Concetti Chiave
- La trascrizione fonetica rappresenta i suoni pronunciati nella realtà, utilizzando l'alfabeto fonetico internazionale (IPA) per indicare le variazioni regionali e sociali.
- Le trascrizioni fonetiche possono variare per la stessa parola, mentre la trascrizione fonologica è unica e rappresenta la pronuncia teoricamente corretta.
- L'alfabeto IPA, sviluppato nel XIX secolo, è composto da simboli che rappresentano fonemi, utili nell'insegnamento di lingue con ortografie complesse.
- Gli allofoni si riferiscono alle diverse pronunce dello stesso fonema, come nel caso della "r moscia", che può variare in base al contesto.
- L'accento nelle parole è segnato da un segno grafico prima della sillaba accentata, mentre i doppi punti indicano vocali lunghe.
Per “trascrizione fonetica” si intende la rappresentazione scritta dei suoni di una lingua così come vengono pronunciati dai parlanti. Uno dei mezzi più utilizzati per la trascrizione fonetica è l’alfabeto fonetico internazionale, l’IPA (International Phonetic Alphabet). Una parola di cui viene fatta la trascrizione fonetica viene quindi “tradotta” in alfabeto IPA e la trascrizione fonetica viene segnalata da due parentesi quadre che racchiudono la parola, per esempio:
carta
Differenze tra trascrizione fonetica e fonologica
La trascrizione fonetica prende in considerazione i suoni così come vengono pronunciati nella realtà; ragione per cui per la stessa parola possono essere presenti diverse trascrizioni fonetiche a seconda della pronuncia (che può variare in base alla regione, all’età del parlante, allo strato sociale…) Al contrario, una trascrizione fonologica segnala come il termine dovrebbe essere pronunciato, ed è indicata da uno doppio slash: /ˈkarta/ Se possono esistere più trascrizioni fonetiche dello stesso termine, la trascrizione fonologica è soltanto una (nel senso che, teoricamente, esiste un solo modo veramente corretto di pronunciare una parola).
L'alfabeto fonetico internazionale
L’alfabeto IPA è composto da fonemi, ovvero simboli che rappresentano suoni.
Questo alfabeto fu creato alla fine del XIX secolo da studiosi dell'International Phonetic Association (Associazione fonetica internazionale) per avere un utile riferimento nell’insegnamento dell'inglese e del francese, lingue che hanno poca relazione con l'ortografia. Quando uno stesso fonema può essere pronunciato in maniera diversa, si parla di allofoni; un esempio di allofono può essere la diversa pronuncia della r, come la cosiddetta “r moscia”. L’accento viene invece segnalato da un segno grafico simile all’apostrofo posizionato prima della sillaba accentata; la presenza di doppi punti indica che la vocale precedente è lunga:
vedere
A cura di Suzy90.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra trascrizione fonetica e fonologica?
- Che cos'è l'alfabeto fonetico internazionale (IPA) e a cosa serve?
- Cosa sono gli allofoni e come si relazionano ai fonemi?
La trascrizione fonetica rappresenta i suoni come vengono pronunciati, mentre la trascrizione fonologica indica come un termine dovrebbe essere pronunciato, con una sola forma corretta per ogni parola (come spiegato nel testo).
L'IPA è un alfabeto composto da simboli che rappresentano suoni, creato per facilitare l'insegnamento di lingue come l'inglese e il francese, che hanno una scarsa corrispondenza tra ortografia e pronuncia (come descritto nel testo).
Gli allofoni sono varianti di pronuncia di uno stesso fonema; ad esempio, la diversa pronuncia della "r" può essere considerata un allofono, come indicato nel testo.