Francesco Crispi
Francesco Crispi: patriota risorgimentale, ministro e premier, esponente garibaldino, politica coloniale (Eritrea), battaglia di Dogali, repressione dei Fasci Siciliani, scandalo Banca Romana. Appunti, riassunti e tesine su Risorgimento e colonialismo.
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Francesco Crispi (Ribera, 4 ottobre 1818 – Napoli, 11 agosto 1901) fu una figura centrale del Risorgimento e della storia politica italiana postunitaria. Inizialmente vicino a Giuseppe Mazzini e a Giuseppe Garibaldi, partecipò ai moti per l'unificazione e divenne deputato e poi più volte presidente del Consiglio (1887–1891, 1893–1896). Promosse la centralizzazione amministrativa, il rafforzamento dell'esecutivo e una politica estera aggressiva volta a fare dell'Italia una potenza coloniale.
Rappresentò la transizione dal movimento repubblicano a una politica liberale e conservatrice; il suo governo è ricordato per la politica coloniale in Eritrea, la sconfitta nella battaglia di Dogali, la repressione dei Fasci Siciliani e lo scandalo della Banca Romana. La sua eredità è controversa: valorizzata per la visione nazionale e criticata per tendenze autoritarie e coinvolgimenti nello scandalo finanziario.