Concetti Chiave
- Nel XVIII secolo, il rapporto tra artista e committente subisce un cambiamento significativo a causa del declino delle istituzioni tradizionali come la monarchia e la classe mercantile.
- La rivoluzione industriale trasforma il ruolo dell'artista, che passa da artigiano a intellettuale, con una nuova formazione nelle Accademie di Belle Arti.
- Le opere d'arte iniziano a essere fruite in musei pubblici, segnando una transizione dalla galleria privata alla fruizione collettiva e ordinata delle opere.
- Nei musei, l'ordine delle opere è stabilito secondo criteri cronologici o stilistici, riflettendo l'influenza della cultura illuminista.
- La discontinuità nell'arte del XVIII secolo è una reazione alla frattura con la tradizione, influenzando profondamente tutti gli ambiti sociali e culturali.
Cambiamenti nel rapporto tra artista e committente
Durante il XVIII muta il rapporto tra artista e committente, le modalità di produzione dell'opera d'arte, le funzioni di quest'ultima, l'identità dell'artista e la sua concettualizzazione (autonomia).
La monarchia (in Francia), la classe mercantile (in Olanda) e il clero nel corso degli anni subiscono un grave declino anche in seguito all'affermazione dell'Illuminismo. Nell'arte è quindi individuabile una discontinuità irreversibile verificatasi in seguito alla frattura con la tradizione, tale discontinuità riguarda tutti gli ambiti (es sociale.
Evoluzione del ruolo dell'artista
Il ruolo dell'artista, inizialmente artigiano, muta anche in seguito alla rivoluzione industriale. In passato l'artista era al vertice della piramide produttiva, alla base della quale vi era l'artigiano. Nel '700 questa base scompare e viene sostituita dalla meccanizzazione dei processi. l'artista non essendo più artigiano, si forma non nelle botteghe ma nelle Accademie di Belle Arti suddivise in ARTI MAGGIORI: architettura, scultura, pittura e ARTI MINORI: oreficeria, scultura di materiali poveri come lo stucco. L'artista ambiva dunque a diventare un intellettuale.
Trasformazione dei luoghi di fruizione
Muta anche il luogo di fruizione delle opere, dalla galleria privata al museo. Mentre nella galleria la disposizione era caotica poiché i criteri non erano tali da dover disporre le opere in ordine d'autore, ma per tematiche, nei musei invece la disposizione avviene secondo criteri ben precisi. Un museo, inoltre, è tale quando è pubblico, all'interno del quale vi sono delle precise funzioni quali sociali e pedagogiche. L'ordine delle opere è cronologico (frutto della cultura illuminista) o per carattere stilistico.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali cambiamenti nel rapporto tra artista e committente durante il XVIII secolo?
- Come evolve il ruolo dell'artista nel contesto della rivoluzione industriale?
- In che modo i luoghi di fruizione delle opere d'arte si trasformano nel XVIII secolo?
Durante il XVIII secolo, il rapporto tra artista e committente subisce una mutazione significativa a causa del declino della monarchia, della classe mercantile e del clero, influenzato dall'Illuminismo. Si verifica una discontinuità irreversibile con la tradizione, che coinvolge vari ambiti, inclusi quelli sociali.
Con la rivoluzione industriale, il ruolo dell'artista cambia radicalmente; da artigiano, l'artista diventa un intellettuale, formando la propria preparazione nelle Accademie di Belle Arti, piuttosto che nelle botteghe. Questo segna una transizione dalla piramide produttiva tradizionale a una nuova concezione dell'arte.
I luoghi di fruizione delle opere d'arte si spostano dalle gallerie private ai musei, dove la disposizione delle opere avviene secondo criteri precisi, sia cronologici che stilistici. I musei, essendo pubblici, assumono funzioni sociali e pedagogiche, in contrasto con l'ordine caotico delle gallerie.