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Concetti Chiave

  • I regni ellenistici iniziarono a formarsi dopo la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C., con l'Egitto come uno dei più significativi, centrato sulla città di Alessandria.
  • Alessandria, fondata da Alessandro Magno, divenne una capitale strategica, famosa per la sua posizione difensiva e per la varietà etnica della sua popolazione.
  • Il Faro di Alessandria, alto circa 130 metri e commissionato da Tolomeo I, è considerato una delle meraviglie del mondo antico per la sua grandezza e innovazione.
  • Il Serapeo di Alessandria era un tempio dedicato al dio Serapis, noto per il suo colonnato imponente e la ricca decorazione, rappresentando un importante centro culturale e religioso.
  • Il quartiere reale di Alessandria ospitava edifici pubblici fondamentali, come la biblioteca e il museo, contribuendo al prestigio della città nell'epoca ellenistica.

La nascita dei regni ellenistici

In epoca ellenistica a partire dal 323 a.C (data della morte di Alessandro Magno) cominciarono a formarsi i regni ellenistici. Tra questi uno de più importanti fu quello d’Egitto, la cui capitale, Alessandria, assunse un grande splendore.

La città di Alessandria

La città venne fondata da Alessandro Magno, che le diede il proprio nome dopo aver conquistato l’Egitto e divenne poi la capitale del regno ellenistico. Gli antichi nelle loro opere spesso la elogiarono, esaltandone la ricchezza e lo splendore, ma Alessandria prima di tutto fu una città molto importante per la sua allocazione, dal punto di vista militare, infatti era protetta a Nord dall’isola di Faro, con cui era collegata da un lungo ponte ad arcate lignee, da cui si dipanavano due porti, il “Porto Grande) (Porto Magnus) e il “Felice Ritorno” (o Eunosto). A Est invece era protetta dal fiume Nilo e a Sud dal lago Mareotide. Ad Alessandria giungevano genti da tutti i paesi e la popolazione era composta principalmente da Greci, Egizi e Giudei. Il quartiere reale della città, dove si trovavano gli edifici pubblici, il palazzo regio e le istituzioni più importanti, quali ad esempio la biblioteca e il museo, occupava da sola circa un quarto di tutta la città.

Il faro di Alessandria

Celebre divenne il “Faro”, che prendeva il nome dalla piccola isola antistante Alessandria. Fu commissionato da Tolomeo I nel 280 a.C, alto circa 130 metri doveva essere oltre che il primo della storia, anche uno dei più alti mai realizzati prima. Stupì a tal punto da essere annoverato tra le bellezze del mondo antico.

Il Serapeo di Alessandria

Importante ad Alessandria era anche il Serapeo, un gigantesco tempio dedicato al dio greco-egizio Serapis. Il tempio presentava un imponente colonnato e una ricca decorazione al suo interno, oltre ad una statua del dio.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le caratteristiche principali della città di Alessandria durante l'epoca ellenistica?
  2. Alessandria, fondata da Alessandro Magno, divenne la capitale del regno ellenistico d'Egitto e si distinse per la sua posizione strategica, protetta da elementi naturali e con porti importanti. La città era un crocevia di culture, ospitando principalmente Greci, Egizi e Giudei, e il suo quartiere reale conteneva edifici pubblici e istituzioni significative come la biblioteca e il museo.

  3. Qual è l'importanza del Faro di Alessandria nella storia?
  4. Il Faro di Alessandria, commissionato da Tolomeo I nel 280 a.C., è considerato il primo faro della storia e uno dei più alti mai costruiti, con un'altezza di circa 130 metri. La sua grandezza e bellezza lo resero una delle meraviglie del mondo antico.

  5. Che ruolo aveva il Serapeo nella vita culturale e religiosa di Alessandria?
  6. Il Serapeo era un gigantesco tempio dedicato al dio greco-egizio Serapis, caratterizzato da un imponente colonnato e decorazioni ricche. Rappresentava un importante centro di culto e un simbolo della fusione culturale tra le tradizioni greca ed egizia ad Alessandria.

Domande e risposte

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