Concetti Chiave
- Dopo la pace di Costanza nel 1183, Milano è teatro di conflitto tra le famiglie Della Torre e Visconti per il controllo del potere.
- Ottone Visconti sconfigge Napo della Torre nel 1277, segnando l'inizio della signoria viscontea e nominando Matteo come capo del popolo.
- Matteo Visconti ottiene legittimazione giuridica dall'imperatore Enrico VII e amplia i domini milanesi attraverso alleanze matrimoniali.
- Sotto Galeazzo I e Azzone, Milano consolida e amplia i suoi domini, con Azzone noto per creare gli Statuti di Milano e avviare opere pubbliche significative.
- Gian Galeazzo Visconti riesce a recuperare territori persi, ampliando i domini fino a Verona e iniziando la costruzione del Duomo, ottenendo il titolo di duca nel 1395.
Indice
La lotta tra Della Torre e Visconti
A seguito della pace di Costanza nel 1183, a Milano si contrappongono due famiglie nella lotta al potere: i Della Torre e i Visconti.
A seguito di anni di scontri, Ottone Visconti sconfigge definitivamente Napo della Torre a Desio nel 1277, dando inizio alla signoria viscontea e nominando capo del popolo il pronipote: Matteo
L'ascesa di Matteo Visconti
Grazie a Matteo, la Signoria dei Visconti acquisisce legittimazione giuridica, e ottiene dall’imperatore Enrico VII la nomina di Vicario Imperiale a vita. Inoltre, grazie a dei matrimoni combinati, riesce a far ottenere alla famiglia titoli nobiliari oltre a quello di visconti. Con Matteo, abbiamo un notevole ampliamento dei domini milanesi.
Espansione sotto Galeazzo I e Azzone
Con Galeazzo I, figlio di Matteo I, abbiamo il mantenimento dei nuovi domini, che passeranno poi al figlio Azzone. Azzone riuscirà a raddoppiare il potere di Milano e ad ampliare ulteriormente i domini. Questo lo ricordiamo anche per aver creato gli Statuti di Milano e per aver avviato un grande piano di opere pubbliche, puntando molto anche sull’aspetto artistico.
Luchino e Giovanni: espansione e alleanze
Alla sua morte, succede al potere il primo dei suoi due zii, Luchino, il quale grazie alle sue doti militari estende i domini milanesi inglobando città come Asti e Parma e dà impulso all’economia agricola e artigianale. Dopo di lui abbiamo suo fratello Giovanni il quale riunifica i poteri spirituali e temporali nelle sue mani e si dedica all’ampliamento dello Stato, facendosi nominare Signore di Genova, comprando Bologna e conquistando territori della Valle del Ticino. Stabilisce poi alleanze con gli altri Stati grazie ai matrimoni combinati dei suoi 3 nipoti: Matteo II con i Gonzaga, Bernabò con la figlia del Signore di Venezia e Galeazzo II con i Savoia. Alla morte di Matteo II, i fratelli si dividono la città e i territori, i quali però si sono ridotti a causa degli attacchi della lega antiviscontea: Genova torna indipendente, Bologna è ceduta al Papato, ma nel mentre è conquistata Pavia, che diventerà la sede di Galeazzo II.
Gian Galeazzo e il consolidamento del potere
Dopo la morte di questo, il figlio Gian Galeazzo riesce a guadagnarsi la fiducia dei sudditi e degli stati vicini. Così riesce a togliere il potere dalle mani di Bernabò, che intanto aveva riunificato il dominio milanese, e si fa nominare Signore. Riesce a dare impulso ai commerci e iniziò la costruzione di grandi opere come il Duomo. Recuperò inoltre le città di Genova e Bologna e ampliò i domini milanesi fino a Verona. Nel 1395 ottenne il titolo di duca per lui e per i suoi successori dall’imperatore. Muore nel 1402.
Filippo Maria e le lotte interne
Alla sua morte, abbiamo una serie di lotte interne per la successione, lotte nelle quali vediamo la morte di Giovanni Maria Visconti. A lui successe suo fratello, Filippo Maria, il quale grazie alle sue abilità riesce a riconquistare gran parte dei territori persi negli anni precedenti anche grazie all’aiuto del capitano di ventura Francesco Bussone il Carmagnola. A causa dell’atteggiamento di Filippo però, questo decide di allontanarsi e di schierarsi con Venezia contro Milano così come fece Francesco Sforza dopo aver sposato la figlia di Filippo. Alla morte di Filippo Maria, le truppe veneziane si accampano alle porte di Milano.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della lotta tra i Della Torre e i Visconti a Milano?
- Come si consolida il potere dei Visconti sotto Matteo?
- Quali sono i principali successi di Azzone Visconti?
- Come si sviluppano le alleanze sotto Giovanni Visconti?
- Quali sfide affronta Filippo Maria Visconti durante il suo regno?
La lotta tra le due famiglie inizia dopo la pace di Costanza nel 1183, quando entrambe si contendono il potere a Milano.
Matteo Visconti ottiene legittimazione giuridica e il titolo di Vicario Imperiale a vita dall'imperatore Enrico VII, ampliando notevolmente i domini milanesi.
Azzone raddoppia il potere di Milano, crea gli Statuti di Milano e avvia un grande piano di opere pubbliche, enfatizzando anche l'aspetto artistico.
Giovanni riunifica i poteri spirituali e temporali, espande il territorio e stabilisce alleanze strategiche tramite matrimoni combinati con famiglie nobili.
Filippo Maria affronta lotte interne per la successione e, nonostante riesca a riconquistare territori, si trova a fronteggiare l'opposizione di Venezia e la defezione di alleati come Francesco Sforza.