Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I pontefici, a partire da Martino V, miravano a incamerare le risorse fiscali nei territori sotto il loro controllo a causa del calo delle rendite della Camera apostolica.
  • I rapporti tra i comuni e Roma si trasformarono, con città come Perugia e Bologna che instaurarono nuove relazioni, mentre alcune terre rimasero sotto il governo dei signori.
  • Furono introdotti ufficiali provinciali per la raccolta delle tasse dovute alla Camera apostolica, affiancando le autorità locali nel loro operato.
  • Nel Trecento, si diffuse una religiosità mistica che promuoveva un rapporto diretto con la divinità, senza la mediazione del sacerdote, con figure importanti come maestro Eckhart e Caterina da Siena.
  • Movimenti religiosi emersero nella seconda metà del XIV secolo, proponendo l'imitazione dell'umanità di Cristo, ricevendo approvazione dalla Santa sede nonostante le accuse di eresia.

Quali sono gli obiettivi fiscali dei pontefici?

A partire da Martino V, per il calo delle rendite della Camera apostolica dato dalla la crescente autonomia delle Chiese nazionali, i pontefici ebbero come obiettivo primario l’incameramento(assunzione) delle risorse fiscali nei territori direttamente sottoposti.

Nuovi rapporti con Roma

Alcune terre rimasero governate dai signori, mentre i maggiori comuni cittadini (Perugia, Bologna, Ascoli, Ancona, Macerata) stabilirono rapporti nuovi con Roma.

Subentrarono ufficiali provinciali con l’incarico di raccogliere quanto dovuto alla Camera apostolica e rappresentanti del governo centrale che affiancavano gli organi governativi locali.

Diffusione del misticismo

Nel Trecento si diffusero alcuni orientamenti mistici che invitavano a una religiosità più intima e individuale, quindi a un rapporto diretto con la divinità senza la mediazione del sacerdote.

In Germania fu un teologo domenicano noto come maestro Eckhart a promuovere il misticismo; in Italia fu importante Caterina da Siena che criticò la corruzione degli ecclesiastici, rischiando di essere condannata come eretica.

Movimenti religiosi del XIV secolo

Nella seconda metà del XIV secolo comparvero movimenti che predicavano l’imitazione dell’umanità di Cristo nella vita quotidiana e, nonostante le accuse di eresia da parte del clero, la Santa sede approvò alcuni di questi movimenti, come quello dei Fratelli della Vita comune che non avevano preso i veti, ma vivevano insieme sperando di raggiungere una certa perfezione spirituale imitando Gesù.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano gli obiettivi fiscali dei pontefici a partire da Martino V?
  2. A partire da Martino V, i pontefici si concentrarono sull'incameramento delle risorse fiscali nei territori direttamente sottoposti, a causa del calo delle rendite della Camera apostolica dovuto alla crescente autonomia delle Chiese nazionali.

  3. Come si svilupparono i nuovi rapporti tra i comuni e Roma?
  4. I maggiori comuni cittadini, come Perugia e Bologna, stabilirono nuovi rapporti con Roma, con l'introduzione di ufficiali provinciali incaricati di raccogliere le tasse per la Camera apostolica e rappresentanti del governo centrale che affiancavano gli organi locali.

  5. Quali movimenti religiosi emersero nel XIV secolo e quale approvazione ricevettero dalla Santa sede?
  6. Nella seconda metà del XIV secolo emersero movimenti che promuovevano l'imitazione dell'umanità di Cristo, come i Fratelli della Vita comune, che furono approvati dalla Santa sede nonostante le accuse di eresia, vivendo insieme per raggiungere una perfezione spirituale.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community