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Concetti Chiave

  • L'impero ottomano entra in guerra nel 1914 al fianco di Germania e Austria-Ungheria, motivato dall'ostilità verso la Russia e dal desiderio di riconquistare territori nel Caucaso.
  • Nel maggio 1915, il governo ottomano trasferisce forzatamente gli armeni dalla zona del fronte in Siria, temendo che potessero allearsi con le truppe russe.
  • Le conseguenze del trasferimento forzato sono devastanti, con stime di 370.000 armeni giunti in Siria e un numero imprecisato di morti tra 300.000 e 1.000.000.
  • La questione delle responsabilità rimane aperta, con opinioni contrastanti su se si tratti di genocidio pianificato o conseguenza delle condizioni del trasferimento, lasciando solo 70.000 armeni in Turchia dopo la guerra.
  • Nelle zone occupate dalle truppe russe, molte centinaia di migliaia di musulmani, combattenti e non, subiscono massacri spesso per ritorsione.

Qual è l'ingresso dell'impero ottomano in guerra?

Sin dalla fine dell'ottobre 1914 l'impero ottomano è entrato in guerra a fianco di Germania e Austria-Ungheria. Il motivo principale di questa scelta è l'ostilità storica contro la Russia, con la speranza di riconquistare terre nell'area caucasica.

Il trasferimento degli armeni

Nel maggio del 1915 il governo ottomano decide di trasferire le popolazioni armene dalla zona del fronte, spostandole in Siria. La decisione è giustificata dal timore che gli indipendentisti armeni possano aiutare le truppe russe, stringendo l'esercito ottomano tra due fuochi. L'operazione è affidata a truppe speciali che la mettono in atto con una violenza difficilmente descrivibile che si abbatte contro tutti gli armeni, uomini, donne e bambini.

Le conseguenze del trasferimento

Si stima che 370.000 armeni siano giunti a destinazione in Siria, che 300.000 siano passati nell'Armenia russa; che un numero imprecisato ma comunque altissimo (le stime oscillano tra 300.000 e 1.000.000 di persone) sia stato ucciso durante tutta l'operazione.

La questione delle responsabilità

Resta tutt'oggi aperta la questione delle responsabilità. Vi è chi sostiene che si è trattato di un vero e proprio genocidio, pianificato dal governo turco e vi è chi invece sostiene che i morti sono stati causati dalle terribili circostanze del trasferimento. Tutto ciò toglie poco al fatto che mentre prima della guerra in Turchia si trovavano all'incirca 1.500.000 armeni, qualche anno dopo la guerra ve ne sono solo 70.000. Pianificata o meno, comunque l'eliminazione degli armeni dalla Turchia ha avuto luogo con costi umani terrificanti, tra violenze e sofferenze indicibili.

Le violenze nelle zone occupate

D'altro canto nelle zone turche occupate dalle truppe russe, dove operano pure milizie armene, molte centinaia di migliaia di musulmani combattenti e non combattenti vengono egualmente massacrati spesso per pura ritorsione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la motivazione principale dell'ingresso dell'impero ottomano nella Prima Guerra Mondiale?
  2. L'impero ottomano è entrato in guerra a fianco di Germania e Austria-Ungheria principalmente a causa dell'ostilità storica verso la Russia e con la speranza di riconquistare territori nell'area caucasica.

  3. Quali sono state le conseguenze del trasferimento forzato degli armeni?
  4. Il trasferimento ha portato a stime di 370.000 armeni giunti in Siria, 300.000 passati nell'Armenia russa e un numero imprecisato di morti, che varia tra 300.000 e 1.000.000, a causa della violenza e delle condizioni disumane durante l'operazione.

  5. Come viene attualmente percepita la questione delle responsabilità riguardo al destino degli armeni?
  6. La questione delle responsabilità è controversa; alcuni sostengono che si sia trattato di un genocidio pianificato dal governo turco, mentre altri attribuiscono i morti alle terribili circostanze del trasferimento, con una drastica riduzione della popolazione armena in Turchia da 1.500.000 a soli 70.000.

Domande e risposte

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