Concetti Chiave
- Il crollo dell'Impero di Napoleone nel 1814 portò a una politica di vendetta da parte dei reazionari, causando destituzioni e confische, e una rovina della politica estera.
- Durante i Cento Giorni, Napoleone cercò di limitare il suo autoritarismo concedendo una Costituzione e riconoscendo la sovranità popolare tramite un plebiscito, sebbene con alta astensione.
- La sconfitta a Waterloo portò all'occupazione della Francia per tre anni e al pagamento di ingenti indennità, oltre all'emergere del Terrore Bianco contro liberali e bonapartisti.
- Nonostante il crollo dell'Impero, Napoleone lasciò un'eredità di organizzazione tributaria efficiente e una maggiore regolarità nei pagamenti delle tasse da parte dei contribuenti.
- La figura di Napoleone si trasformò in un simbolo di liberazione e sostenitore delle libertà nazionali, consolidando l'idea del plebiscito come espressione della volontà popolare.
La caduta di Napoleone
Quando nel 1814, il Trattato di Fontainebleau sanzionò la sconfitta di Napoleone e l’impero francese crollò, i lati negativi del suo sistema si manifestarono chiaramente subito. Tuttavia, ben presto apparvero altri problemi che, in qualche modo, egli aveva sanato o quanto meno tenuti sotto controllo. In modo particolare si diffuse immediatamente una politica di vendetta attuata dagli elementi reazionari fatta di destituzioni, confische a cui si aggiunse la rovina della politica estera. Come conseguenza immediata successe che gli elementi liberali moderati che prima avevano preso le distanze da Napoleone se non distaccandosene, finirono per desiderare il suo ritorno.
I Cento Giorni e il plebiscito
Durante i Cento Giorni, Napoleone cercò di intervenire moderando gli eccessi del precedente autoritarismo concedendo una Costituzione e riconoscendo la sovranità popolare nel ricorrere al plebiscito. I risultati del referendum registrarono 1.532.000 di sì contro appena 4.802 no; ma in quell'occasione vennero alla luce anche i limiti del consenso napoleonico: più di tre milioni di aventi diritto preferirono astenersi.
Il Terrore Bianco e le sue conseguenze
La sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo ebbe come conseguenza una Francia occupata per tre anni e costretta a pagare tre miliardi d’indennità di guerra; inoltre, accanto ad una politica estera in rovina, si fece rapidamente strada il Terrore Bianco (= i massacri commessi da estremisti monarchici) opera dei realisti più accaniti che da vent’anni aspettavano che arrivasse questo momento per scagliarsi con violenza contro i liberali e i bonapartisti. Tale ondata terroristica interessò soprattutto il Sud, la Bretagna e la Vandea. Furono costituite delle apposite bande armate che uccisero decine di soldati bonapartisti a Marsiglia e a Tolosa. La violenza non risparmiò nemmeno i protestanti che per tradizione erano stati sempre favorevoli alla rivoluzione e all’Impero. Addirittura, nel Gard, i terroristi invasero le prigioni e sterminarono i detenuti.
L'eredità di Napoleone
In molti paesi d’Europa, la caduta di Napoleone voleva dire la compressione dei sentimenti nazionali e delle conquiste o ideali che la Rivoluzione che Napoleone stesso aveva diffuso, consolidato o resuscitato. Cominciò allora quindi a farsi strada la leggenda di Napoleone visto come un liberatore e un sostenitore delle libertà nazionali, oltre al concetto di plebiscito per esprimere la volontà nazionale e della libertà all’interno dell’autorità statale. Egli lasciò in eredità anche l’idea di una grande politica estera attraverso il raggiungimento dei confini naturali delle Alpi e del Reno e l’amicizia con i popoli ai quali era stata restituita la libertà. Se il crollo politico dell’Impero fu totale, non si può dire la stessa cosa per l’aspetto finanziario: rimase l’abitudine dei contribuenti di pagare con maggiore regolarità le tasse rispetto all’Ancien régime e migliorò l’abitudine di pagamento anche da parte del Governo di fronte alla costante bancarotta dei regimi precedenti. Nel complesso, si può affermare che Napoleone lasciò una solida organizzazione degli organi tributari, caratterizzata da una buona tecnica di esazione e un sicuro gettito.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze immediate della caduta di Napoleone nel 1814?
- Come si manifestò il consenso popolare durante i Cento Giorni di Napoleone?
- Quali furono le conseguenze della sconfitta di Napoleone a Waterloo?
- Qual è l'eredità lasciata da Napoleone dopo la sua caduta?
La caduta di Napoleone portò a una politica di vendetta da parte degli elementi reazionari, con destituzioni e confische, e alla rovina della politica estera, spingendo alcuni liberali moderati a desiderare il suo ritorno.
Durante i Cento Giorni, Napoleone cercò di moderare il suo autoritarismo con una Costituzione e un plebiscito, ottenendo 1.532.000 voti favorevoli, ma oltre tre milioni di aventi diritto si astennero, rivelando i limiti del suo consenso.
La sconfitta a Waterloo portò a una Francia occupata per tre anni, costretta a pagare ingenti indennità di guerra, e all'emergere del Terrore Bianco, con violenze contro liberali e bonapartisti, specialmente nel Sud e in Vandea.
Nonostante il crollo politico dell'Impero, Napoleone lasciò un'eredità di sentimenti nazionali, l'idea di plebiscito e una solida organizzazione tributaria, migliorando la regolarità dei pagamenti delle tasse rispetto all'Ancien régime.