Concetti Chiave
- Le figure retoriche di suono, come allitterazione e assonanza, amplificano l'espressività della poesia tramite la ripetizione e l'imitazione dei suoni.
- L'allitterazione enfatizza il significato e crea effetti descrittivi, permettendo di evocare sensazioni e stati d'animo attraverso suoni ricorrenti.
- L'assonanza e la consonanza sono tecniche foniche che esaltano il parallelismo tra le parole, attirando l'attenzione su immagini e azioni poetiche.
- La paranomasia gioca con suoni simili ma significati diversi, creando ambiguità e arricchendo il testo poetico con effetti sorprendenti.
- Il fonosimbolismo nella poesia del Novecento utilizza il suono per evocare significati più profondi, svelando misteri e realtà nascoste oltre le apparenze.
Le figure retoriche di suono sono tutte quelle che ricorrono al suono presente in una parola o in una serie di parole o alla sua ripetizione creare particolari effetti e soprattutto per rinforzare l’espressività. La forma più elementare è la rima. Per ogni figura retorica viene fornita la definizione, accompagnata da uno o più esempi tratti da scrittori molto noti, e dagli effetti che il poeta vuole che essa produca nel lettore.
Indice
Allitterazione e i suoi effetti
• Allitterazione: Ripetizione di un suono o di un gruppo di suoni in parole vicine
Il tuo trillo sembra la brina
che sgrigiola il vetro che incrina
(G. Pascoli, •F.Petrarca, Fresche le mie parole ne la sera
Ti sien come il fruscio che fan le foglie
G. d’Annunzio,Può avere una funzione impressiva e una funzione descrittiva
• Funzione impressiva: sottolinea il significato espresso mediante il richiamo dei suoni
• Funzione descrittiva: fornisce l’equivalente a livello fonico e musicale di un oggetto, una sensazione, uno stato d’animo (cfr. fonosimbolismo, la cui spiegazione è riportata in fondo all’appunto)
Assonanza e consonanza
• Assonanza: Somiglianza di suono fra le sillabe finali di due parole: sono uguali le vocali, ma le consonanti sono diverse
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
Quando partisti come son rimasta!
Come l’aratro in mezzo alla maggese.
G.Pascoli,Effetto: Parallelismo fonico: esalta il significato e sottolinea i rapporti fra le parole
• Consonanza: Somiglianza di suono fra le sillabe finali di due parole: sono uguali le consonanti, ma non le vocali
G.Leopardi, E.Montale, Effetti: Attira l’attenzione del lettore sull’immagine o sull’azione. Può anche far risalire il lettore ad un rumore di un fatto naturale descritto come lo sciabordio del mare ecc.
Onomatopea e paranomasia
• Onomatopea: Imitazione di suoni di vario tipo
Sonava lontano un singulto,
chiù…
G.Pascoli.Effetti: Potenzia il significato di quanto esposto e produce un’armonia fondata sull’imitazione
• Paranomasia: Accostamento di due parole che presentano suoni simili, ma di significato diverso
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un’immagine ride
E.
Fonosimbolismo nella poesia del Novecento
Montale, Fonosimbolismo: è un procedimento poetico che si serve del suono (=fono) delle parole per simboleggiare un particolare aspetto della realtà. Pertanto, il suono si aggiunge al significato letterale (denotativo) delle parole e rende più forte la forza espressiva del verso. Il suono acquista, così, una funzione evocativa e allusiva. Questo artificio linguistico è molto presente nella poesia del Novecento, in cui la composizione poetica non ha più lo scopo di rappresentare la realtà concreta, ma diventa un mezzo per interpretare quanto circonda l’uomo; la poesia cerca, quindi, di svelare il mistero che si nasconde dietro le apparenze e quindi va oltre il consueto procedimento razionale. Le apparenze della realtà costituiscono un simbolo che nasconde il mistero delle cose.
Don…Don. E mi dicono, Dormi!
Mi cantano, Dormi! Sussurrano,
Dormi!, bisbigliano, Dormi!
Là, voci di tenebra azzurra…
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era…
sentivo mia madre… poi nulla…
sul far della sera.
G.Pascoli, Allora sentii che non c’era
Che non ci sarebbe mai più…
La tenebra vidi più nera,
più lugubre udii la bufera…
uuh… uuuh… uuuh…
G.Pascoli, Notte di vento
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale delle figure retoriche di suono nella poesia?
- Che cos'è l'allitterazione e quali effetti produce?
- In cosa consiste l'assonanza e quale effetto ha?
- Come si definisce l'onomatopea e quali sono i suoi effetti?
- Che ruolo ha il fonosimbolismo nella poesia del Novecento?
Le figure retoriche di suono, come la rima e l'allitterazione, servono a creare effetti particolari e a rinforzare l'espressività del testo, sottolineando il significato attraverso il richiamo dei suoni.
L'allitterazione è la ripetizione di un suono in parole vicine e può avere una funzione impressiva, che sottolinea il significato, o una funzione descrittiva, che fornisce un equivalente fonico di un oggetto o stato d'animo.
L'assonanza è la somiglianza di suono fra le sillabe finali di due parole, con vocali uguali e consonanti diverse. Essa crea un parallelismo fonico che esalta il significato e sottolinea i rapporti fra le parole.
L'onomatopea è l'imitazione di suoni e potenzia il significato di quanto esposto, producendo un'armonia fondata sull'imitazione, come dimostrato negli esempi di G. Pascoli.
Il fonosimbolismo è un procedimento poetico che utilizza il suono delle parole per simboleggiare aspetti della realtà, rendendo il suono evocativo e allusivo, e permettendo alla poesia di interpretare il mistero dietro le apparenze.