Concetti Chiave
- La formazione giovanile di Alfieri è profondamente influenzata dal pensiero illuminista, in particolare da autori come Voltaire e Montesquieu.
- Alfieri esprime un'insofferenza verso il sapere scientifico, considerato "freddo" e limitante per l'espressione poetica.
- Valorizza la passionalità e la spontaneità umana, criticando la civilizzazione eccessiva e sostenendo l'importanza dell'immaginazione.
- Dal punto di vista religioso, Alfieri si identifica nel deismo, ma mostra anche un interesse per il mistico, distaccandosi dall'orgoglio illuminista.
- La sua visione include un moderato disprezzo per la borghesia, ritenuta eccessivamente materialista, e una tensione tra cosmopolitismo e individualità.
Influenze giovanili di Alfieri
Nel discutere dei rapporti di Alfieri con l’Illuminismo, non si può non considerare come la sua formazione in età giovanile abbia fortemente risentito di tale corrente di pensiero. Gli autori della sua giovinezza non potevano che essere Voltaire e Montesquieu, che influenzeranno a lungo le sue idee politiche. La parola che meglio descrive l’opinione che Alfieri aveva del pensiero che attraversava la sua epoca è insofferenza, dato che non essendo comunque portato a una riflessione gnoseologica egli non è in grado di formulare una vera e propria critica.
Insofferenza verso il sapere scientifico
Tale insofferenza si mostra particolarmente nella sua considerazione del sapere scientifico, considerato “freddo” e in grado di bloccare il sentimento interiore del poeta.
Passionalità e spontaneità umana
Solo attraverso l’immaginazione e l’otium letterario può venire fuori la vera natura poetica umana. Se da un lato il tardo illuminismo, in particolare con Rousseau, tende a celebrare la semplicità dello “stato di natura” condannando una civilizzazione eccessiva, dall’altro tende a voler cercare una sorta di equilibrio fra queste due esigenze; Alfieri elogia invece una passionalità sfrontata e incontrollata, che lasci venire fuori la spontaneità umana.
Religione e concezioni di Alfieri
Dal punto di vista religioso, si può dire che Alfieri tenda ad identificarsi nel deismo, che era stato proprio della concezione illuminista della religione, anche se talvolta sembra sconfinare in un vero e proprio ateismo. Quello che lui esprime è in un certo senso la passione per il mistico, il misterioso, essendo del tutto estraneo all’orgoglio illuministico per il progresso scientifico ed economico, essendo lui un nobile, non toccato dai problemi delle classi popolari. Moderato è quindi il disprezzo per la borghesia, considerata una classe sociale eccessivamente dedita agli interessi materiali. Altra suo contrasto è quello fra il cosmopolitismo e la necessità di isolamento e individualità.
Domande da interrogazione
- Quali autori hanno influenzato la formazione giovanile di Alfieri?
- Come si manifesta l'insofferenza di Alfieri verso il sapere scientifico?
- Qual è la posizione religiosa di Alfieri e come si relaziona con l'Illuminismo?
Alfieri è stato fortemente influenzato da autori come Voltaire e Montesquieu, che hanno avuto un impatto duraturo sulle sue idee politiche, nonostante la sua insofferenza verso il pensiero dell'Illuminismo.
Alfieri considera il sapere scientifico "freddo" e capace di bloccare il sentimento interiore del poeta, evidenziando la sua preferenza per l'immaginazione e la passionalità umana.
Alfieri tende a identificarsi con il deismo, tipico dell'Illuminismo, ma mostra anche inclinazioni verso l'ateismo, esprimendo una passione per il mistico e il misterioso, in contrasto con l'orgoglio illuministico per il progresso.