Concetti Chiave

  • L'ordinamento giuridico italiano rispetta le norme internazionali e garantisce diritti fondamentali agli stranieri, inclusa la protezione per chi non può esercitare libertà democratiche nel proprio paese.
  • L'estradizione di stranieri per reati politici è vietata, a meno che non si tratti di genocidio, e non è concessa verso paesi con pena di morte.
  • L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e accetta limitazioni di sovranità per promuovere pace e giustizia internazionale.
  • Solo guerre difensive sono consentite, con dichiarazione necessaria da parte di entrambe le Camere, secondo l'articolo 78 della Costituzione.
  • La bandiera italiana, il tricolore verde, bianco e rosso, ha radici nel tricolore francese e divenne ufficiale con l'Unità d'Italia nel 1861, senza lo stemma di casa Savoia dal 1946.

Indice

  1. Conformità al diritto internazionale
  2. Ripudio della guerra e sovranità
  3. Storia della bandiera italiana

Conformità al diritto internazionale

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Con questo articolo l’Italia si adatta al diritto internazionale facendone una comunità aperta. Anche gli stranieri sono persone dotate di diritti fondamentali dell’uomo e questi vanno rispettati. L’estradizione* per reati comuni è consentita mentre non lo è per reati politici, fatta eccezione per il genocidio. Non è consentita verso nazioni che abbiano pena di morte.

Ripudio della guerra e sovranità

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

L’Italia non può dichiarare o partecipare a guerre offensive ma solo difensive del territorio nazionale (art. 78 dice che lo stato di guerra deve essere deliberato da entrambe le Camere).

La Sovranità consiste nella capacità di uno Stato di esercitare le proprie funzioni giudiziarie, legislative ed esecutive sul proprio territorio. L’Italia accetta di auto-limitare la propria sovranità per ragioni di cooperazione internazionale ma sulla base della reciprocità (ONU, UE, organizzazioni sovranazionali). Fu un articolo voluto di proposito, l’anno successivo sarebbe nato l’Onu.

Storia della bandiera italiana

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Origine bandiera italiana c’è tricolore francese ma nel 1796 fu sostituito il blu con il verde quando si combatté contro l’ Austria.

Durante la Repubblica Cispadana ci furono versioni della bandiera con bande orizzontali che poi tornarono verticali con Napoleone.

Fu la bandiera ufficiale della Repubblica Romana mazziniana del 1849. Con la proclamazione dell’Unità d’Italia divenne la bandiera ufficiale dello Stato con al centro lo stemma di casa Savoia, tolto nel 1946.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il diritto d'asilo per gli stranieri in Italia?
  2. Gli stranieri che non possono esercitare le libertà democratiche nel loro paese hanno diritto d'asilo in Italia, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

  3. Qual è la posizione dell'Italia riguardo all'estradizione per reati politici?
  4. L'estradizione dello straniero per reati politici non è ammessa, mentre è consentita per reati comuni, eccetto in caso di genocidio e verso nazioni con pena di morte.

  5. Qual è il significato della sovranità per l'Italia in relazione alla cooperazione internazionale?
  6. L'Italia accetta di auto-limitare la propria sovranità per motivi di cooperazione internazionale, mantenendo la capacità di esercitare le proprie funzioni sul territorio, in base alla reciprocità con altre nazioni.

Domande e risposte

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