Concetti Chiave
- Giovanni Verga, autore de "I Malavoglia", è un rappresentante del verismo che ha sperimentato vari stili letterari prima di dedicarsi a questa forma narrativa.
- Il romanzo "I Malavoglia", concepito come il primo di una serie, esplora le sfide economiche e familiari della famiglia Toscano, composta da pescatori siciliani.
- Il capitolo nono segna un momento cruciale con la proposta di vendere la "casa del nespolo", simbolo di identità e stabilità per la famiglia Malavoglia.
- La narrazione si distingue per la sua prospettiva realistica, cercando di rappresentare la verità attraverso un linguaggio e una forma narrativa innovativi.
- Eventi drammatici, come l'affondamento della nave Re d'Italia, intensificano il dramma e il senso di perdita nel racconto della famiglia Toscano.
Questo appunto di Italiano riguarda uno dei capitoli più famosi del romanzo “I Malavoglia”, portando anche una breve introduzione biografica dell’autore e una piccola parentesi sul romanzo.
Giovanni Verga e lo sviluppo del verismo?
Giovanni Verga nacque a Catania nel 1840 e apparteneva ad una famiglia di proprietari terrieri di antica ascendenza nobiliare e fedele al culto del Risorgimento. A 16 anni prova già a sperimentare i primi romanzi, in particolare di carattere storico, patriottico e romantico. Tra il 1869 e il 1872 collochiamo il periodo fiorentino, durante il quale si iscrive a giurisprudenza, per poi lasciarla poco dopo. Subisce l'influsso della letteratura tardo romantica e filantropico sociale e decide di iniziare la stesura di un romanzo epistolare intitolato “Storia di una capinera”. Nello stesso periodo inizia anche la stesura di Eva e nel 1872 si reca a Milano frequentando Salotti letterari e caffè degli artisti e intraprendendo. Numerosi e lunghi soggiorni in Sicilia. Durante tutto questo periodo comincia ad abbozzare un romanzo che poi darà origine ai Malavoglia. Viaggio molto in Europa e collaboro anche con la rivista di Franchetti e Sonnino. Tornò a Catania nel 1893 e divenne senatore nel 1920. Intorno al 1922 morì. Alcune delle sue opere principali sono:- “Novelle rusticane”
- “Mastro Don Gesualdo”
- “Storia di una capinera”
- “Eva”
- “Nedda”
- “La Lupa”
- “Rosso malpelo”
- “Vita dei campi”
I Malavoglia: la progettazione di un romanzo verista
Nel settembre del 1875 l'editore Treves viene informato che Verga sta lavorando a un bozzetto marinaresco dal titolo “Padron ‘Ntoni”. A partire dal 1878, Verga aderisce al verismo e abbandona il modello precedente dicendo di aver in mente un progetto nuovo intitolato “I Malavoglia”. Il titolo è un soprannome scherzoso. Particolarmente impiegato nel linguaggio popolare siciliano e in questo momento compie già una scelta poetica e cerca di concepire questo romanzo come il primo di una serie di cinque, lavorandoci dalla primavera del 1878 al luglio del 1880. Il progetto ha dei precedenti perché l'autore decide di parlarne con alcuni amici o letterati di fiducia, ai quali palesa il problema di creare un romanzo moderno:- Lettere a Capuana e ad altri amici;
- Prefazione dei Malavoglia;
- Lettera dedicatoria a Farina (premessa all’Amante di Gramigna);
- Il racconto Fantasticheria (Genesi dei Malavoglia)
- Inventare una forma che sia inerente al soggetto con cinque temi diversi e cinque situazioni stilistiche
- L'autore dovrà sparire secondo il principio dalla narrazione ed essa dovrà essere svolta dal punto di vista dei personaggi
- Dovranno sparire tutti gli artifici narrativi per ottenere una narrazione dal basso
- Dovranno essere create nuove soluzioni linguistiche, ossia vedere la realtà con gli occhi dei personaggi e filtrarla attraverso modi di dire metafore e similitudini
- Si dovrà rifiutare un successo facile con l'obiettivo di fondare e creare un nuovo tipo di romanzo
Sono due le componenti fondamentali, vuole concentrarsi da un punto di vista realistico, documentario ma anche lirico, simbolico e per ottenere questo effetto, sfrutta alcuni aspetti del bagaglio culturale dell'epoca:
- Inchiesta in Sicilia di Franchetti - Sonnino
- Corruzione del ceto amministrativo locale;
- Danni provocati dalla leva militare;
- Tasse che colpiscono solo i poveri;
- Contrabbando tra Catania e Messina;
- Usura distrugge l’economia siciliana.
