Concetti Chiave
- La Francia e l'Inghilterra sono i primi stati moderni, con la Francia che raggiunge la monarchia assoluta con Luigi XIV e l'Inghilterra che diventa monarchia costituzionale dopo due rivoluzioni.
- La crisi alimentare del 300 è seguita da una crescita demografica costante tra il 600 e il 700, grazie a innovazioni tecnologiche nelle tecniche di concimazione.
- Le grandi compagnie commerciali, sostenute dallo stato, danno vita al capitalismo moderno e alle società per azioni, favorendo il commercio intercontinentale.
- La distinzione tra capitale e lavoro nelle grandi aziende rispetto ai piccoli bottegai porta alla nascita di sindacati e scioperi, contribuendo allo sviluppo del pensiero socialista.
- Il crollo di Wall Street è attribuito alla speculazione, evidenziando i rischi legati all'acquisto e alla vendita di azioni rispetto all'investimento tradizionale nelle aziende.
Nascita degli stati moderni
Primi due stati moderni sono Inghilterra e Francia. La Francia raggiunge con Luigi XIV, seconda metà del 600 il livello di monarchia assoluta con la frase “lo stato sono io”. L’Inghilterra prima di diventare monarchia costituzionale attraversa due rivoluzioni: la prima violenta che porta ad una repubblica, durata solo vent’anni; la seconda molto pacifica che fa diventare l’Inghilterra una monarchia costituzionale.
Crisi e crescita demografica
Crisi nel 300 dovuta alla scarsità del cibo a fronte della crescita demografica. Dal 600 al 700 ci sarà una crescita demografica costante e non sentiremo parlare di carestia grazie al progresso tecnologico, come la nascita di nuove tecniche di concimazione.
Commercio e capitalismo moderno
Per commerciare a livello intercontinentale nascono le grandi compagnie in ogni paese, compagnia delle indie, chiamate compagni privilegiate dato che lo stato aiutava lasciandoli il monopolio dato che il trasporto dei beni costava molto. Nascono quindi le società per azioni (quote del capitale della compagnia). Nasce anche il capitalismo moderno.
Differenze tra aziende e botteghe
La differenza tra la grande azienda capitalista e il piccolo bottegaio, anch’esso capitalista in realtà, è nel fatto che l’artigiano è sia capitale che lavoro mentre nelle grandi aziende sono due cose distinte in due persone diverse. Nel momento in cui queste due cose si scindono nascono i sindacati, gli scioperi. Per questo il pensiero socialista si sviluppa all’interno delle grandi fabbriche.
Investimenti e speculazioni
Investire: se si vuole avere il dividendo, parte del profitto annuale dell’azienda, compro l’azione e me la tengo, in questo modo si resta coinvolti nell’azienda.
Speculare: si gioca sul valore che hanno man a mano le singole azioni, può far crollare l’azienda a prescindere dal suo lavoro.
A causa dei grandi speculatori è avvenuto il crollo di Wall Street, avendo loro venduto all’improvviso tutti insieme tantissime azioni.
Eventi principali del 500 e 600
Eventi principali del 500 e 600
- Nascita degli stati moderni
- Espansione europea in America, che porta una sorta di globalizzazione
- Nasce l’esigenza di accrescere la produzione per stare riuscire a soddisfare il fabbisogno della popolazione in crescita, per evitare una crisi come nel 300.
Domande da interrogazione
- Quali sono i due stati moderni che hanno segnato l'inizio della monarchia assoluta e costituzionale?
- Qual è il ruolo del progresso tecnologico nella crescita demografica dal 600 al 700?
- Qual è la differenza principale tra le grandi aziende capitaliste e i piccoli bottegai?
I primi due stati moderni sono l'Inghilterra e la Francia, con la Francia che raggiunge la monarchia assoluta sotto Luigi XIV, mentre l'Inghilterra passa attraverso due rivoluzioni per diventare una monarchia costituzionale.
Il progresso tecnologico, come le nuove tecniche di concimazione, ha permesso una crescita demografica costante dal 600 al 700, evitando carestie che avevano caratterizzato il 300.
La differenza principale risiede nel fatto che l'artigiano è sia capitale che lavoro, mentre nelle grandi aziende queste due funzioni sono separate, portando alla nascita di sindacati e al pensiero socialista all'interno delle fabbriche.