Harry S. Truman
Harry S. Truman fu il 33º presidente degli Stati Uniti del secondo dopoguerra; decise l'uso di armi nucleari e promosse il Piano Marshall e la Dottrina Truman che avviarono la Guerra Fredda. Appunti riassunti e tesine su Guerra Fredda e politica estera.
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Harry S. Truman (1884–1972) fu un uomo politico statunitense che divenne il 33º presidente degli Stati Uniti dopo la morte di Franklin D. Roosevelt nel 1945, rimanendo in carica fino al 1953. Nato nel Missouri, compì servizio durante la prima guerra mondiale e intraprese una carriera politica che lo portò prima al Senato e poi alla vicepresidenza, ruolo da cui salì alla presidenza ad aprile 1945. La sua presidenza si colloca nel periodo di transizione dal conflitto mondiale alla nuova tensione bipolare che sarebbe stata definita come Guerra Fredda.
Sul piano interno Truman promosse il programma conosciuto come Fair Deal, che estendeva alcune politiche di welfare e cercava di affrontare problemi di disoccupazione e inflazione nel periodo del dopoguerra. Con l'Ordine esecutivo 9981 del 1948 avviò la desegregazione delle forze armate, una misura significativa per i diritti civili. La sua rielezione nel 1948, considerata improbabile, consolidò la sua posizione politica nonostante le difficoltà economiche e le forti tensioni sociali e sindacali dell'epoca.
In politica estera Truman prese decisioni che segnarono il nuovo ordine mondiale: dopo la resa del Giappone autorizzò l'impiego della bomba atomica in agosto 1945 e nei successivi anni sostenne politiche di contenimento del comunismo. Con l'annuncio della Dottrina Truman nel 1947 e il sostegno al Piano Marshall per la ricostruzione europea nel 1948 diede forma alla strategia americana nel contrasto con l'Unione Sovietica. Sotto il suo mandato si realizzarono anche il blocco e il ponte aereo di Berlino, il riconoscimento diplomatico di Israele (1948) e la fondazione della NATO (1949). Il conflitto coreano (1950–1953) rappresentò la più grave crisi militare del suo secondo mandato e definì in modo cruciale il ruolo degli Stati Uniti nella Guerra Fredda.
La valutazione storica del suo operato è complessa: Truman è ricordato per aver guidato gli Stati Uniti in una fase critica di ricostruzione e ridefinizione degli equilibri internazionali, e per aver introdotto misure importanti sul fronte dei diritti civili e della sicurezza collettiva. Tra le figure e gli eventi strettamente correlati alla sua azione figurano Franklin D. Roosevelt, George Marshall, Dean Acheson, Winston Churchill, Josef Stalin, la creazione delle Nazioni Unite, le bombe di Hiroshima e Nagasaki, la nascita della NATO e la guerra di Corea, tutti elementi che aiutano a comprendere la portata della sua eredità politica e diplomatica.