Esami da 30 e lode? Affronta l'università come uno sport. Allena la mente con i consigli del coach

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone

Siamo in piena sessione, ergo, panico da esami! La mole di studio è tanta, gli appelli sono uno dietro l’altro e spesso gli studenti hanno l’impressione di non farcela. Ma avete mai provato a pensare allo studio universitario come una vera e propria professione? La chiave di questo mestiere è soprattutto una: allenare la memoria. Noi di Skuola.net, per aiutarvi a usare al meglio le infinite potenzialità del vostro cervello, abbiamo fatto una chiacchierata con Matteo Salvo, International Master of Memory e detentore del titolo di Guinness World Record, e gli abbiamo chiesto quali sono i trucchi e le strategie per avere successo nello studio. Questo tema è ampiamente trattato nel suo ultimo libro "Professione studente 30 e lode", scritto a quattro mani con Elisabetta Galli, Dottore di Ricerca in Giurisprudenza, consulente aziendale e formatore strategico. Il volume, infatti, parla proprio di come allenare la mente per ottenere il massimo nello studio, senza dover rinunciare a tutto il resto.

Allenare la memoria: ci avete mai pensato?

Secondo Matteo Salvo tanti dei problemi con l’università e con la mole di informazioni da imparare derivano dalla mancanza di un metodo di studio consolidato: “È come mettere qualcuno a pilotare un aereo e dirgli di portarlo da Milano a Roma. O uno ha ricevuto un training specifico e sa esattamente cosa fare, oppure ci sono ansia, preoccupazione e agitazione. Questo succede a tutti quelli che non hanno il metodo di studio: tanti si laureano leggendo, sottolineando e ripetendo”.

Studiare all'università è come praticare uno sport

Per Matteo Salvo studiare all’università è come praticare uno sport: si sceglie per passione e allenarsi costantemente e nel modo giusto ripaga con progressi e risultati. “Avendo il giusto metodo di studio - spiega - si ottengono risultati grazie ai quali l’università viene poi vissuta con entusiasmo. È come in uno sport, appunto: quando uno vede che si impegna il giusto e ottiene risultati è inebriante. Studiare tre ore al giorno con profitto e avere anche tempo libero per dedicarsi alle proprie cose rende il percorso universitario più sereno. La maggior parte degli studenti, invece, viene sopraffatta dallo studio rinunciando a gran parte della propria vita sociale. Quello è un sopravvivere all’università”.

Non sempre studiare di più garantisce migliori risultati

Quanti di voi si ritrovano in queste parole? È capitato a tutti di chiudersi in camera per settimane intere in vista di un esame non vedendo la luce del sole per periodi lunghissimi. E anche di sentirsi appagati, perché studiare dieci ore al giorno significa impegnarsi davvero. A questo proposito Salvo ha dichiarato che “a volte sembra che venga valutato di più lo sforzo rispetto al risultato: se studiassero due ore al giorno prendendo ottimi voti, molti studenti non sarebbero soddisfatti".

Il tempo dedicato allo studio è importante. Ma non fondamentale

Ma è chiaro che anche il tempo dedicato allo studio è un fattore variabile. Non sempre un buon risultato è figlio di tante ore di applicazione. Molto dipende da come lo si fa: "c'è chi sta seduto tutto il giorno a studiare senza metodo, arrivando stanco di testa a fine giornata e ritenendosi soddisfatto solo per questo. L’esempio che faccio io è quello d'immaginare di dover dipingere una parete con una matita: perché fare tutto quello sforzo quando esistono dei rulli, dei sistemi per verniciare che permettono di ottenere lo stesso risultato, se non anche meglio, in molto meno tempo?”

Come si fa ad allenare la memoria?

Ci sono diversi metodi per allenare la memoria - la gran parte spiegati in "Professione Studente 30 e Lode" - primo fra tutti quello delle mappe mentali. Cosa sono? Le mappe mentali sono raffigurazioni concettuali con una struttura radiale: da un’idea centrale partono delle diramazioni con i concetti secondari che consentono di memorizzare efficacemente parole chiave e immagini. Il punto di forza di questo metodo è la chiarezza e la visione d’insieme che fornisce sull’argomento, fondamentali per lo studio universitario. Secondo Salvo “se uno conosce le mappe mentali ottimizza tantissimo i tempi. Oltre a questo bisogna imparare a pianificare bene quello che dobbiamo fare. Lo studio va organizzato come fosse una preparazione per le Olimpiadi. Avere una buona pianificazione permette di risparmiare moltissimo tempo che poi si può sfruttare per dedicarsi ai propri hobby e alla vita sociale, vivendo appagati”.

Lo studio come una professione

Allenare la memoria e pianificare lo studio permettono, secondo il libro di Salvo, di affrontarlo come se fosse una professione. Nel libro “lo studente è visto come un professionista dello studio, non come uno che, intraprendendo un percorso, sta iniziando a studiare per capire come funziona. Essere studenti è un lavoro vero e proprio e questo è il manuale dello studente professionista e strategico. Andare all’università è una scelta libera. Non sapere come affrontare un percorso intrapreso per passione è assurdo: se non si hanno gli strumenti per ottenere risultati – che è quello che motiva ad andare avanti – perdere la passione per la materia è una naturale conseguenza”.

Ilaria Roncone
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31 ottobre 2018 ore 16:30

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