- Studi di folclore;
- Etnologia di Pitrè e Rapisarda;
- Raccolte di Proverbi.
- il nonno che è un uomo onesto e saggio, abituato ormai alla sua vita, fatta di duro lavoro e di stenti e propenso a mantenere l'unione familiare;
- il figlio
- la moglie
- i nipoti

Capitolo nono, l'addio alla casa del nespolo
Il capitolo nono de I Malavoglia si apre con la richiesta di Padron 'Ntoni a compare Tino di consentirgli una dilazione del debito fino al mese di settembre. Compare Tino però, non potendo più procurarsi da mangiare nemmeno per sé, suggerisce all'uomo di vendere la "casa del nespolo". Successivamente la vita della famiglia Malavoglia scorre normalmente nell'ambiente familiare dei Malavoglia, i quali organizzano una cerimonia volta a dividere i capelli, come vorrebbe la tradizione siciliana, della futura sposa Mena.Un evento però drammatico turba l'aria festosa che regna nella casa del nespolo: l'affondamento della nave Re d'Italia e di tutto il suo equipaggio all'interno.
All'interno della nave vi è un componente della famiglia, il giovane Luca; pertanto, Padron 'Ntoni e sua nuora Maruzza si recano presso la Capitaneria di porto della città di Catania per avere informazioni sulle sorti del giovane, il quale però è presente nell'ambito della lista delle persone dell'equipaggio che sarebbero cadute in mare. Maruzza per il dispiacere cade a terra. Dopo avere venduto la casa del nespolo, Padron 'Ntoni si stabilisce con tutta la famiglia nella casa presa in affitto appartenente ad un beccaio. La perdita della casa del nespolo per la famiglia dei Malavoglia è un brutto colpo, a tal punto che si sente come una famiglia senza "né casa né regno". Considerate le circostanze, il matrimonio tra Mena e 'Ntoni viene rimandato. La conclusione dei Malavoglia è quindi che si deve vivere nel luogo in cui si è nati e come si è nati.
Per ulteriori approfondimenti su Giovanni Verga vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del verismo nella scrittura di Giovanni Verga?
- Come si sviluppa la trama de "I Malavoglia"?
- Qual è il significato della "casa del nespolo" nel romanzo?
- Quali eventi drammatici colpiscono la famiglia Malavoglia nel capitolo nono?
- Come si riflette la cultura siciliana nel romanzo di Verga?
Il verismo è fondamentale per Verga, che abbandona modelli precedenti per concentrarsi su una narrazione realistica e documentaria, come evidenziato nel suo progetto per "I Malavoglia".
La trama ruota attorno alla famiglia Toscano, composta da Padron 'Ntoni e i suoi nipoti, che affrontano difficoltà economiche e tragedie, come il naufragio della loro barca, che li porta a una condizione di povertà crescente.
La "casa del nespolo" rappresenta il focolare domestico e l'identità della famiglia Malavoglia; la sua vendita segna una perdita profonda e un cambiamento drammatico nella loro vita.
Nel capitolo nono, la famiglia affronta la tragedia dell'affondamento della nave Re d'Italia, che porta alla morte del giovane Luca, causando un grande dolore e la necessità di vendere la casa.
La cultura siciliana è presente attraverso tradizioni come la cerimonia di divisione dei capelli e il linguaggio popolare, elementi che Verga utilizza per rendere autentica la narrazione e il contesto sociale dei suoi personaggi.