Ablativo assoluto
Costrutto libero da legami grammaticali con la proposizione reggente.
Soggetto diverso dalla reggente.
Formato da due elementi
Nominale
- Nome
- Pronome
- Ablativo
Verbale
- Participio presente
- Participio passato
- Ablativo
Funzione di proposizione subordinata implicita.
- Causale
- Temporale
- Concessiva
- Condizionale
Traduzione.
Forma implicita
- Participio
- Presente
- Passato
- Gerundio
- Presente
- Passato
Forma esplicita
Proposizione subordinata corrispondente.
Ablativo assoluto
L'ablativo assoluto è un costrutto latino, definito "libero", poiché sciolto da legami grammaticali con la proposizione reggente.
È inoltre caratterizzato dal fatto che contiene un soggetto diverso da quello della proposizione in cui si trova, a differenza del "participio congiunto" che può invece riferirsi anche al soggetto.
È formato da due elementi, cioè quello verbale e quello nominale.
L'elemento nominale può essere costituito da un nome o un pronome al caso ablativo, mentre l'elemento verbale può essere costituito dal participio, sia presente sia perfetto, anch'esso al caso ablativo.
Questo famoso costrutto latino svolge quindi la funzione di proposizione subordinata implicita rispetto alla principale.
Può quindi avere il valore di:
- Proposizione causale
- Proposizione temporale
- Proposizione concessiva
- Proposizione condizionale
Per quanto riguarda invece la resa di traduzione nella lingua italiana, essa può essere sia di forma implicita, sia di forma esplicita.
Per quanto riguarda la forma implicita, si utilizza il participio, presente o passato, altrimenti il gerundio, sempre presente o passato. Mentre per la forma esplicita vengono utilizzate le corrispondenti proposizioni subordinate (es. "Avendo mangiato" per la forma implicita, "Dopo che ebbe mangiato" per la forma esplicita).