Concetti Chiave
- Il deflusso nei collettori avviene principalmente a superficie libera, tranne in casi eccezionali come gli impianti di sollevamento.
- La condizione di deflusso a sezione piena è teorica e serve per il dimensionamento idraulico, con un grado di riempimento dell'85% in sezioni circolari.
- La portata relativa nei collettori è influenzata dal numero di Reynolds e dalla scabrezza relativa, utilizzando la formula di Colebrook e White.
- Le perdite di energia nei collettori sono calcolabili tramite un coefficiente unico che considera le azioni resistenti e la scabrezza di calcolo.
- È fondamentale non sovrastimare la scabrezza di calcolo, per evitare il sovradimensionamento delle sezioni e costi eccessivi.
Condizioni di deflusso nei collettori
Il deflusso delle portate di progetto nei collettori fognari avviene in condizioni di moto a superficie libera, a meno di condizioni eccezionali, quali ad esempio gli impianti di sollevamento. Per un primo dimensionamento idraulico della sezione, è possibile fare riferimento alla condizione di deflusso a sezione piena (anche denominata a bocca piena), ovvero quella condizione di moto che rappresenta la transizione tra deflusso a superficie libera e deflusso in pressione (inglese: "flowing full condizioni"). Si tratta di una condizione di funzionamento assolutamente teorica e non riproducibile in laboratorio. In una sezione circolare, il valore della portata convogliata a sezione piena è pari a quello corrispondente alla condizione di deflusso a superficie libera con un grado di riempimento dell'85%; per tale motivo, è possibile dimensionare un collettore fognario, facendo riferimento alla portata convogliata a sezione piena, con un franco idrico pari al 5%.
Dimensionamento idraulico e geometria
La condizione di deflusso a sezione piena si distingue dalla condizione con sezione con riempimento parziale (inglese: "part-full flow") per la geometria della sezione che ha una espressione più semplice che meglio si presta a calcoli preliminari.
Per una generica sezione circolare, di area A, detto D il diametro del collettore, sono definiti, inoltre, il perimetro bagnato (Pb) ed il raggio idraulico (D/4).
Resistenza e scabrezza nei collettori
Utilizzando la formula di resistenza di Colebrook e White la portata relativa (qr) dipende dal numero di Reynolds riferito al diametro e dalla scabrezza relativa ks.
Il numero di Reynolds Rr rende conto dell'effetto della viscosità del fluido, la scabrezza relativa in sabbia Ks del materiale con cui sono rivestite le pareti dello speco fognario.
La viscosità per una corrente puramente idrica varia essenzialmente con la temperatura del fluido.
Ai fini progettuali, la esatta conoscenza del valore da assegnare alla scabrezza equivalente dipende dalle condizioni di moto della corrente idrica.
Se l'effetto delle azioni viscose è predominante (regime di mota turbolento in condotti lisci non è necessario conoscere precisamente il valore della scabrezza equivalente in sabbia ks.
Se la corrente si trova in regime di turbolenza in condotti scabri l'effetto della viscosità diviene trascurabile, bisogna disporre a priori di un'indicazione relativa alla scabrezza equivalente in sabbia.
In presenza di un regime intermedio o di transizione, circostanza ricorrente nella progettazione dei sistemi fognari, è altrettanto importante conoscere il valore da attribuire alla scabrezza equivalente in sabbia ks.
Perdite di energia e scabrezza
Le forze resistenti al moto giocano un ruolo fondamentale nel bilancio energetico di una corrente idrica defluente in un collettore fognario.
Vanno poi considerate anche altre azioni resistenti, quale ad esempio la perdita di energia aggiuntiva indotta dalla presenza di un canale non prismatico. Secondo il principio di conservazione dell'energia, le perdite d'energia possono essere calcolate mediante l'uso di un unico coefficiente di perdita, il quale, moltiplicato per l'altezza cinetica della corrente, tiene conto degli effetti di tutte le azioni che concorrono al fenomeno di resistenza al moto della corrente. In alternativa, si possono combinare tutti i fattori che concorrono alla perdita di energia, adottando un valore maggiore della scabrezza propria delle pareti. Viene quindi ad essere introdotta la cosiddetta scabrezza di calcolo (kb) che consente di calcolare la perdita di carico totale. Con questo modello di rappresentazione, le singole perdite di carico risultano distribuite lungo l'intero tratto fognario e vengono espresse mediante un valore medio della scabrezza.
Fattori influenzanti la scabrezza
Il vantaggio di operare mediante la scabrezza di calcolo è quello di inglobare in un unico parametro gli effetti delle singole perdite di carico, agevolandola procedura. Bisogna comunque fare attenzione a non assegnare valori troppo alti alla scabrezza di calcolo perché, per canalizzazioni di notevole lunghezza, tale assunzione potrebbe comportare un sovradimensionamento della sezione del collettore, con aggravi di costo dell’opera. In linea generale, la scabrezza di calcolo kb tiene conto dei seguenti fattori che influenzano le resistenze al moto:
scabrezza della parete;
imperfezioni costruttive;
presenza di giunti lungo la condotta;
forma dell'imbocco del canale;
presenza di pozzetti e manufatti lungo il canale.
Per la definizione dei valori della scabrezza equivalente in sabbia ks si fa riferimento ad apposite tabelle. Per la valutazione della scabrezza di calcolo kb, bisognerebbe anche aggiungere l'effetto dei seguenti fattori:
riduzione della larghezza della sezione, a causa di depositi o incrostazioni;
presenza di manufatti di confluenza;
presenza di dispositivi limitatori di portata e di tratti caratterizzati da moto in pressione.
Domande da interrogazione
- Qual è la condizione di deflusso a sezione piena nei collettori fognari?
- Come si differenziano le condizioni di deflusso a sezione piena e a riempimento parziale?
- Qual è l'importanza della scabrezza nei collettori fognari?
- Come si calcolano le perdite di energia in un collettore fognario?
- Quali fattori influenzano la scabrezza di calcolo nei collettori?
La condizione di deflusso a sezione piena, o "flowing full", rappresenta la transizione tra deflusso a superficie libera e deflusso in pressione, ed è utilizzata per il dimensionamento idraulico dei collettori, con un franco idrico del 5% (testo).
La condizione di deflusso a sezione piena si distingue da quella a riempimento parziale per la geometria della sezione, che è più semplice e adatta a calcoli preliminari (testo).
La scabrezza influisce sulla portata relativa e sulla resistenza al moto, e la sua conoscenza è fondamentale per il corretto dimensionamento e progettazione dei sistemi fognari (testo).
Le perdite di energia possono essere calcolate utilizzando un coefficiente di perdita che tiene conto delle azioni resistenti al moto, e si può introdurre la scabrezza di calcolo per semplificare il processo (testo).
La scabrezza di calcolo è influenzata da vari fattori, tra cui la scabrezza della parete, imperfezioni costruttive, giunti, forma dell'imbocco e presenza di pozzetti, e deve essere valutata con attenzione per evitare sovradimensionamenti (testo).