Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America
La Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America è il documento politico del 1776 che proclamò la separazione dalla Gran Bretagna e codificò ideali illuministi di libertà e diritti naturali. Appunti, riassunti e tesine su sovranità, diritti.
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Appunto di storia: spiegazione del documento "i diritti del popolo e dello Stato" tratto dalla Dichiarazione d'Indipendenza americana
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La Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America è un documento politico redatto nel 1776 e adottato dal Continental Congress il 4 luglio di quell'anno. La bozza fu principalmente opera di Thomas Jefferson, lavorata da un comitato composto anche da John Adams, Benjamin Franklin, Roger Sherman e Robert R. Livingston, e venne presentata come atto formale di rottura con la corona britannica. Strutturata in preambolo, elenco di rimostranze e dichiarazione finale di indipendenza, la Dichiarazione espose le ragioni giuridiche e morali alla base della separazione.
Il testo si inserisce nel contesto intellettuale dell'Illuminismo e si ispira a concetti come il diritto naturale, la sovranità popolare e il contratto sociale formulati da pensatori quali John Locke. Nel preambolo emergono affermazioni celebri sull'eguaglianza e sui diritti inalienabili all'«vita, alla libertà e alla ricerca della felicità», che fungono da fondamento ideale per la nascente repubblica. Nella sezione centrale la Dichiarazione elenca i gravi rimproveri rivolti al re George III e al governo britannico, giustificando così la decisione delle Tredici Colonie di proclamarsi indipendenti.
Dal punto di vista storico la Dichiarazione fu sia un documento politico sia un atto retorico: servì a consolidare il consenso interno fra i coloni e a giustificare l'alleanza con potenze europee contrarie alla Gran Bretagna durante la Guerra d'indipendenza. Dopo l'adozione, il documento fu sottoscritto da rappresentanti delle colonie e, nella forma manoscritta conservata, è ora custodito negli National Archives a Washington. Sebbene la Dichiarazione non costituisca un codice di leggi, la sua formulazione influenzò la redazione successiva della Costituzione degli Stati Uniti e del Bill of Rights.
L'eredità della Dichiarazione è vasta: oltre a fungere da carta fondante per gli Stati Uniti, il suo linguaggio e i suoi principi ispirarono movimenti rivoluzionari e dichiarazioni di diritti in Europa e nelle Americhe. Entità strettamente correlate sono il Second Continental Congress, le vicende della Guerra d'indipendenza, le figure dei principali firmatari e i documenti costituzionali che seguirono, come gli Articles of Confederation e la Costituzione federale. La Dichiarazione rimane un punto di riferimento per studi di storia politica, diritto costituzionale e teoria dei diritti umani.