Concetti Chiave
- Il palazzo rinascimentale, iniziato nel 1446, è un capolavoro dell'edilizia civile e simbolo di benessere per la nuova borghesia mercantile.
- La facciata presenta geometria e proporzionalità, con un design sobrio che riflette la concinnitas del De re aedificatoria.
- I capitelli delle lesene seguono una sequenza classica, ispirata al Colosseo, evidenziando l'influenza della tradizione romana.
- Il palazzo combina elementi classici con innovazioni rinascimentali, creando un equilibrio tra razionalità geometrica e movimento architettonico.
- Il trattamento murario classico e l'uso di numerose aperture rompono l'aspetto fortificato tipico dell'edilizia civile precedente.
Il palazzo rinascimentale
II palazzo, iniziato nel 1446, è uno dei capolavori dell’edilizia civile rinascimentale. Per tutto il Quattrocento fu considerato il modello esemplare per l’architettura della nuova borghesia mercantile emergente, autentico manifesto di benessere e potere familiare.
Elementi architettonici distintivi
Geometria, proporzionalità e classicismo sono gli elementi caratterizzanti del prospetto, sobrio ed elegante, che è in fondo la realizzazione pratica della concinnitas codificata di lì a poco nel De re aedificatoria. La facciata, infatti, è costruita su precisi rapporti matematici fra le parti, suddivisa orizzontalmente in tre piani da due lunghi cornicioni tagliati da lesene; queste, formando sezioni verticali, contrastano l’andamento orizzontale della sua superficie, che risulta come fosse idealmente "quadrettata”. I capitelli delle lesene propongono sui tre piani una sequenza di ordini classici ispirata al Colosseo: partendo dal piano terra e salendo, sono rispettivamente di ordine tuscanico, composito (anziché ionico) e corinzio. Anche il trattamento murario è classico: lo zoccolo riproduce l’opus reticulatum romano, mentre il resto della facciata è a bugnato a conci levigati. Equilibrio delle parti e razionalità non impediscono un effetto generale di movimento, anche grazie alla varietà dei conci e alle numerose aperture, dato innovativo nell’edilizia civile, che fino ad allora aveva avuto un aspetto fortificato. Contribuisce allo slancio dell’edificio la riduzione progressiva dell’altezza delle lesene.
Influenza classica e innovazione
In quest’opera Alberti rivela chiaramente il proprio rapporto con il mondo classico: prende l’architettura romana come norma per quella moderna, sia religiosa sia civile, ma combina gli elementi classici con la rigorosa razionalità geometrica rinascimentale, preoccupandosi di inserire in modo armonico il nuovo edificio fra le architetture circostanti.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del palazzo rinascimentale nel contesto della borghesia mercantile?
- Quali sono gli elementi architettonici distintivi della facciata del palazzo?
- Come si manifesta l'influenza classica nell'opera di Alberti?
Il palazzo, iniziato nel 1446, rappresenta un capolavoro dell'edilizia civile rinascimentale e un modello esemplare per la nuova borghesia mercantile, simboleggiando benessere e potere familiare.
La facciata del palazzo si caratterizza per geometria, proporzionalità e classicismo, con un design sobrio ed elegante, suddiviso in tre piani da cornicioni e lesene, e una sequenza di ordini classici ispirati al Colosseo.
Alberti utilizza l'architettura romana come norma per quella moderna, combinando elementi classici con la razionalità geometrica rinascimentale, creando un'armonia con le architetture circostanti.