Tullio saluta la sua Terenzia

Quod nos in Italiam salvos venisse gaudes, perpetuo gaudeas velim; sed perturbati dolore animi magnisque iniuriis metuo ne id consilii ceperimus, quod non facile explicare possimus. Qaure, quantum potes, adiuva; quid autem possis, mihi in mentem non venit. In viam quod te des hoc tempore, nihil est: et longum est iter et non tutum et non video, quid prodesse possis, si veneris. Vale. D. pr. Non. Nov. Brundisio.

Ti vedo felice che io sia arrivato in Italia sano e salvo e vorrei che questa tua felicità potesse durare.Ma sono sconvolto come sono dal dolore che mi affligge e dai gravi affronti subiti, temo di aver preso una decisione da non poter districare facilmente.Dunque,per quanto puoi, dammi una mano.Che cosa però tu possa fare proprio non mi viene in mente.Che ti metta per strada in circostanze come queste non è assolutamente il caso: il viaggio è lungo e poco sicuro; e non vedo che cosa possa giovarmi la tua venuta qui.Addio,Brindisi,4 Novembre

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community