Epicuro
Epicuro fu filosofo greco dell'età ellenistica, fondatore della scuola del Giardino ad Atene e autore di lettere e dottrine che rielaborarono l'atomismo per fondare un'etica del piacere intesa come assenza di dolore e turbamento. Appunti, riassunti e tesine su atomismo, etica e atarassia.
Appunto di filosofia vertente su Karl Marx, sulla sua biografia con riassunto del suo pensiero filosofico.
Appunto di letteratura greca su cos'è l'Ellenismo, dove si sviluppa, chi sono gli autori principali e quali le loro opere e caratteristiche principali.
Breve appunto di letteratura latina vertente sullo stile epistolare. La lettera rappresenta una forma di scrittura molto antica, usata anche in Egitto.Si descrivono le sue caratteristiche principali.
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Epicuro (341-270 a.C.) fu un filosofo greco originario di Samo che operò principalmente ad Atene, dove fondò la scuola nota come Giardino. La sua attività filosofica si colloca nell'età ellenistica e si caratterizza per l'integrazione di una teoria fisica atomistica con una proposta etica volta al conseguimento della felicità umana. Di Epicuro ci sono giunte poche opere in forma completa: sono note soprattutto alcune lettere e massime, come la Lettera a Meneceo e la Lettera a Erodoto, oltre a raccolte di aforismi e ai cosiddetti Proponimenti; molte informazioni provengono dallo sviluppo successivo del pensiero epicureo e da fonti antiche come Diogene Laerzio e l'opera di Lucrezio.
In campo scientifico Epicuro riprese e modificò l'atomismo di Democrito: la realtà è costituita da atomi che si muovono nel vuoto e le combinazioni atomiche spiegano i fenomeni naturali. Tra i concetti originali attribuiti alla sua scuola figura il clinamen, una deviazione spontanea degli atomi che rende possibile il cambiamento e la libertà umana. Sul piano epistemologico sosteneva che le sensazioni sono criterio di verità e che la conoscenza nasce dall'esperienza sensibile e dalla riflessione critica su di essa.
L'aspetto più noto della sua dottrina riguarda l'etica: il fine ultimo è la felicità intesa come assenza di dolore fisico (aponia) e di turbamento dell'animo (atarassia). Epicuro individuava nel piacere il criterio del bene, ma lo concepiva in senso controllato e razionale, privilegiando i piaceri stabili e durevoli e la prudenza come virtù guida. Tra i riassunti più famosi della sua terapia filosofica vi è il Tetrafarmaco, la quadrupla medicina che invita a non temere gli dèi, a non temere la morte, a riconoscere che il piacere è raggiungibile e che il dolore è sopportabile.
La ricezione storica dell'epicureismo è stata complessa: influente nel mondo greco e romano (soprattutto tramite De Rerum Natura di Lucrezio), fu spesso criticato da Stoici e platonici e in seguito marginalizzato dal pensiero cristiano. A partire dalla Rinascita e dall'Illuminismo si sviluppò una riscoperta degli aspetti materialisti e secolari della sua filosofia, che hanno contribuito a orientare dibattiti su etica, scienza e laicità. Tra le figure e i temi correlati si possono ricordare Democrito, Lucrezio, gli Stoici, la disputa sul materialismo e le discussioni sull'etica del piacere nella tradizione filosofica occidentale.