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Concetti Chiave

  • La dignità umana è un concetto inviolabile che deve essere rispettato e tutelato, rappresentando il valore morale e il rispetto di sé.
  • Nel Medioevo, la religione subordinava l'uomo alla volontà di Dio, soffocando il sentimento di dignità e creando una visione in cui l'uomo si sentiva inferiore senza supporto divino.
  • L'Umanesimo ha segnato un cambiamento culturale, ponendo l'accento sui valori individuali e sulla capacità di scelta dell'uomo, contribuendo alla sua affermazione.
  • La schiavitù, una macchia nella storia della dignità umana, è stata affrontata con la carta dei diritti dell’uomo nel 1792 e abolita nel 1814.
  • Oggi, la dignità umana è compromessa da nuove forme di schiavitù, come il denaro, e la sua tutela richiede un cambiamento nelle relazioni interpersonali e nella mentalità sociale.

Qual è il concetto di dignità umana?

"La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata."

Per noi che viviamo in una società democratica questi concetti appaiono scontati ma in realtà il cammino per l'affermazione della dignità umana è stato lungo e non sempre facile.

La dignità, innanzitutto, è il sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale ed è la più alta forma di amor proprio. Non è superbia, non è arroganza, non è egocentrismo. É il rispetto di sé.

L'influenza della religione nel Medioevo

Nel Medioevo questo sentimento veniva soffocato dal ruolo assunto dalla religione e dalla figura di Dio: l’uomo era subordinato a Lui e alla sua volontà. Un simbolo del forte senso religioso è il fatto che l'uomo, pur di rendere grazie a Dio, era pronto ad annullarsi, a rendersi conto che lui, senza l'appoggio del Signore, non era altro che un animale. Era la fede che lo rendeva Uomo.
Con l’Umanesimo la visione oggettiva che vedeva Dio al centro dell’universo comincia a cambiare. Gli umanisti, non solo ritornarono ai classici antichi senza riadattarli alla loro mentalità, ma costruirono un mondo nuovo accentuando i valori individuali. Con questo movimento nasce l'idea che Dio abbia dato all’uomo la possibilità di scegliere la propria natura, secondo la sua volontà.

L’Umanesimo è solo la fase introduttiva della vera e propria conquista culturale e sociale che investì l’Europa nel 500: il Rinascimento. Questo trasformò tutta la cultura del tempo: dall’arte alla letteratura, dalla scienza alla politica.

La schiavitù e i diritti umani

Nel 1492 la scoperta del Nuovo Mondo portò allo scontro tra Indios ed Europei. Gli Indios vennero decimati e così si procedette con la tratta dei neri: milioni di africani vennero portati a lavorare in America come schiavi. Il problema della schiavitù, una macchia indelebile nel cammino della dignità umana, cominciò ad accentuarsi nel 1700, insieme al bisogno di libertà, uguaglianza e fraternità che gli europei sentivano.

Il problema della schiavitù venne affrontato solo nel 1792 con la carta dei diritti dell’uomo, con la quale si affermava la soggettività e non l’oggettività dell’uomo, e poi fu definitivamente abolita nel 1814 dal Congresso di Vienna.

L’ultimo passo verso la dignità umana è stata la carta di Nizza del 7 dicembre 2000 , dove sono elencati tutti i diritti fondamentali e universali, a prescindere dalla nazionalità e riguardanti il campo sociale e umano dell’uomo.

La dignità oggi e il suo rispetto

La dignità dell'uomo, a parer mio, è tutt'oggi compromessa. Certamente non viene violata in modi così evidenti come quelli del medioevo, ma, come dice Lev Tolstoj, grande filosofo russo, "Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell'antica schiavitù personale.”

Il ricco personifica la figura del padrone, mentre il povero quella dello schiavo.

Il modo di tutelare la dignità della persona va risolto nel piano della relazione. La dignità si afferma dentro le relazioni da parte del soggetto come capacità d’amare e viene tutelata da parte degli altri con un uguale atteggiamento. Dobbiamo comportarci con gli altri come vorremmo che loro si comportassero con noi, solo in questo modo riusciremo a rispettare la dignità dell'altro.Siamo cresciuti in un'epoca dove pur di vivere bene, andiamo a discapito degli altri. In questo modo non si riuscirà mai a far valere il diritto di dignità, solo quando riusciremo a cambiare mentalità e modi di vivere potremo affermare l'universalità di questo valore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di dignità umana secondo il testo?
  2. La dignità umana è descritta come inviolabile e deve essere rispettata e tutelata, rappresentando il valore morale e il rispetto di sé, non confondendosi con superbia o arroganza.

  3. Come influenzò la religione la percezione della dignità umana nel Medioevo?
  4. Nel Medioevo, la religione soffocava il sentimento di dignità, subordinando l'uomo alla volontà di Dio, mentre con l'Umanesimo si iniziò a valorizzare l'individualità e la capacità di scelta dell'uomo.

  5. Qual è il legame tra schiavitù e diritti umani nel contesto storico descritto?
  6. La schiavitù è stata una macchia nella storia della dignità umana, affrontata solo con la carta dei diritti dell’uomo nel 1792 e abolita definitivamente nel 1814, segnando un passo importante verso il riconoscimento della soggettività umana.

  7. In che modo la dignità umana è percepita oggi secondo l'autore?
  8. L'autore sostiene che la dignità umana è ancora compromessa oggi, non in modi evidenti come nel passato, ma attraverso forme di schiavitù impersonale, come il denaro, che creano disuguaglianze tra ricchi e poveri.

  9. Qual è la proposta dell'autore per tutelare la dignità umana?
  10. L'autore propone che la dignità si affermi nelle relazioni interpersonali, dove il rispetto reciproco e la capacità di amare sono fondamentali per garantire il diritto alla dignità, richiedendo un cambiamento di mentalità e comportamenti.

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