Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Nel 1940, l'Italia avvia un attacco contro la Grecia, che si rivela una catastrofe militare con conseguente contrattacco greco che respinge le forze italiane in Albania.
  • Le sconfitte italiane colpiscono duramente il regime fascista, minando la sua retorica sulla superiorità della "razza italiana" e trasformando la Grecia in un potenziale avamposto britannico.
  • L'invasione di Jugoslavia e Grecia porta a una rapida conquista e occupazione, con la Jugoslavia smembrata in diverse aree controllate da vari paesi, incluso l'Italia.
  • Agli italiani vengono assegnati territori strategici come la Slovenia centro-meridionale, la costa della Dalmazia e il Montenegro, mentre la Germania si riserva la Slovenia e l'amministrazione della Serbia.
  • In Grecia, i tedeschi controllano le principali città come Atene e Salonicco, mentre il resto del territorio viene assegnato all'Italia, evidenziando l'assetto di occupazione complesso della regione.

La guerra parallela italiana

Durante gli anni Quaranta del XX secolo oltre alla guerra parallela che prevedeva l'attacco a Somalia e Egitto ci fu un'altra guerra parallela iniziata dagli italiani che è indirizzata contro la Grecia. Il 28 ottobre del 1940 l'esercito italiano attacca la Grecia ed è una vera catastrofe militare. Già a novembre l'esercito greco contrattacca, respingendo l'italiano in Albania. Nel marzo del 1941 le truppe britanniche sbarcano a Salonicco. Contemporaneamente Taranto subisce un attacco aereo britannico, mentre la flotta italiana è sconfitta al largo di Capo Matapan ( a sud del Peloponneso). Per un regime come quello fascista che ha fondato gran parte della sua retorica sul valore guerriero della "razza italiana" queste sconfitte sono un colpo durissimo. Oltre a questo aspetto, pure significativo, la velleitaria iniziativa italiana rischia di trasformare la Grecia, e forse i Balcani in un avamposto britannico. Nell'aprile del 1941 i tedeschi decidono dunque di attaccare a fondo nei Balcani, sostenuti da truppe dei paesi a loro alleati (oltre all'Italia, l'Ungheria, la Romania e la Bulgaria).

Quali sono le conseguenze dell'invasione?

Sia la Jugoslavia sia la Grecia vengono rapidamente conquistate e sottoposte a un regime di occupazione. La Jugoslavia viene smembrata in aree distinte. Agli italiani vengono assegnati la Slovenia centro-meridionale, l'area intorno a Zara, la costa della Dalmazia e il Montenegro. Gli ungheresi si annettono un'area al confine con la Croazia. La Bulgaria ottiene parte della Macedonia e della Tracia. La Germania annette direttamente al suo territorio la Slovenia e si riserva l'amministrazione della Serbia, mentre viene costituito uno Stato autonomo di Croazia, affidato ad Ante Pavelić e ai suoi Ustaša: tuttavia dagli ultimi mesi del 1941 la Croazia è divisa in tre zone: la fascia costiera è sottoposta all'occupazione militare italiana, la fascia centrale è sotto il controllo croato, una vasta area centro-orientale è sotto l'occupazione tedesca. In Grecia i tedeschi controllano Creta, le aree di Salonicco e di Atene mentre il resto viene assegnato all'Italia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali operazioni militari italiane durante la guerra parallela degli anni Quaranta?
  2. L'Italia attaccò la Grecia il 28 ottobre 1940, ma subì una catastrofe militare con il contrattacco greco che respinse le forze italiane in Albania. Questo evento segnò l'inizio di una serie di sconfitte per l'esercito italiano, come evidenziato nel testo.

  3. Quali furono le conseguenze dell'invasione italiana in Grecia e Jugoslavia?
  4. La Jugoslavia e la Grecia furono rapidamente conquistate e sottoposte a occupazione. L'Italia ottenne diverse aree, tra cui la Slovenia centro-meridionale e la costa della Dalmazia, mentre la Jugoslavia fu smembrata in diverse zone di occupazione, come descritto nel testo.

  5. Come influenzò la guerra parallela italiana la strategia militare tedesca nei Balcani?
  6. Le sconfitte italiane e la situazione nei Balcani portarono i tedeschi ad attaccare a fondo nella regione nell'aprile del 1941, sostenuti da alleati come Ungheria, Romania e Bulgaria, trasformando la Grecia in un potenziale avamposto britannico, come indicato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community