La privacy
Piazza di Monte Citorio, 121 2010
00186 Roma maggio
Tel. 06 696771 - fax 06 69677785 Tra i banchi
www.garanteprivacy.it di scuola
Francesco Pizzetti, Presidente
Giuseppe Chiaravalloti, Vice Presidente
Mauro Paissan, Componente
Giuseppe Fortunato, Componente
Daniele De Paoli, Segretario generale
Per informazioni presso l’Autorità: Design
Ufficio per le relazioni con il pubblico
Lunedì - Venerdì ore 10.00 - 13.00 Vertigo
e-mail: urp@garanteprivacy.it
A cura del Servizio relazioni
con i mezzi di informazione
www.garanteprivacy.it La privacy tra
Regole generali i banchi di scuola
Voti ed esami
Informazioni
Sugli studenti La scuola è chiamata ogni giorno a costruire le condizioni per
un futuro migliore delle nuove generazioni.
Foto, audio e video
Non solo nello studio, ma anche nelle esperienze di vita che coinvolgono alunni, professori e personale scolastico si definisce il mondo dei valori che permette alla società di crescere nel rispetto reciproco.
Sicurezza e controllo
Questa sfida positiva – nella scuola – riguarda anche il “corretto trattamento dei dati personali”. Un’espressione che può sembrare asettica, ma che in realtà costituisce una
Parole chiave
condizione essenziale per il rispetto della dignità delle persone, della loro identità, del loro diritto alla riservatezza.
Per approfondire
Nelle scuole, di ogni ordine e grado, vengono trattate giornalmente numerose informazioni sugli studenti e sulle loro famiglie, sui loro problemi sanitari o di disagio sociale, sulle abitudini alimentari. A volte può bastare una lettera contenente dati sensibili (quelli più delicati) su un minorenne, o un tabellone scolastico con riferimenti indiretti sulle condizioni di salute degli studenti, per violare anche involontariamente la riservatezza, la dignità di una persona. Al tempo stesso, “la privacy” è stata talvolta utilizzata in maniera impropria, per non rendere pubbliche determinate informazioni, come i risultati scolastici e quelli degli esami.
Il Garante ritiene utile sgombrare il campo da interpretazioni errate e fornire chiarimenti sulla corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali. Anche allo scopo di sviluppare in ogni componente della comunità scolastica una sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri.
provvedimenti, pareri e note del Garante in tema di privacy a scuola. Per facilitare un agile approfondimento dei vari temi, a conclusione del testo sono segnalati alcuni dei documenti che possono essere consultati sul sito Internet dell’Autorità.
Con il vademecum, il Garante intende offrire un contributo a favore di una comunità scolastica che possa promuovere il rispetto reciproco e tutelare il diritto degli studenti alla riservatezza.
Regole generali: trattamento dei dati nelle istituzioni scolastiche pubbliche
Le scuole hanno l’obbligo di far conoscere agli studenti e alle loro famiglie – se gli studenti sono minorenni – come usano i loro dati personali. Devono cioè rendere noto, attraverso un’adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano. Le scuole pubbliche non sono tenute a chiedere il consenso per il trattamento dei dati personali degli studenti. Gli unici trattamenti permessi sono quelli necessari al perseguimento di specifiche finalità istituzionali oppure quelli espressamente previsti dalla normativa di settore. Alcune categorie di dati personali degli studenti e delle famiglie – come quelli sensibili e giudiziari – devono essere trattate con estrema cautela, verificando prima non solo la pertinenza e completezza dei dati, ma anche la loro
indispensabilità rispetto alle “rilevanti finalità pubbliche” che si intendono perseguire.
Ad esempio:
Origini razziali ed etniche
I dati sulle origini razziali ed etniche non possono essere trattati dalla scuola per favorire l’integrazione degli alunni stranieri.
Convinzioni religiose
Gli istituti scolastici possono utilizzare i dati sulle convinzioni religiose al fine di garantire la libertà di credo – che potrebbe richiedere ad esempio misure particolari per la gestione della mensa scolastica – e per la fruizione dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative a tale insegnamento.