Concetti Chiave
- L'afide grigio, un rincote con apparato boccale pungente-succhiante, causa danni ai fiori e ai frutti del melo, portando a malformazioni e caduta dei fiori.
- La produzione di melata dall'afide grigio compromette la vegetazione, causando asfissia e riducendo l'efficienza fotosintetica delle foglie.
- L'afide grigio è un insetto dioico che sverna come uovo e completa il suo ciclo vitale su diverse piante, ritornando sul melo in autunno.
- I nemici naturali dell'afide includono coleotteri, crisopidi e acari, che possono aiutare a controllare la popolazione dell'insetto.
- La lotta chimica è necessaria, con interventi consigliati in fase preventiva o al primo avvistamento delle fondatrici, per mantenere sotto controllo le infestazioni.
Descrizione dell'insetto e danni
L’insetto che colpisce il melo è un rincote, con apparato boccale pungente-succhiante, si riproduce per paterogenesi.
Gli insetti degli stadi giovanili sono più chiari.
L’afide grigio colpisce i fiori e i frutti in fase di allegazione.
Sui fiori determina la caduta e la colatura, invece sui frutti crea delle malformazioni, e il frutto rimane più piccolo.
Il danno viene aggravato da una produzione di melata che danneggia la vegetazione, che provoca asfissia, e che riduce l’efficienza foto sintetica delle foglie.
Ciclo vitale e lotta chimica
L’afide grigio è un insetto dioico (vive su due piante diverse), sverna come uovo, compie 4-5 generazioni, completa il suo ciclo sulla pianta erbacea Plantago, per poi ritornare sul melo a fine estate (sessupare e anfigonici) per deporre l’uovo svernante.
La lotta è di tipo chimica, si consiglia di trattare in modo preventivo o quando compaiono le fondatrici (in prefioritura) oppure alla fine della fioritura.
Dalla fase dei mazzetti fino al frutto grande come una noce, conviene campionare i germogli; l’intervento è meglio farlo anche con una sola presenza di un afide o con danni da melata.
Nemici naturali e lotta chimica
I nemici naturali dell’afide sono:
- coleotteri
- crisopidi
- dittei sirfidi
- acari.
È un rincote di piccolissime dimensioni, vive sui germogli nella pagina inferiore delle foglie.
Il danno è dato dalle sue punture, che provocano un accartocciamento delle foglie.
L’afide verde è monoico, sverna come uovo, compie 15-20 generazioni l’anno.
La lotta è di tipo chimica.
L’intervento si inizia a fare quando si ha un’infestazione sul 10-15% dei germogli, o in presenza dei danni dalla melata.
È un rincote, delle dimensioni del millimetro.
Il danno è dato dalle sue punture.
La pianta è molto sofferente, soprattutto in caso di forti attacchi prolungati nel tempo.
L’afide sverna come giovane femmina sugli organi legnosi, e compie 15-20 generazioni l’anno.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali danni causati dall’afide grigio sul melo?
- Come si sviluppa il ciclo vitale dell’afide grigio?
- Quali sono i nemici naturali dell’afide e come si combatte?
L’afide grigio provoca la caduta dei fiori e malformazioni nei frutti, che risultano più piccoli. Inoltre, la produzione di melata danneggia la vegetazione, causando asfissia e riducendo l’efficienza fotosintetica delle foglie.
L’afide grigio è un insetto dioico che sverna come uovo e compie 4-5 generazioni. Completa il suo ciclo sulla pianta erbacea Plantago, per poi tornare sul melo a fine estate per deporre l’uovo svernante.
I nemici naturali dell’afide includono coleotteri, crisopidi, dittei sirfidi e acari. La lotta contro l’afide è di tipo chimico e si consiglia di intervenire quando si osserva un’infestazione sul 10-15% dei germogli o in presenza di danni da melata.