Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Fino a 10.000 anni fa, gli uomini vivevano in piccoli gruppi nomadi, cacciando e raccogliendo cibo per sopravvivere.
  • Intorno al 5000 a.C., nel Vicino Oriente, si verifica la rivoluzione agricola con la scoperta della coltivazione, che cambia radicalmente il modo di procurarsi il cibo.
  • La transizione da cacciatori nomadi a coltivatori sedentari porta alla formazione di villaggi agricoli sempre più organizzati.
  • L'uso di terracotta e ceramica diventa comune per la conservazione dei cibi, contribuendo allo sviluppo delle comunità agricole.
  • La diffusione delle tecniche agricole in Europa e Asia modifica il paesaggio per soddisfare le esigenze di una popolazione in crescita.

La vita nomade dell'uomo antico

Fino a circa 10.000 anni fa la popolazione umana della Terra contava solo qualche milione di individui che, divisi in piccoli gruppi, si procuravano il cibo cacciando e raccogliendo frutti, semi e radici. L’uomo, sempre alla ricerca del sostentamento quotidiano, conduceva una vita nomade.

La rivoluzione agricola nel Vicino Oriente

Intorno al 5000 a.C. (circa 7000 anni fa) nell’area del Mediterraneo, e più precisamente nell’attuale Vicino Oriente, avviene uno dei più importanti eventi nella storia dell’umanità: la nascita dell’agricoltura. L’uomo scopre che mettendo dei semi in un terreno accuratamente preparato, l’anno successivo, senza lunghe e faticose ricerche, può ottenere, concentrata in poco spazio, una grande produzione di semi di una sola specie. Così, lentamente, i cacciatori nomadi si trasformano in coltivatori e allevatori sedentari.

Espansione delle comunità agricole

Ben presto i piccoli villaggi di agricoltori si fanno sempre più grandi, fino a diventare delle vere e proprie comunità organizzate. La terracotta e la ceramica vengono ampiamente utilizzate nella costruzione di vasi e recipienti necessari per contenere e conservare i nuovi e più abbondanti cibi. A poco a poco le conoscenze e le nuove tecniche si diffondono in Europa e in Asia, così che il volto del nostro pianeta viene sempre più modificato per ricavare nuovi terreni da destinare alle colture agricole in modo da poter nutrire una popolazione umana sempre più numerosa. Ciò che accade alle popolazioni e all’ambiente europeo nei secoli successivi appartiene non alla preistoria ma alla storia e verrà quindi affrontato in altre unità solo per quanto riguarda le sue implicazioni con l’ambito geografico: le trasformazioni che sono avvenute nell’ambiente ad opera dell’azione dell’uomo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il principale cambiamento nella vita dell'uomo intorno al 5000 a.C.?
  2. Intorno al 5000 a.C., l'uomo ha scoperto l'agricoltura, trasformando la sua vita da nomade a sedentaria, grazie alla possibilità di coltivare semi in terreni preparati, ottenendo così una produzione alimentare più abbondante.

  3. Come si sono evolute le comunità agricole dopo la nascita dell'agricoltura?
  4. Dopo la nascita dell'agricoltura, i piccoli villaggi di agricoltori si sono espansi in comunità organizzate, utilizzando terracotta e ceramica per conservare i cibi, e diffondendo tecniche agricole in Europa e Asia.

  5. Qual è l'impatto della rivoluzione agricola sull'ambiente e sulla popolazione?
  6. La rivoluzione agricola ha portato a una crescente popolazione umana e a significative trasformazioni ambientali, poiché l'uomo ha modificato il territorio per creare nuovi spazi destinati alle colture agricole.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community