Primo esame universitario? Ecco come affrontarlo al meglio

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Di Redazione

L’ostacolo davanti a cui molti si trovano di fronte, dopo aver scelto con più o meno convinzione quale facoltà intraprendere e quale percorso seguire per una realizzazione futura, è senza ombra di dubbio il primo esame universitario. Una situazione in cui tutti sono passati o passeranno, non solo all'università ma nella vita in generale: essere sottoposti a delle prove. Questa condizione inevitabile rende nervosi e pieni di paure, specialmente se si inizia a fare i conti con delle aspettative, proprie o provenienti dall'esterno. Noi vi diamo qualche consiglio su come affrontare al meglio questo periodo di stress intenso.

Primo esame universitario, nuovo metodo di studio

La cosa più naturale, davanti al primo esame universitario, è sentirsi smarriti per la nuova esperienza. Alle superiori si è abituati, infatti, a molte verifiche intermedie, su brevi parti del programma - anche se spesso ci sono sembrate enormi - mentre stavolta si tratta di memorizzare e imparare interi libri da portare davanti al professore, per essere da lui valutati. Se già quello che facevamo a scuola ci sembrava impegnativo, questo sembra davvero impossibile! In realtà, è perfettamente nelle vostre corde: dovrete imparare un nuovo metodo di studio, meno mnemonico, che privilegi le parti essenziali del programma d'esame, a cui affiancare i diversi approfondimenti. Basta uno studio costante per una naturale iniziale difficoltà!

Ansia e preparazione

Se state cercando a tutti i costi dei metodi per sconfiggere l’ansia ricordate una cosa: più si è sicuri di sé, anzi - ancora meglio- , più si è sicuri di quello che si sa e più l’ansia tende ad andare via.
Perciò, come avrete intuito, il primo passo per affrontare l’esame è senz’altro prepararsi al meglio.
Ciò non significa tuttavia trascorrere giorno e notte sui libri i giorni prima dell’esame, bensì prepararsi gradualmente a ciò che si dovrà affrontare. Pertanto in quei giorni in cui vi sentirete stanchi e penserete di poter far a meno di frequentare la lezione oppure di studiare, ricordate che la preparazione adeguata si raggiunge solo e soltanto avendo un piano d’azione e razionalizzando la gran mole di lavoro giorno dopo giorno in maniera costante.

Appunti e schemi

Altro punto fondamentale sono gli appunti e gli schemi, questi metodi ormai vi dovrebbero essere già chiari dalle superiori. Dovreste infatti aver appreso la vostra personale maniera di acquisire le informazioni, che lo facciate con schemi, con disegnini, con grafici o con riassunti non è importante. L'importante è che ciò sia una trasposizione della vostra memoria sulla carta e che qualsiasi segno tracciato sia in grado di rievocarvi quello di cui si è parlato. Un altro metodo efficace per molti è l'utilizzo delle registrazioni, cosicché una volta riascoltate a casa, si possa avere un riferimento in più sul lavoro da fare.

Il sonno

Una cosa invece a cui si dà troppo poca importanza, ma che invece rappresenta il fulcro di gran parte dei problemi è il sonno. Ormai sappiamo tutti quanto sia fondamentale dormire il giusto numero di ore per poter avere una mente fresca, allenata e veloce. Perciò anche se sembra scontato questo fattore è di vitale importanza per riuscire bene non solo durante gli esami, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Repetita iuvant

Dunque l’ultimo step che sancisce definitivamente ciò che abbiamo appreso ed immagazzinato è l’esposizione orale. Abituatevi a ripetere capitolo per capitolo, in modo da avere ben chiaro in mente un discorso generale, sul quale poi andare ad approfondire i vari argomenti nelle settimane prima dell’esame vero e proprio. Questo aiuta anche ad acquisire più sicurezza e consapevolezza su ciò che sappiamo realmente e su quello che sarebbe bene andare a rivedere.

I giorni precedenti l'esame

Gli ultimi giorni invece dovrebbero essere dedicati ad una revisione generale e all'esposizione finale. A questo punto si presuppone che non ci sia bisogno dello studio matto e disperatissimo affrontato nei giorni prima, e perciò a questo punto andrebbe solo fissata una scaletta logica delle idee. In modo da preparare così un discorso fluido e loquace, apparentemente improvvisato, ma accuratamente studiato in tutte le sue varie parti. Importantissimo può essere andare a vedere i precedenti appelli, in caso di esame orale, in modo da appuntare le domande frequenti o, semplicemente, imparare dagli altri universitari. Può essere efficace anche, semplicemente, per rendersi conto di quello a cui andrete incontro.

Danilo Caporale
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3 ottobre 2018 ore 16:30

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