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Concetti Chiave

  • La crisi agricola in Francia tra il 1786 e il 1789 fu caratterizzata da una diminuzione dei prodotti agricoli a causa di avverse condizioni climatiche e carestie.
  • Il malcontento sociale aumentò con l'abbandono dei campi da parte dei contadini in cerca di lavoro, che portò a un incremento della disoccupazione nelle città.
  • La concorrenza inglese sul mercato manifatturiero francese causò la chiusura di fabbriche e proteste tra gli operai disoccupati, intensificando il conflitto sociale.
  • La monarchia di Luigi XVI fu accusata di aver contribuito alla crisi attraverso sprechi, guerre e l'esenzione fiscale della nobiltà e del clero.
  • La crisi portò a una crescente unione del Terzo Stato contro le classi privilegiate, alimentando un clima di paura e tensione sociale in Francia.

Qual è la crisi agricola e demografica?

A fare esplodere la situazione fu la crisi che colpì l'Europa tra il 1770 e 1790 e la Francia tra il 1786 e il 1789.

- Diminuzione dei prodotti agricoli, dovuta a condizioni climatiche

- Carestie nelle campagne e nelle città

- Problemi per il rifornimento dei cereali → Aumento dei prezzi

Conseguenze sociali e disoccupazione

La crisi nelle campagne arrivò in un periodo di aumento demografico per questo si rilevò disastrosa per contadini artigiani e salariati.

I contadini, non potendo sostenere le tasse (corvées), abbandonarono i campi in cerca di lavoro nelle città, ma finirono solo per aumentare il numero di disoccupati.

La concorrenza inglese aveva messo in crisi il settore manifatturiero francese, provocando chiusura di fabbriche e protesta di operai (senza lavoro)

La conflittualità fece unire il Terzo Stato (borghesi, contadini e operai) contro la nobiltà e l'alto clero, facendo nascere un senso di paura tra le classi.

Dal 1788 si verificò una mancanza di prodotti agricoli che fece aumentare i prezzi dei cereali e del pane, aggravando la miseria e facendo crescere il numero degli affamati.

La responsabilità della monarchia

Una grande responsabilità della crisi fu attribuita alla monarchia di Luigi XVI (1754-1793), che isolato a Versailles, sperperava denaro.

La Francia aveva affrontato guerre, subendo sconfitte che avevano provocato la perdita delle colonie e aggravato le finanze pubbliche.

La crisi fu quindi dovuta a:

1) Nobiltà e clero che non pagavano le tasse.

2) Guerre.

3) Sprechi alla corte.

Divenne necessaria una riforma fiscale a causa dell’aumentare del deficit, realizzabile però solo quando al potere ci sarebbe stato un sovrano intelligente e con energia e non Luigi XVI, un uomo debole, indeciso e malconsigliato dalla moglie Maria Antonietta.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della crisi agricola in Francia tra il 1786 e il 1789?
  2. La crisi agricola fu causata da una diminuzione dei prodotti agricoli dovuta a condizioni climatiche avverse, che portarono a carestie e problemi di rifornimento di cereali, causando un aumento dei prezzi.

  3. Come influenzò la crisi agricola la situazione sociale in Francia?
  4. La crisi, coincidente con un aumento demografico, portò i contadini a lasciare i campi in cerca di lavoro nelle città, aumentando la disoccupazione e unendo il Terzo Stato contro la nobiltà e l'alto clero, generando conflittualità sociale.

  5. Quale ruolo ebbe la monarchia di Luigi XVI nella crisi economica della Francia?
  6. La monarchia di Luigi XVI fu ritenuta responsabile per la crisi a causa di sprechi, guerre e l'esenzione fiscale della nobiltà e del clero, rendendo necessaria una riforma fiscale che non poteva essere attuata sotto il suo governo debole e indeciso.

Domande e risposte

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