Concetti Chiave
- Nel 1968, in Italia, iniziano le contestazioni universitarie, culminando nel 1969 con l'Autunno Caldo, spinto da motivazioni economiche e condizioni lavorative difficili.
- Le manifestazioni studentesche portano alla nascita di nuovi movimenti politici come Lotta Continua e Potere Operaio, con il supporto di una parte del Partito Comunista.
- La reazione alle contestazioni genera una risposta da parte di gruppi neofascisti, alimentando la Strategia della Tensione e un clima di paura nel paese.
- La Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 segna un momento cruciale, con l'esplosione di una bomba e l'accusa di anarchici, ma la responsabilità viene successivamente attribuita alla destra.
- I movimenti studenteschi ottengono importanti riforme come la liberalizzazione degli accessi all'università e l'approvazione dello statuto dei lavoratori, migliorando i diritti dei lavoratori.
Inizio delle contestazioni universitarie
Nel 1968 in Italia iniziano a Roma le contestazioni universitarie al sistema. Nel 1969 si avrà l’apice della contestazione e il coinvolgimento di studenti delle superiori e di operai, si avrà quindi l’Autunno Caldo. Queste contestazioni erano legate soprattutto a motivazioni economiche: i salari erano più bassi rispetto a quelli europei, le tutele economico-giudiziarie erano minime o inesistenti e le condizioni lavorative erano alienanti (catena di montaggio). Gli studenti contestano quindi il formalismo e il tradizionalismo che sta diventando di massa. A seguito dell’Autunno Caldo vi sono grandi riforme nella scuola e nel lavoro.
Formazione di nuovi movimenti politici
L’espressione delle manifestazioni studentesche diventa politica quando una piccola parte del Partito Comunista si stacca e fonda un giornale, il Manifesto, la prima voce della protesta. A seguito di questo si formano altri movimenti di contestazione: Lotta Continua, Potere Operaio e Avanguardia Operaia.
Reazione e tensioni politiche
La reazione allo spostamento ad estrema sinistra provoca l’eguale reazione contraria con la formazione di gruppi neofascisti che si collegano a componenti dello stato, che, da questo momento (1969), attraverso la paura, Strategia della Tensione, si crea una situazione di panico per indurre le persone a volere l’ordine.
Che cosa è stata la Strage di Piazza Fontana?
Il 12 dicembre 1969 in Piazza Fontana esplode una bomba alla Banca dell’Agricoltura: vengono accusati due anarchici, Valpreda e Pinelli (quest’ultimo viene defenestrato). Valpreda verrà giudicato in seguito innocente.
La strage verrà imputata alla destra.
Riforme e liberalizzazioni post-contestazioni
I movimenti studenteschi di sinistra ottengono la liberalizzazione degli accessi all’università. Vengono poi attuati ordinamenti regionali, in maniera tale da ottenere maggiore autonomia alle regioni, e viene approvato lo statuto dei lavoratori che previene dal licenziamento indebito e dà altri diritti.
Terrorismo e morte di Feltrinelli
Nel 1971 Giovanni Leone viene eletto presidente della Repubblica e nel 1972 si manifestano elementi di terrorismo da sinistra e l’editore di Feltrinelli viene trovato morto con una bomba sotto un traliccio dell’alta tensione.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali motivazioni alla base delle contestazioni universitarie del 1968 in Italia?
- Come si svilupparono i movimenti politici in seguito alle contestazioni del '68?
- Quali furono le conseguenze della Strage di Piazza Fontana?
Le contestazioni universitarie del 1968 in Italia furono principalmente motivate da questioni economiche, come salari bassi rispetto agli standard europei e condizioni lavorative alienanti. Gli studenti si opposero al formalismo e al tradizionalismo che stava diventando di massa, culminando nell'Autunno Caldo del 1969.
Dopo le contestazioni, una parte del Partito Comunista si distaccò per fondare il giornale "Manifesto", dando vita a nuovi movimenti di contestazione come Lotta Continua, Potere Operaio e Avanguardia Operaia, che rappresentarono l'espressione politica delle manifestazioni studentesche.
La Strage di Piazza Fontana, avvenuta il 12 dicembre 1969, portò all'accusa di due anarchici e alla creazione di una situazione di panico attraverso la Strategia della Tensione. La strage fu successivamente imputata alla destra, evidenziando le tensioni politiche dell'epoca.