Concetti Chiave
- Le città sumere in Mesopotamia si scontrarono per secoli, fino all'indebolimento a favore degli Accadi, che fondarono un impero durato circa due secoli.
- Il codice di Hammurabi, primo sovrano babilonese, unificò l'impero babilonese attraverso leggi comuni, stabilendo il principio di “un solo impero, una sola legge”.
- Ebla, importante centro commerciale della Siria, sfruttò la sua posizione strategica, diventando un nodo commerciale cruciale fino alla sua distruzione nel 1600 a.C.
- Gli Ittiti, con la loro potenza militare e l'uso del ferro, conquistarono Babilonia nel 1595 a.C. e stabilirono un impero che si espanse fino a un'alleanza con gli Egizi nel 1285 a.C.
- La rinascita di Babilonia sotto Nabucodonosor II portò a un nuovo splendore fino alla conquista persiana nel 539 a.C., segnando la fine della Mesopotamia come centro del mondo.
Conflitti e imperi in Mesopotamia
Le città sumere si scontrarono tra loro per molti secoli, finchè si indebolirono a favore degli Il fondatore di questo impero fu L’impero degli Accadi durò per circa due secoli, finchè verso il 2150 a.C. furono sconfitti da una popolazione nomade, i Gutei, che si stabilirono nel nord della Mesopotamia. Nel sud, invece, le città sumere riconquistarono la libertà ed ebbero fino al 2000 a.C. un periodo di grande splendore.
Babilonia e il codice di Hammurabi
Verso il Il centro del nuovo impero era Babilonia, importante per il suo tempio dedicato al dio Marduk e che la Bibbia ricorda come la Torre di Babele.
Il primo grande sovrano babilonese fu Hammurabi, che in poco tempo riuscì a fare della sua città il centro di un impero che arrivava fino alla Siria.
Il regno di Hammurabi è celebre soprattutto per un codice di leggi, il codice di Hammurabi, cioè un elenco di leggi che dovevano essere rispettate in tutto l’impero, che ebbe anche una grande importanza politica perchè si fondava sul principio “un solo impero, una sola legge”, dunque lo stato era unito non solo dalla forza ma anche dalla legge.
Ebla e il commercio antico
I centri urbani in Medioriente conobbero un grande sviluppo economico, soprattutto la Mesopotamia che si trovava al centro di una fitta rete commerciale: i commercianti si spostavano al nord verso il Mediterraneo e a est verso la regione indiana.
La città che seppe sfruttare meglio la sua posizione fu Ebla, fu il centro politico più importante della Siria fino al 1800 a.C. finchè venne distrutta dagli Ittiti nel 1600 a.C.
Nel 1975 gli archeologi trovarono oltre 17000 tavolette in cui si trattava anche del trattato tra la città di Ebla e la città di Abarsal: è il più antico trattato internazionale mai pervenuto e tratta di commercio fluviale o pene per i criminali.
Lingue indoeuropee e conquiste ittite
Fin dal 1500 a.C. i mercanti e missionari europei che si recavano in India avevano scoperto il sanscrito, cioè la più antica lingua indiana conosciuta che somigliava al greco e al latino. Si pensa che questa somiglianza sia dovuta al fatto che alla fine del Neolitico esisteva una lingua da cui derivarono sia il sanscrito sia il greco e latino.
I popoli di lingua indoeuropea occuparono un’area tra l’India e l’Atlantico e lasciarono la loro traccia in diverse lingue, definite di “famiglia indoeuropea” (“indoeuropeo” non indica un popolo ma una famiglia linguistica).
I popoli mesopotamici parlavano lingue appartenenti ad un’altra famiglia linguistica, quella L’indoeuropeo giunse in Mesopotamia con gli Ittiti. La storia degli Ittiti è legata a quella della Mesopotamia perchè conquistarono una parte di questa regione ma il centro del loro impero fu l’Anatolia, dove si insediarono intorno al 1900 a.C.
Espansione e cultura degli Ittiti
Gli Ittiti conquistarono l’area mediterranea grazie alla loro potenza militare, dovuta all’uso del cavallo per trainare i carri da guerra e la lavorazione del ferro per costruire armi.
Verso la metà del XVII secolo a.C. il sovrano ittita Hattusili I creò un impero ittita con capitale Hattusa. Tra il XVII e il XIII secolo avvenne la prima grande espansione verso ovest e verso sud; infine, nel 1595 a.C. gli Ittiti devastarono Babilonia e si scontrarono gli Egizi.
