Concetti Chiave
- La crisi del Positivismo, emersa dopo il 1890, evidenziò l'incapacità della scienza di risolvere i problemi umani e richiese nuovi mezzi conoscitivi a causa della rivoluzione tecnologica e della crescente solitudine nelle grandi città.
- Nuove correnti irrazionalistiche, come il pensiero di Nietzsche, iniziarono a guadagnare attenzione, rifiutando il culto dei grandi ideali e promuovendo l'analisi dell'inconscio attraverso la psicoanalisi di Freud.
- I letterati del periodo post-positivistico avvertirono la loro solitudine e si distaccarono dal ruolo di guida, esplorando la coscienza e l'IO soggettivo come mezzo di conoscenza.
- I decadenti iniziarono a esplorare le profondità della coscienza, interessandosi all'analogia tra differenti sensazioni e creando opere che riflettevano la loro ricerca di evasione dalla miseria esistenziale.
- La vita, per questi autori, divenne una successione di attimi e rivelazioni, rifiutando la razionalità e lo storicismo romantico in favore di una fusione con l'ignoto, oltre il tempo e la storia.
Quali sono le crisi del Positivismo e le nuove esigenze?
Dopo il 1890 il Positivismo entrò in crisi, il pubblico comprese che la scienza non poteva risolvere da sola i problemi della vita degli uomini. Lo sviluppo della società richiedeva nuovi mezzi conoscitivi: la rivoluzione tecnologica aveva modificato le condizioni di vita e di pensiero. La grande città era diventata espressione di solitudine. La questione sociale e l'imperialismo rendevano sempre più difficile la speranza di una struttura razionale dell'agire umano e preparavano la grande crisi europea che culminerà nella Prima Guerra Mondiale.
Emergere di nuove correnti irrazionalistiche
Sul piano culturale il tramonto del Positivismo lasciava emergere nuove correnti di pensiero irrazionalistiche tipo Nietzsche, esaltatore della "volontà di potenza" (mito del superuomo).
Il nuovo irrazionalismo rifiuta lo storicismo romantico e il culto dei grandi ideali. Per addentrarsi nell'analisi dell'inconscio, ha inizio in questi anni la meditazione di Freud e la scoperta della psicoanalisi.
Sul piano letterario si ha una ripresa dell'esaltazione della creatività individuale.
Esplorazione della coscienza e creatività
Nell'età romantica e in quella positivistica il letterato era stato guida di popoli, mentre ora avverte la propria solitudine in una società che lo rinnega.
I decadenti iniziano l'esplorazione delle zone profonde della coscienza, si interessano all'analogia fra i diversi ordini di sensazioni.
Essi esaltano l'IO soggettivo, creatore nell'arte, che diviene mezzo di conoscenza di quelle evasioni o paradisi artificiali che consentono di sfuggire alla miseria della vita umana e di attingere una conoscenza della realtà vera. La ragione e lo storicismo romantico vengono rifiutati e la vita diviene una successione di attimi, di rivelazioni improvvise in cui si attua una fusione con l'ignoto, fuori dal tempo e dalla storia, evadendo dal grigiore dell'esistenza quotidiana ritenuta vana, senza scopo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause della crisi del Positivismo dopo il 1890?
- Come si manifesta l'emergere di nuove correnti irrazionalistiche?
- Qual è il ruolo del letterato nell'epoca della crisi del Positivismo?
La crisi del Positivismo è dovuta alla consapevolezza che la scienza non poteva risolvere da sola i problemi della vita umana, insieme allo sviluppo della società che richiedeva nuovi mezzi conoscitivi e alla crescente solitudine nelle grandi città, accentuata da questioni sociali e imperialismo.
L'emergere di nuove correnti irrazionalistiche, come quella di Nietzsche, rifiuta lo storicismo romantico e i grandi ideali, portando a una meditazione sull'inconscio e alla scoperta della psicoanalisi da parte di Freud, evidenziando un cambiamento nel pensiero culturale.
Nell'epoca della crisi del Positivismo, il letterato avverte la propria solitudine in una società che lo rinnega, iniziando un'esplorazione profonda della coscienza e celebrando l'IO soggettivo come mezzo di conoscenza, per evadere dalla miseria della vita e raggiungere una realtà più autentica.