Aggettivi verbali
La lingua greca possiede due tipi di aggettivi verbali, che sono forme nominali di significato passivo e si declinano come gli aggettivi di prima classe a tre uscite.
Prima forma di aggettivi verbali
Si ottiene aggiungendo direttamente al tema verbale il suffisso ός ή ό.
Questi aggettivi sempre ossitoni al nominativo singolare indicano sia un’azione compiuta che corrisponde in italiano ad un participio passato sia un’azione possibile.
ός ή ό sciolto oppure solubile);
ός ή ό onorato oppure onorabile);
ός ή ό fatto oppure fattibile);
ός ή ό danneggiato oppure danneggiabile);
ός ή ό portato oppure portabile).
I mutamenti delle consonanti finali del tema verbale sono gli stessi che si verificano alla 3° persona singolare del perfetto medio-passivo.
Seconda forma di aggettivi verbali
Si ottiene aggiungendo al tema verbale il suffisso ς.
Questi aggettivi, come significato, corrispondono al gerundivo latino e quindi esprimono dovere e necessità.
ς che si deve sciogliere)
Unito al verbo “essere” forma la perifrastica passiva, che può avere costruzione personale e impersonale.
Si ha costruzione personale quando l’aggettivo verbale concorda con un soggetto e con il verbo essere.
Es. voi dovete lodare i poeti
Si ha costruzione impersonale quando l’aggettivo verbale è posto al neutro singolare e il verbo essere alla 3° persona singolare.
Es. ς ς si deve lodare i poeti
Il complemento d’agente va sempre in dativo.
Aggettivi verbali
Nel seguente allegato è presente la spiegazione degli aggettivi verbali. La lingua greca possiede due tipi di aggettivi verbali, che sono forme nominali di significato passivo e si declinano come gli aggettivi di prima classe a tre uscite. Nell'allegato sono spiegate le regole per la sua formazione.