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Concetti Chiave

  • Tommaso ha sviluppato la sua passione per gli scacchi grazie all'influenza della sorella maggiore, che lo ha introdotto al gioco e alle sue regole fin da piccolo.
  • La sua carriera scacchistica è iniziata con successi in tornei minori, culminando nella vittoria del primo torneo provinciale giovanile under 8.
  • Tommaso si è qualificato per il campionato mondiale in Turchia dopo aver ottenuto un secondo posto al campionato italiano, dove era l'unico partecipante italiano.
  • Il momento culminante della sua carriera è stata la vittoria del campionato italiano a squadre con la sua scuola, un traguardo che considera la gioia più grande della sua vita.
  • Tommaso nutre una profonda gratitudine per il suo capitano di squadra, riconoscendo l'importanza del suo supporto durante il percorso scacchistico.

La scoperta degli scacchi

Sono un ragazzo di 16 anni che frequenta il liceo scientifico Stanislao Cannizzaro e che ha una grande passione per il gioco degli scacchi sin da piccolo. Ricordo ancora quando mia sorella più grande tornava a casa la sera dopo che restava le ore al circolo scacchi Vitinia. Avevo sempre tanta curiosità di quel posto, non ci ero mai entrato, ma dal sorriso con cui tornava a casa mia sorella capivo che era un luogo meraviglioso. Ogni sera mi insegnava qualcosa di nuovo, regola dopo regola, e dopo pochi giorni già cominciavamo a fare le partite. Non ricordo quanti anni avevo di preciso, forse cinque o sei e mia sorella era già in quarta elementare. Piano piano cominciavo a capire di cosa si trattasse quel gioco e piano piano (anche con qualche aiuto di papà) riuscivo ad avere la meglio su di lei. Passarono due anni e finalmente in prima elementare entrai in quel posto enorme con tanta gente. Era una casetta di legno molto grande con tante sedie e tanti tavoli con sopra scacchiere e pezzi.

Il primo giorno non parlai con nessuno e dopo forse mezz’ora che stavo in piedi cominciai a fare una partita, ma non ricordo il mio avversario, ricordo solo che persi. I giorni successivi mi ci recai sempre con i miei amici delle elementari e finalmente mi sentivo a mio agio.

I primi tornei e successi

Da subito cominciai a vincere tornei minori e coppe di piccole dimensioni fino all’età di otto anni, quando feci il mio primo torneo provinciale giovanile under 8. un episodio della vita indimenticabileVinsi il torneo con il massimo punteggio e mi qualificai al campionato regionale nel quale arrivai secondo, sconfitto solo da un bambino dell’Abruzzo e quindi il campione regionale ero comunque io. Dopo un po’ di mesi andai nella regione per partecipare al campionato italiano a Courmayeur, una cittadina della Valle d’Aosta.

In quel campionato italiano feci 7 punti su nove e mi classificai secondo pur avendo pareggiato contro il primo che era proprio il bambino abruzzese. Ero comunque contentissimo del secondo posto al campionato italiano che mi fece qualificare al campionato mondiale, poiché il ragazzo abruzzese decise di fare il campionato europeo. Il campionato del mondo si svolse in Turchia e su 150 bambini da tutte le Nazioni io ero l’unico italiano. Il campionato fu mediocre e non andai benissimo ma solo aver partecipato è stata una grande soddisfazione.

Il campionato mondiale e riflessioni

Dopo anni e anni di secondi e terzi posti ai campionati italiani di scacchi a squadre capii che probabilmente il campionato del mondo fu il mio unico grande traguardo, perché i secondi e terzi posti vanno bene, ma se non arrivi mai primo forse capisci che qualcosa non va, forse non sei abbastanza forte, o abbastanza allenato.
Arriviamo però a maggio del 2017, quando con la squadra della scuola andiamo a fare l’ennesimo campionato italiano. Il campionato si svolse a Montesilvano, vicino Pescara ed eravamo circa 40 squadre formate da 4 giocatori ciascuna. Non partivamo come squadra favorita ma comunque potevamo battagliare per il podio. Le prime due partite le vincemmo, ma la terza beccammo la squadra più forte. Si sapeva già come andava, ma noi volevamo provarci lo stesso. Io riuscii e spuntare un pareggio con il componente della squadra avversaria più forte, miracoloso! Due miei compagni di squadra riuscirono a vincere con giocatori più forte e così vincemmo l’incontro contro tutte le aspettative! I turni successivi ci scontrammo contro squadre molto forti e riuscimmo a batterle tutte.

L’ultimo turno incontravamo una squadra mediocre e la squadra più forte che abbiamo battuto al terzo turno stava ad un punto sotto di noi, ci bastava un pareggio per aggiudicarci il titolo di campioni d’Italia. I miei due compagni riuscirono a vincere facilmente, io come al solito ho dovuto metterci tanto impegno, ma comunque il pareggio era agguantato. Eravamo Campioni d’Italia! Dopo poco anche il terzo nostro componente di squadra riuscì a vincere, quindi avevamo già vinto automaticamente.

Io persi la partita per un errore molto stupido, che si poteva evitare, ma in quel momento di quella partita mi importava poco. Io ero troppo felice e la mia mente stava ancora a pensare a quel pareggio clamoroso! Diedi un forte abbraccio al mio capitano, una donna bassina, rossa di capelli, sulla trentina a cui voglio un bene immenso e non potrò mai ringraziarla per il supporto che ci ha dato.

Insomma questa è la mia storia, diventare campione d’Italia non succede tutti i giorni ed è la gioia più grande della mia vita.

A cura di Tommaso

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'origine della passione di Tommaso per gli scacchi?
  2. Tommaso ha sviluppato la sua passione per gli scacchi grazie all'influenza della sorella maggiore, che tornava a casa entusiasta dal circolo scacchi Vitinia, insegnandogli le regole del gioco fin da piccolo.

  3. Quali sono stati i primi successi di Tommaso nel mondo degli scacchi?
  4. Tommaso ha iniziato a vincere tornei minori già all'età di otto anni, culminando con la vittoria del torneo provinciale giovanile under 8 e il secondo posto al campionato regionale, che lo ha portato a partecipare al campionato italiano.

  5. Come si è svolta l'esperienza di Tommaso al campionato mondiale di scacchi?
  6. Tommaso ha partecipato al campionato mondiale in Turchia, dove, nonostante una prestazione mediocre, ha provato grande soddisfazione per essere l'unico italiano tra 150 bambini di diverse nazioni.

  7. Qual è stata la chiave del successo di Tommaso e della sua squadra al campionato italiano del 2017?
  8. La squadra di Tommaso ha sorpreso tutti vincendo contro avversari più forti e, grazie a un pareggio strategico e alle vittorie dei compagni, sono riusciti a conquistare il titolo di campioni d'Italia.

  9. Quali riflessioni ha fatto Tommaso riguardo ai suoi risultati nei campionati di scacchi?
  10. Tommaso ha compreso che, nonostante i secondi e terzi posti, il campionato del mondo rappresentava il suo unico grande traguardo, portandolo a riflettere sulla necessità di migliorare e allenarsi di più per raggiungere il primo posto.

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