Dolce Stil Novo.

Discussione sulla nobiltà

Il quarto trattato è dedicato al commento della canzone “Le dolci rime d’amor ch’i’ solia” e si distende per trenta capitoli.

Il tema fondamentale di questo trattato è la discussione intorno all’essenza della nobiltà, infatti secondo Dante la vera nobiltà non può che essere un dono divino, del quale però il soggetto deve rendersi degno attraverso l’esercizio delle virtù.

Obiettivi dell'intellettuale secondo Dante

Inoltre, secondo Dante, l’intellettuale ha due obiettivi: il primo è quello di diffondere la cultura, e il secondo è quello di offrire un modello eticamente consapevole e ragionato.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del titolo "Il Convivio" secondo Dante?
  2. Dante spiega nel primo capitolo del primo trattato che il titolo "Convivio" rappresenta un banchetto metaforico, dove gli argomenti del sapere sono serviti agli ospiti al posto delle vivande, con l'intento di condividere la ricchezza del sapere con il maggior numero possibile di persone.

  3. Qual è il tema centrale del primo trattato del Convivio?
  4. Il primo trattato ha come tema fondamentale la difesa del volgare, poiché Dante sceglie un pubblico ampio, non limitato agli intellettuali, ma aperto a chiunque desideri sinceramente conoscere.

  5. Qual è la visione di Dante sulla nobiltà nel quarto trattato?
  6. Nel quarto trattato, Dante discute che la vera nobiltà è un dono divino, ma il soggetto deve rendersi degno di essa attraverso l'esercizio delle virtù, evidenziando così l'importanza della moralità e dell'etica.

Domande e risposte

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