Vittorio Alfieri
Vittorio Alfieri fu un drammaturgo e poeta italiano del Settecento, considerato padre della tragedia italiana: rinnovò il teatro con uno stile asciutto e passionale e compose opere come Saulo e Mirra. Appunti, riassunti e tesine su tragedia, libertà.
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Vittorio Alfieri (1749-1803) fu un drammaturgo e poeta italiano nato ad Asti e morto a Firenze, considerato una figura centrale del teatro italiano del Settecento. Dopo un'educazione aristocratica e numerosi viaggi in Europa, dedicò gran parte della sua vita alla scrittura drammatica e alla riflessione politica e morale. Alfieri promosse una riforma del linguaggio teatrale italiano, opponendosi agli eccessi barocchi e cercando una forma più essenziale e vigorosa per esprimere passioni estreme e conflitti morali.
La produzione di Alfieri è dominata da tragedie che traggono ispirazione dai modelli classici e dalla drammaturgia francese, pur con un'impronta personale intensa e aspra. Tra le opere più note si ricordano Saul, Mirra, Agamennone e altre tragedie in cui emergono protagonisti segnati dall'orgoglio, dalla gelosia e dal confronto con il potere. Oltre ai drammi, Alfieri lasciò scritti di carattere autobiografico e epistolare che contribuiscono a chiarire il suo progetto intellettuale e morale. Il suo linguaggio si caratterizza per la sintesi e la tensione ritmica: preferì una prosodia asciutta, spesso affidata al verso sciolto, per esaltare la forza espressiva dei singoli momenti.
I temi centrali dell'opera alfieriana sono la libertà individuale, la lotta contro la tirannide, l'onore e la passione come forze che possono esaltare o distruggere. Collocato nel clima dell'Illuminismo, Alfieri condivideva molte istanze di critica alla dispotica frammentazione politica italiana, ma il suo atteggiamento si distingue per una forte tensione tragica e per un'attenzione al conflitto interiore che anticipa motivi del Romanticismo. La sua adesione ai modelli classici non ne fece un imitator passivo: piuttosto, cercò di tradurre antiche forme in una sensibilità moderna e nazionale.
L'eredità di Alfieri è rilevante per il teatro e la cultura italiana: la sua reinvenzione della tragedia contribuì a rinnovare il gusto drammatico e a influenzare generazioni successive, incluse le sensibilità che alimentarono il Risorgimento. Le sue opere e le sue idee rimasero punto di riferimento per chi cercava un teatro denso di contenuto morale e politico. Tra le entità strettamente correlate si possono citare i modelli classici (Eschilo, Sofocle), la tragedia neoclassica francese (Racine) e i fermenti intellettuali dell'Illuminismo e del primo romanticismo italiano.