Rosa Luxemburg
Rosa Luxemburg fu marxista e rivoluzionaria che operò in Germania all'inizio del Novecento; criticò il riformismo, teorizzò lo sciopero di massa ed è autrice di Riforma o rivoluzione?. Appunti, riassunti e tesine su socialismo e sciopero di massa.
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Rosa Luxemburg (Zamość, 5 marzo 1871 – Berlino, 15 gennaio 1919) è stata una delle figure più influenti del socialismo europeo di inizio Novecento. Nata nella Polonia sotto dominio russo, si trasferì in Germania dove divenne attiva nel movimento socialista e nel dibattito teorico del marxismo. Fu memorabile per la combinazione di attività politica, attività teorica e impegno pubblicistico: partecipò alla Seconda Internazionale, si oppose alla guerra del 1914 e fu tra i fondatori del gruppo spartachista che, nell'immediato dopoguerra, avrebbe dato origine al Partito Comunista di Germania (KPD).
La produzione teorica di Luxemburg comprende saggi e pamphlet che affrontano il rapporto tra riforma e rivoluzione, l'economia del capitalismo e la dinamica delle lotte di massa. Tra le opere più note si ricordano Riforma o rivoluzione? e L'accumulazione del capitale. In particolare elaborò la tesi dello sciopero di massa come forma di lotta politica autonoma e imprevista, capace di scavalcare le mediazioni burocratiche dei partiti e dei sindacati. Criticò il riformismo della socialdemocrazia per la sua tendenza all'accomodamento e si confrontò con le questioni dell'imperialismo, della crisi e dell'accumulazione capitalistica.
Durante la Prima guerra mondiale Luxemburg si oppose ai crediti di guerra approvati dalla maggior parte dei socialdemocratici tedeschi e per questo fu arrestata e internata più volte. Dopo il conflitto prese parte alla nascente mobilitazione rivoluzionaria in Germania: con il comando del movimento spartachista si trovò al centro della rivolta di gennaio 1919. Fu catturata e assassinata dai Freikorps, forze paramilitari di destra; la sua morte, insieme a quella di Karl Liebknecht, segnò una drammatica cesura nella storia della sinistra tedesca.
L'eredità di Rosa Luxemburg riguarda sia il piano teorico sia quello politico: la sua critica combinata dell'autoritarismo e del parlamentarismo, l'enfasi sulla democrazia sociale e sulla spontaneità delle masse influenzarono correnti del marxismo democratico e del movimento operaio internazionale. La sua figura rimane collegata a nomi e fatti come Karl Liebknecht, la Lega Spartachista, il Partito Comunista di Germania, la Seconda Internazionale e le repressioni postbelliche; è oggetto di studi e dibattiti sul rapporto tra democrazia, rivoluzione e organizzazione politica.