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Concetti Chiave

  • Nella Spagna degli anni Trenta, l'inefficienza governativa e la richiesta di riforma agraria generano tensioni politiche, culminando nella vittoria della destra nelle elezioni del 1933.
  • Le politiche del governo di destra, guidato da José María Gil-Robles, scatenano reazioni violente, tra cui una rivolta autonomista in Catalogna e un'insurrezione socialista nelle Asturie nel 1934.
  • Socialisti, repubblicani di sinistra, comunisti e anarchici si uniscono nel Fronte popolare, ottenendo una vittoria elettorale nel 1936 con 276 seggi contro i 150 del blocco di destra.
  • Dopo le elezioni, la Spagna vive un clima di violenza reciproca tra fazioni politiche, con aggressioni e omicidi che intensificano le tensioni sociali.
  • Il 17 luglio 1936, i reparti dell'esercito in Marocco si ribellano al governo repubblicano, guidati da Francisco Franco, dando inizio alla rivolta militare che porterà a conflitti estesi.

Quali sono state le tensioni politiche nella Spagna anni Trenta?

Nella Spagna degli inizi anni Trenta del Novecento cominciano ad emergersi delle problematiche riguardante l'inefficienza dei governi, sia gli episodi di violenza sia la proclamata intenzione di realizzare una riforma agraria cominciano a preoccupare un buon numero di elettori (non solo i membri delle famiglie proprietarie, ovviamente, ma anche molti membri dei ceti medi); alle elezioni che si tengono nel 1933 lo schieramento di destra conquista la maggioranza dei seggi. Il governo che si forma, sostenuto dalla Confederacion espanola de deerechas autonomas (Confederazione spagnola delle destre autonome, Ceda), guidata dal cattolico José MarIa Gil-Robles (1898-1980), inverte la linea politica seguita dal precedente governo Azana: revoca l'autonomia concessa alla Catalogna, mette da parte i progetti di riforma agraria autorizza la riapertura delle scuole confessionali; impone riduzioni salariali; allontana i contadini dalle terre che erano state occupate.

Reazioni e rivolte contro il governo

Le reazioni a questa inversione politica sono molto aggressive; infatti nel 1934 in Catalogna scoppia una rivolta autonomista; nelle Asturie i minatori tentano un'insurrezione socialista l'intervento dell'esercito reprime entrambe le ribellioni.

Ascesa del Fronte popolare

Di fronte a questa evoluzione favorevole del quadro politico, socialisti, repubblicani di sinistra ma anche comunisti e anarchici decidono di unirsi in un Fronte popolare che si presenta compatto alle elezioni del 1936. In termini di voto il fronte prevale di misura sul blocco nazionale (lo schieramento di destra); in termini di seggi la maggioranza ottenuta è più netta (276 seggi al fronte 150 al Blocco).

Violenza e instabilità post-elettorale

Il clima che si crea dopo le elezioni è caratterizzata da violenze reciproche frequenti e talora brutali: da un lato vengono uccisi esponenti politici di destra, preti e funzionari, vengono assaltate e saccheggiate chiese, monasteri e case di ricchi proprietari; dall'altro si risponde con aggressioni e uccisioni di esponenti socialisti e anarchici. La prospettiva di un governo che includa comunisti, socialisti (adesso spostati su posizioni radicali) e anarchici induce i gruppi di destra (tra i quali, oltre alla Ceda, ha assunto importanza la Falange, un partito fascista fondato da Jose Antonio Primo de Rivera,1903-1936, figlio di Miguel de Rivera) a pensare a una reazione estrema.

Inizio della rivolta militare

A prendere l'iniziativa sono tuttavia i reparti dell'esercito di stanza in Marocco che si ribellano autonomamente al governo repubblicano il 17 luglio del 1936. Tra i generali che guidano la rivolta si impone ben presto Francisco Franco (1892-1965). Le truppe ribelli passano dal Marocco al continente e conquistano facilmente la Spagna sud-occidentale per poi impadronirsi di tutto il Nord, saldamente nelle mani delle truppe rimaste fedeli alla Repubblica tra cui la Marina) sono Madrid e Barcellona.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali problematiche politiche in Spagna negli anni Trenta?
  2. Negli anni Trenta, la Spagna affrontava inefficienza governativa, violenza e la necessità di una riforma agraria, preoccupando elettori di diverse classi sociali. Questo portò alla vittoria della destra nelle elezioni del 1933, che invertì le politiche del governo precedente.

  3. Come reagì la popolazione alle politiche del governo di destra?
  4. Le reazioni furono aggressive, con una rivolta autonomista in Catalogna e un'insurrezione socialista nelle Asturie nel 1934, entrambe represse dall'esercito.

  5. Qual è stato il ruolo del Fronte popolare nelle elezioni del 1936?
  6. Il Fronte popolare, un'alleanza di socialisti, repubblicani di sinistra, comunisti e anarchici, si presentò compatto alle elezioni del 1936, prevalendo di misura sul blocco nazionale di destra, ottenendo 276 seggi contro i 150 del blocco.

  7. Come iniziò la rivolta militare del 1936 e chi ne fu il leader?
  8. La rivolta militare iniziò il 17 luglio 1936 con i reparti dell'esercito di stanza in Marocco che si ribellarono al governo repubblicano, guidati da Francisco Franco, che presto divenne il leader della ribellione.

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