pexolo di pexolo
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Molteplicità di stati energeticamente distinguibili


Le distribuzioni di durata sono più complesse e per descriverle occorre usare funzioni multi-esponenziali (somma di più funzioni esponenziali).
È questo comportamento cinetico ancora compatibile con la teoria dello stato di transizione? La risposta è si, a patto che si assuma la presenza di due stati chiusi, invece che uno. In altri termini, l’andamento biesponenziale dell’istogramma delle chiusure ci indica che il canale, mentre è funzionalmente chiuso, può esistere in due stati conformazionali diversi. Per questo motivo le chiusure del canale avranno istogrammi di durata biesponenziali, visto che il canale può aprirsi partendo da due diversi stati chiusi.
Infatti entrambi gli schemi presentano uno stato aperto e due chiusi, e darebbero quindi luogo a una distribuzione delle aperture monoesponenziale e una distribuzione delle chiusure biesponenziale.
Più in generale la teoria dello stato di transizione prevede che l’istogramma di durata sia descritto dalla somma di un numero di esponenziali pari al numero di stati che contribuiscono al tipo di eventi analizzato. Così un canale che presenta un istogramma di chiusura descritto dalla somma di m esponenziali e un istogramma di apertura descritto dalla somma di n esponenziali, avrà m stati chiusi e n stati aperti. Nel caso di canali ionici aventi più stati aperti e chiusi, le costanti di tempo ricavate dagli esperimenti dipendono in maniera complessa dalle varie costanti di velocità che interconnettono i vari stati. Per questo motivo risulta più difficile arrivare a avere informazioni numeriche su queste costanti, poiché oltre al numero degli stati, servirebbe conoscere il modo in cui questi sono connessi tra loro.
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