Metodo di studio universitario, come evitare gli errori più comuni

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Di Redazione


Ah, le matricole! Iniziano l’università tutte felici, euforiche, credendo che il loro momento per brillare sia arrivato ma poi, già alla prima sessione, sbattono contro il muro degli enormi manuali da dover studiare e la faccenda può iniziare a farsi pericolosa se non si dispone di un buon metodo di studio.
Eh già, il trucco per sopravvivere all'università senza essere poi rinchiusi in un manicomio è saper studiare anche se molte persone utilizzano un metodo inefficace.
In questa guida ti andremo a far vedere gli errori di studio più classici e ti proporremo una valida alternativa.

Il metodo di studio dello studente medio

L’esame si avvicina, recuperi testi, slide, appunti necessari, inizi leggerli fino allo sfinimento e nel mentre speri che qualcosa ti resti impresso nella memoria per un qualche mistico processo di osmosi tra il libro e il tuo cervello. Ebbene, se questo è il tuo metodo di studio, non sperare di finire in corso o di ambire a un 110 e lode, sappilo!
Ragion per cui, se il tuo metodo è pressappoco quello descritto, ti consigliamo vivamente di cambiarlo ed è per questo motivo che ti proponiamo una valida alternativa che ti permetterà di passare meno tempo sui libri con risultati maggiori.
Il metodo è diviso in tre momenti chiave: quello di lettura, di rielaborazione e di ripetizione.
Infatti il tuo obbiettivo non deve essere quello di imparare a memoria ma di rielaborarlo e farlo tuo, cosa che risulta più facile.

Errore 1: la lettura inefficace

Se leggere fino lo sfinimento è sbagliato, la lettura in silenzio comporta solo l'utilizzo degli occhi che andranno ad attivare unicamente la memoria fotografica a breve termine, causando, a lungo termine, l’acquisizione di pochissimi, se non nulli, elementi.
Come evitarlo:
Quello che ti consigliamo è l’alternanza tra lettura veloce e lettura ad alta voce: è stato dimostrato che la lettura di alcuni passaggi a voce alta aumenti le capacità di memorizzazione di quel determinato elemento.
Bisogna fare attenzione, infatti la lettura di tutto il testo a alta voce comporta unicamente un rallentamento dell’apprendimento.

Errore 2: imparare a memoria

Abbiamo già detto che leggere e rileggere o imparare a memoria sono processi non aiutano l’apprendimento e che l’unica cosa da fare per acquisire un argomento è rielaborare.
Ti starai sicuramente chiedendo come, ed è quello che ti spiegheremo.
Come evitarlo:
La sintesi sarà la tua migliore amica in questo processo: dopo aver letto un capitolo individua i 3-5 punti essenziali e scrivili in foglio facendo attenzione a lasciare degli spazi tra i vari punti.
Adesso dovrai scrivere sotto ogni punto chiave una piccola sintesi, circa 150 lettere, di quel determinato punto, cercando di svolgere questo passaggio subito dopo aver completato il capitolo.
In caso ti suggeriamo l’utilizzo di mappe concettuali al posto dei concetti chiave.

Errore 3: ripetere a pappagallo

Sei arrivato all'ultima fase, la ripetizione. In teoria, dovresti essere davvero ormai padrone dell’argomento in questione, ma non sempre è davvero così. Questo è un momento molto importante per verificarlo e acquisire in maniera stabile i concetti e le nozioni: per questo ripetere in maniera meccanica, senza la necessaria attenzione, non porterà altro che una memorizzazione momentanea, con il rischio di perdere tutto quello che si è imparato in breve tempo.
Come evitarlo:
Una volta creati i fogli dei punti chiave, prendine uno, leggi i vari punti e le relative descrizioni e inizia a ripetere il capitolo come se dovessi spiegarlo a qualcuno. Durante questo processo tieni il foglio lontano da te per non incorrere nella tentazione di leggere.
Una volta finito il primo foglio, se ti accorgi di non aver trovato difficoltà, passa al secondo; se invece ti rendi conto di avere dei problemi nel ripeterlo, segnalo in qualche modo, mettilo da parte, e passa comunque a quello successivo.
Dopo aver finito i fogli, riprendi quelli dove hai trovato problemi, rileggili e ripeti il procedimento finché non li avrai finiti tutti e il gioco sarà fatto!

Ovviamente questa è una piccola guida, una base di partenza da cui sviluppare il tuo personale metodo di studio, però potrà di certo aiutarti.


Riccardo Caracci
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