Il conflitto con gli Egizi si concluse nel 1285 a.C. con la battaglia di Qadesh, senza vincitori nè vinti. I due popoli stipularono un’alleanza che lasciava agli Ittiti la Siria e agli Egizi la Palestina e assicurò a tutta la regione un lungo periodo di pace.
La popolazione ittita era costituita prevalentemente da schiavi e da liberi che pagavano le tasse ed erano al servizio del sovrano, il quale non aveva il potere assoluto ma era limitato dall’aristocrazia, a cui erano affidate cariche politiche e militari; le leggi non erano severe.
Dal punto di vista artistico, gli Ittiti portarono per primi in Anatolia le statue, l’architettura, palazzi e templi. Appresero dagli Egizi la scrittura geroglifica, mentre dai Mesopotamici quella cuneiforme. Veneravano gli dei che proteggevano lo stato; il re non era considerato una divinità, come accadde per i popoli mesopotamici.
Nel 1210 a.C. salì al trono Non si conoscono le cause della scomparsa degli Ittiti: è però certo che intorno al 1200 a.C.
Ascesa e caduta degli Assiri
nell’area mediorientale ci fu l’Ad approfittare dell’invasione dei popoli di mare furono gli Dopo essere stati a lungo sottomessi dai Babilonesi e dagli Ittiti, verso il 1300 a.C. si ribellarono ed iniziarono ad affermarsi nella regione. La città di Assur divenne la capitale di un regno in continua espansione. Gli assiri, con il loro re Tiglatpileser, erano un popolo molto duro e crudele.
Tra l’800 e il 650 a.C. gli Assiri, con il loro re Saragon II, conquistarono Israele, distrussero Babilonia e trasferirono la capitale da Assur a Ninive, più a nord, dove fecero costruire uno straordinario palazzo chiamato per la sua ricchezza “palazzo inimitabile”.
Intorno al 650 a.C. il re Assurbanipal conquistò l’Egitto; durante questo periodo la capitale Ninive fu ampliata e raggiunse il suo massimo splendore.
Rinascita di Babilonia e arrivo dei Persiani
Successivamente l’impero assiro Babilonia visse un nuovo periodo di splendore; il popolo dei Caldei creò un nuovo impero sotto la guida del re Nabucodonosor II che nel 587 a.C. conquistò la Siria e la Palestina e distrusse Gerusalemme.
Il suo successore fu re Nabonedo ma, poichè era poco adatto ai compiti di governo, portò il regno babilonese alla dissoluzione.
Nel 539 a.C. la Mesopotamia venne invasa ancora una volta da un nuovo popolo: i Persiani. Guidati dal loro re Ciro, conquistarono Babilonia ma da questo momento la Mesopotamia non fu mai più il centro del mondo ed entrò in una storia diversa.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del codice di Hammurabi nella storia babilonese?
- Come si sviluppò il commercio nella Mesopotamia antica?
- Quali furono le cause dell'espansione degli Ittiti?
- In che modo gli Assiri si affermarono nella regione mesopotamica?
- Qual è il significato della conquista persiana per la Mesopotamia?
Il codice di Hammurabi è fondamentale perché rappresenta un insieme di leggi che unificavano l'impero babilonese, fondandosi sul principio "un solo impero, una sola legge", contribuendo così alla stabilità politica e sociale (Babilonia e il codice di Hammurabi).
La Mesopotamia, situata al centro di una fitta rete commerciale, vide un grande sviluppo economico, con Ebla che divenne un importante centro politico e commerciale fino alla sua distruzione da parte degli Ittiti (Ebla e il commercio antico).
Gli Ittiti si espansero grazie alla loro potenza militare, all'uso del cavallo nei carri da guerra e alla lavorazione del ferro, conquistando territori e stabilendo un impero con capitale Hattusa (Espansione e cultura degli Ittiti).
Gli Assiri, dopo un lungo periodo di sottomissione, si ribellarono e, sotto la guida di re Tiglatpileser, iniziarono a espandere il loro regno, conquistando territori e trasferendo la capitale a Ninive (Ascesa e caduta degli Assiri).
La conquista persiana nel 539 a.C. segnò la fine dell'importanza della Mesopotamia come centro del mondo, portando a una nuova era storica sotto il dominio di Ciro e dei Persiani (Rinascita di Babilonia e arrivo dei Persiani).