Milano: Semifinale Torneo degli Atenei

La cronaca dettagliata delle seminifinali del Torneo degli Atenei, nell'ambito del Campionato Universitario Skuola.net, lega Milano.

francesca_fortini
E io lo dico a Skuola.net

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TORNEO DEGLI ATENEI, PRIMA SEMIFINALE - La prima semifinale del Trofeo degli Atenei è di quelle che vorresti sempre guardare prima di andare a letto, come se fosse l'ultimo pensiero prima di sognare. L'Arena Civica di Milano, nella splendida cornice serale, presenta lo spettacolo del Campionato Universitario:

Cantera contro Taxi Blues.
L'inizio è già per deboli di cuore. Il “sottomarino giallo” non si fa intimorire dal blasone degli avversari e li colpisce con la prima stoccata, è Lazzaroni che mette dentro dopo pochissimi secondi di gioco. Cantera però vive del talento dei suoi giocatori e ci mette solo qualche minuto a riaggiustare l'incontro; tra il terzo e il decimo minuto di gioco l'opportunismo di Batzella e la classe della “new entry” Mauri prendono il palcoscenico e intonano le tre sinfonie che mandano le squadre negli spogliatoi col risultato di 3-1 Cantera a fine primo tempo.
Le squadre prenderanno fiato nel secondo tempo? Domande inutili a cui risponde Roversi, aiutato dal “gol fantasma” di Giunti convalidato e dal rigore netto per fallo di mano di Buonamici: ringraziano lo stesso Giunti e Smimmo che segna dal dischetto. Il copione della partita però non cambia, con i bianco-blu che hanno sempre e costantemente il pallino del gioco e il Taxi che arranca in difesa, sperando in una ripartenza di qualità con Smimmo e Lazzaroni. Non servono i polmoni di Ossman a rincorrere Turconi in contropiede che, anche in modo fortunoso, trova il solito Mauri per il tap-in del 5-2. Nemmeno il tempo di mettere la palla a centrocampo che Lazzaroni, indemoniato protagonista di serata, scarta come un cioccolatino la difesa “canterana” e infila ancora Magnani.
Ma è Giunti a flirtare con la palma di MVP delle semifinali e, se prima colpisce il palo con un destro a incrociare, non se lo fa dire una seconda volta e dalla stessa mattonella infila sotto le gambe un incerto Borsellino. Il cuore del Taxi però ha un cognome impresso sulle lastre dell'Arena Civica: Lazzaroni; il numero 9 trova un gol splendido, defilato sulla destra, con un tiro terrificante che trova l'incrocio dei pali. Questo però è l'ultimo sospiro Taxi prima di soccombere sotto il colpo finale di Granata a pochi secondi dalla fine, lanciato dal fiorettista di giornata Giunti.
Cantera sbrana l'onore del Taxi Blues e vola per la terza volta consecutiva in Finale.

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Sabino Palermo

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