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Concetti Chiave

  • La società moderna è spesso definita violenta, e molti attribuiscono questa violenza alla diffusione dei mass media, pieni di contenuti aggressivi.
  • La stampa ha il dovere di informare su eventi violenti per far riflettere i lettori, non per glorificare la violenza presente nella società.
  • I programmi televisivi, in particolare i reality, sono criticati per la loro superficialità e volgarità, ma riflettono comportamenti comuni nella vita quotidiana.
  • Internet, sebbene possa veicolare contenuti violenti, offre anche opportunità positive per comunicare e condividere idee, a patto che venga usato correttamente.
  • È importante condannare le persone che abusano dei mass media per diffondere violenza, piuttosto che incolpare i mezzi di comunicazione stessi.


La violenza nei mass media

Oggigiorno è diventato un luogo comune fin troppo diffuso definire la società moderna ‘violenta’.La principale causa di questa violenza è per molti la diffusione e i mass media. In effetti i mass media sono pieni di violenza, i giornali parlano sempre di assassini o aggressioni, in televisione si vedono sempre liti o programmi dove i partecipanti non fanno che insultarsi e litigare, internet è pieno di filmati di risse e pestaggi e di pagine che istigano alla violenza. Ma fermarsi a queste accuse non è sufficiente.

Il ruolo della stampa

I giornali parlano ogni giorno di aggressioni, forse ne parlano troppo ma criticare la stampa per questo è totalmente sbagliato. La stampa ha l’obbligo e il dovere di informare, ogni persona che voglia esserlo, su cosa succede nella quotidianità di una società,nel bene e nel male. Riflessioni sulla violenza nei mass media e responsabilità individuale articoloSe un giornalista scrive un articolo in cui parla di un aggressione a un omosessuale all’uscita da una discoteca non lo fa perché vuole inventarselo o perché si diverte a descrivere una società violenta e omofobica ma perché vuole rappresentare gli aspetti di questa realtà per far riflettere i suoi lettori con l’intento di far cambiare idea sui gay. Le riviste, se pur ampliando e con un po’ di licenza poetica, non fanno altro che riportare fatti realmente avvenuti.

Critiche alla televisione

La televisione è sicuramente il mezzo di comunicazione più diffuso e il più criticato. Le critiche più frequenti rivolte ai programmi televisivi sono che spesso scadono nella volgarità, nella banalità, e nella superficialità e incentrarsi troppo su un solo argomento. Le trasmissioni più seguite e più criticate sono i cosiddetti ‘reality’ che consistono nel seguire per lunghi periodi, anche oltre i tre mesi, le vite di ragazzi,famosi e non, che convivono. I protagonisti sono ragazzi di ogni età, anche gente piuttosto grande, provenienti da ogni parte dall’Italia e dall’estero che si trovano a convivere per molto tempo senza avere contatti con altre persone, quasi come animali allo zoo. Questo tipo di programmi si sono diffusi tantissimo negli ultimi anni e sono i più seguiti dal pubblico e i più discussi, molti si divertono a spiare queste persone e a identificarsi con loro. E’ un po’ il sogno di tutti osservare il proprio vicino di casa per scoprire cosa si nasconde dietro alla faccia della persona perfetta e sempre cordiale che incontriamo sul pianerottolo, per questo quando si ha l’opportunità di farlo la maggior parte degli italiani si appassionano a questi reality e li seguono senza perdersi neanche una puntata. La cosa buffa è che però quando si scatenano liti e discussioni tra i concorrenti tutti gridano al ‘trash’, ma perché non vorrete mica farmi credere che nelle case degli italiani non si litiga mai,che non si alza mai la voce,o che non si arriva addirittura alle mani? Chi segue e critica spesso la televisione non deve mai dimenticare che chi fa televisione altro non sono che persone normali che si comportano come noi facciamo in privato, criticarli perché alzano la voce è come criticare noi stessi. La televisione è solo una rappresentazione,se pur esagerata, della società moderna, prima di criticare la tv dovremmo pensare a noi stessi e cercare di migliorare i nostri rapporti con gli altri.

Internet e la violenza

Chi non ha mai visto su youtube o altri social network video di risse o pagine che istigano alla violenza? E quanti hanno sentito criticare questi video e queste pagine? Internet è come una grande città sempre in costruzione, e a costruirla siamo proprio noi che lo usiamo. Criticare la rete perché è violenta, vuol dire criticare chi la usa, ed è proprio questo che si dovrebbe fare. Internet,se usato correttamente, può essere un ottimo modo per tenersi in contatto con gli amici,per condividere idee con i visitatori, per approfondire le proprie conoscenze. Se alcune persone lo usano invece per istigare alla violenza e per promulgare idee razziste e violente allora è loro che si deve condannare come ‘violente’ e non la rete che usano per diffondere le loro idee.

Responsabilità individuale

E’ troppo comodo puntare il dito sui mass media e accusarli di istigare alla violenza, ma perché nessuno loda mai i mezzi di comunicazione per le cose positive? Si dovrebbe condannare le persone invece che i mass media, perché se si condannano le persone non si fa di tutta l’erba un fascio come si suol dire. Ma forse si preferisce incolpare i mezzi di comunicazione perché così non dobbiamo fare nessuna fatica a riflettere sul fatto che la violenza che tanto condanniamo siamo i primi a farla ‘nascere’.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei mass media nella percezione della violenza nella società moderna?
  2. I mass media, pur essendo accusati di diffondere violenza, hanno il dovere di informare su ciò che accade nella società, rappresentando la realtà per stimolare riflessioni e cambiamenti (come indicato nel testo).

  3. Perché la televisione è spesso criticata per la sua rappresentazione della violenza?
  4. La televisione è criticata per la volgarità e la superficialità dei suoi programmi, in particolare i reality show, che mostrano conflitti tra i partecipanti, riflettendo comportamenti comuni nella vita reale (secondo il testo).

  5. In che modo internet contribuisce alla diffusione della violenza?
  6. Internet è visto come un luogo dove si possono trovare video di risse e pagine violente, ma la responsabilità ricade sugli utenti che lo utilizzano in modo negativo, piuttosto che sulla rete stessa (come affermato nel testo).

  7. Qual è la responsabilità individuale rispetto alla violenza nei mass media?
  8. È più facile incolpare i mass media per la violenza, ma si dovrebbe condannare le persone che la generano, poiché la violenza è spesso un riflesso dei comportamenti individuali (come sottolineato nel testo).

  9. Come si può migliorare la percezione dei mass media riguardo alla violenza?
  10. Si dovrebbe riconoscere anche gli aspetti positivi dei mass media e non limitarsi a criticarli, promuovendo una riflessione personale sulla violenza che si manifesta nella società (secondo il testo).

Domande e risposte

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